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Il caso della conferenza sull’emancipazione femminile con relatori solo uomini

SJ Magazine, rivista di lifestyle, si è trovata al centro di un caos mediatico per aver organizzato una conferenza sull’emancipazione femminile con relatori un gruppo di uomini. Vi raccontiamo quello che è successo.

Sala gremita di persone con un microfono in primo piano

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SJ Magazine, rivista specializzata nel lifestyle e diventata nel corso degli anni un vero e proprio punto di riferimento per tutto il Jersey del sud, è finita sotto l’occhio del ciclone a causa di una sua recente iniziativa. Ha infatti organizzato una conferenza sull’emancipazione femminile e sul ruolo assunto dalle donne nel mondo degli affari.

Qual è stato però il problema di un’idea di per sé lodevole e interessante? Ve lo diciamo subito. L’incontro avrebbe avuto come relatori solo un gruppo di quattro uomini. Non a caso il titolo dello stesso recitava: Women in Business: A man’s point of view.

Facile immaginare il caos mediatico che si è scatenato non appena la rivista ha divulgato il comunicato stampa dell’incontro fissato per il 6 Novembre scorso. Immediata è stata la risposta del giornalista dell’HuffPost Yashar Ali che tramite un tweet ha espresso la propria incredulità sull’iniziativa. Il suo cinguettio è diventato virale a tempo di record sollevando un grande polverone. 

La locandina della conferenza che ha scatenato il caos

I commenti delle utenti sul noto social network sono stati al vetriolo e del tutto giustificabili perché è davvero impensabile parlare di donne, del ruolo che ricoprono oggi nel mondo del lavoro, senza le donne. Il punto di vista maschile non potrà mai essere esaustivo su problematiche prettamente femminili, sulle difficoltà e gli eventuali disagi vissuti dall’altro sesso.

Tra i vari interventi fatti, citiamo quello di Elizabeth L. che sul suo profilo afferma:

La discussione dovrebbe essere portata avanti dalle donne e gli uomini dovrebbero limitarsi ad ascoltare. È così che si sostengono le donne nel mondo degli affari.

Catherine McParland a sua volta sostiene:

Gli uomini devono fare un passo indietro e ascoltare le esperienze delle loro colleghe. Il loro punto di vista su di noi non è necessario.

Donna urla in un megafonoHD

Di fronte alle critiche, SJ Magazine in un primo momento ha difeso la propria scelta sostenendo di aver organizzato altri incontri sul medesimo tema invitando come relatori delle donne. Secondo il suo punto di vista, adesso bisogna dare spazio agli uomini, fare in modo che intensifichino il loro sostegno nei confronti dell’altro sesso a partire proprio dalla conferenza.

Poche ore dopo, tuttavia, probabilmente rendendosi conto dell’impossibilità di placare il ciclone di proteste, ha ritrattato annullando l’evento con una dichiarazione dove ha sottolineato l’impegno di tutti i membri della redazione nei confronti dell’emancipazione femminile e la convinzione di quanto sia d’aiuto coinvolgere tutti nella discussione.

La scelta di sospendere l’incontro è stata senza alcun dubbio sensata e chissà che in futuro non verrà organizzata una conferenza nella quale ci potrà essere davvero un confronto aperto tra uomini e donne.

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