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Sanremo 2018: chi ha la vittoria in mano?

Durante la prima serata del Festival di Sanremo numero 68 sono state presentate tutte le canzoni dei Big in gara. Tutto sui possibili vincitori e sulle prime accuse di plagio.

Il palco di Sanremo 2018

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L’edizione 68 del Festival di Sanremo è ormai entrata nel vivo. Ieri sera, infatti, è andata in onda la prima serata della kermesse durante la quale i 20 Big in gara hanno presentato al pubblico i loro inediti in lizza per la vittoria. Sul finale della lunga diretta, inoltre, sono state rese note le preferenze della giuria demoscopica (composta da 300 persone selezionate tra gli abituali fruitori di musica che hanno votato da casa attraverso un'applicazione gestita da Ipsos) il cui voto vale il 30% del giudizio totale.

Secondo la giuria demoscopica le canzoni e performance più meritevoli di Sanremo 2018 sono state quelle di Annalisa, Lo stato sociale, Max Gazzè, Ermal Meta e Fabrizio Moro, Nina Zilli, Noemi e Ron. Questo risultato è molto coerente con le quote diramate dai bookmaker nei giorni scorsi: per Sisal Matchpoint il duo Fabrizio Moro e Ermal Meta con la loro Non mi avete fatto niente, sono i più probabili vincitori del Festival, seguiti da Ron con Almeno pensami, Mario Biondi con Rivederti e Noemi con Non smettere mai di cercarmi.

Per il pubblico sovrano e (tele)votante (il cui giudizio vale il 40% del voto totale e il 50% nelle ultime due serate), che ha commentato con fervore il Festival del 'dittatore artistico' Claudio Baglioni sui social, i degni vincitori di Sanremo 2018 sono Emal Meta e Moro e i ragazzi de Lo stato sociale che hanno portato all’Ariston il fresco e dissacrante brano Una vita in vacanza. Per quanto riguarda la stampa, di cui una parte dei giornalisti presenti a Sanremo in questi giorni sono chiamati a giudicare le canzoni in gara per un 30% del voto totale, le preferenze sembrano confermare il successo dei pezzi di Moro e Meta e dei Lo stato sociale, di Ron e di Max Gazzè anche se in molti “addetti ai lavori” è piaciuto anche l’elegante brano cantato da Ornella Vanoni con gli autori Bungaro e Pacifico, Imparare ad amarsi.

Al netto dei palesi giudizi della giuria demoscopica (che nella quarta e ultima serata sarà sostituita da una giuria di esperti), di quello della stampa e del pubblico sembra proprio che la rosa dei papabili vincitori di Sanremo 2018 sia composta, ad oggi, dalla coppia Meta/Moro, Lo stato sociale, Max Gazzè e Ron.

Ermal Meta e Fabrizio Moro accusati di plagio

Nonostante siano tra i cantanti più apprezzati del 68esimo Festival di Sanremo, dove hanno presentato il coraggioso brano Non mi avete fatto niente, Ermal Meta e Fabrizio Moro hanno rischiato di essere esclusi dalla gara per plagio. La melodia e il ritornello della loro canzone, Non mi avete fatto niente, è molto simile a quella di Silenzio (scritta sempre da Andrea Febo) pezzo presentato nel 2016 a Sanremo Giovani da Ambra Calvani e Gabriele De Pascali che recita "Non mi avete tolto niente, non avete avuto niente, questa è la mia vita che va avanti oltre tutto e oltre la gente” parole che effettivamente sono pressoché identiche a quelle dell'"inedito" di Meta e Moro: “Non mi avete fatto niente, non mi avete tolto niente, questa è la mia vita che va avanti, oltre tutto, oltre la gente”.

Pur ammettendo gli evidenti punti in comune delle due canzoni che lo stesso Baglioni ha definito "un'autocitazione" di Andrea Febo, il vicedirettore di Raiuno Claudio Fasulo ha dichiarato che Non mi avete fatto niente non è un plagio e quindi resterà in gara a Sanremo 2018 in quanto "nel regolamento è prevista la possibilità di campionare altri brani per una percentuale sotto il 30%".

Chi, secondo voi, dovrebbe essere il vincitore di Sanremo 2018? Che ne pensate del “caso” Meta/Moro? Fatecelo sapere nei commenti!

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