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Nicola Mendelsohn, top manager Facebook, è malata ma continua a lottare

Per una donna come lei, abituata a mantenere il controllo su tutto, scoprire di avere un tumore incurabile è stato un pugno in pieno viso. Nicola Mendelsohn ha deciso di raccontare la sua storia su Facebook, per dare coraggio a chi lotta contro il cancro.

Nicola Mendelsohn

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A 46 anni, Nicola Mendelsohn è una delle donne manager più potenti di Europa e del mondo. Dal 2013 è vicepresidente di Facebook per l'Europa, il Medio Oriente e l'Africa, dopo una lunga carriera nel settore pubblicitario. La sua è una storia di successo, che ha incontrato nel 2016 un ostacolo più difficile degli altri da aggirare: Nicola ha scoperto di avere un linfoma follicolare, un tumore a sviluppo lento dei globuli bianchi che oggi è reputato incurabile. A parlarne è stata proprio lei, con un post confessione su Facebook che rimanda a una lunga intervista rilasciata al tabloid britannico The Times.

La top manager di Facebook, sposata con il laburista Jonathan Mendelsohn e madre di 4 figli, ha ricevuto la diagnosi quando due anni fa si è sottoposta a una visita di controllo per un nodulo all'inguine di circa mezzo centimetro.

Parlo spesso di come le persone possano disegnare il loro destino, per cui è difficile ricordare che ci sono cose che non si possono controllare.

Nicola Mendelsohn ha deciso di parlare pubblicamente delle sue condizioni di salute per sensibilizzare l'opinione pubblica su una malattia poco conosciuta, non rara ma poco trattata, al punto che lei stessa non ne aveva mai sentito parlare prima della diagnosi.

Il momento più difficile è stato quello in cui lei e suo marito ne hanno parlato con i loro figli: "Il più piccolo mi ha chiesto: 'Stai per morire?".

Morte è la parola che ti viene subito in mente quando senti la parola cancro. Non avrei mai immaginato di avere quella conversazione con loro, nemmeno nei miei incubi peggiori.

Uno scatto di Nicola MendelsohnHD

Il linfoma follicolare solitamente colpisce gli uomini dopo i 65 anni. Il 60% delle persone affette da questo tipo di tumore ha un'aspettativa di vita di circa 10 anni, una cosa inaccettabile per una donna così giovane. Per questo, Nicola Mendelsohn tiene a divulgare quanto più possibile la sua storia, per incentivare la ricerca. Oggi, in occasione, della Giornata mondiale contro il cancro, ha voluto rivolgere un messaggio di speranza a chi come lei combatte contro questa malattia:

Spesso tra noi ci chiamiamo guerrieri. Desidero augurare a ogni guerriero e ai suoi cari la forza di continuare a combattere.

Nicola non è affatto rassegnata e affronta la malattia con grande determinazione. Il suo approccio alla malattia è quello del "guarda e aspetta": le sue condizioni fisiche attualmente sono buone e non risente di particolari sintomi per cui ha deciso di non sottoporsi a nessuna cura, ma ovviamente è costantemente monitorata dai medici. Inizierà una combinazione di chemioterapia e immunoterapia se e quando i sintomi peggioreranno.

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