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Gabriele Muccino: 'In A casa tutti bene racconto la società degli uomini'

Arriverà nelle sale a San Valentino A casa tutti bene, ultima fatica di Gabriele Muccino che abbiamo incontrato - insieme al folto cast della pellicola - in occasione della presentazione alla stampa del film.

Il cast di A casa tutti bene

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Molti registi, anche registi del calibro di Mario Monicelli e Wes Anderson, nella loro prolifica carriera, hanno deciso di mettere a nudo i vizi e le virtù degli uomini in film ambientati durante tragicomiche riunioni familiari. A due anni da L’estate addosso il più (filo) americano dei nostri cineasti contemporanei, Gabriele Muccino, torna sul grande schermo con A casa tutti bene, un lungometraggio corale in cui una famiglia decisamente allargata è costretta a rincontrarsi e confrontarsi per festeggiare i 50 anni di matrimonio dei suoi “patriarchi”.

Nella presentazione alla stampa di Muccino ha spiegato che il suo intento con questa pellicola è quello “di raccontare la società degli uomini: la famiglia quando si allarga diventa un villaggio tribale le dinamiche che si collocano e si rinnovano e confliggono al suo interno sono le stesse dinamiche che dirigono l’animo umano”. Per mettere in scena la sua metafora d’ umanità il regista ha voluto al suo fianco un gruppo di 14 attori, alcuni - come Stefano Accorsi, Sabrina Impacciatore e Giulia Michelini - che sono volti ben noti della cinematografia del regista e altri, tra cui spiccano Claudia Gerini e un sorprendente Massimo Ghini, che invece sono stati diretti da lui per la prima volta in questo progetto.

Il regista Gabriele MuccinoHD

Lavorare con un cast così corale è stato per il regista de L’ultimo bacio “un viaggio epico”, anche se tutto ambientato nella meravigliosa isola di Ischia, come lui stesso ha ammesso:

L’emozione che ho provato nel mettere in scena questa storia è stata unica, speciale e preziosissima.

E ha continuato: "Gli interpreti che ho scelto non hanno nulla da invidiare ai colleghi americani, sono attori generosi e talentosi in grado di fondersi spiritualmente di tutti con i loro personaggi senza mai giudicarli”.

Le donne di Muccino

Perno della famiglia protagonista di A casa tutti bene è sicuramente Alba, donna d’altri tempi che è stata disposta - in nome dell’unità familiare - a perdonare i passati tradimenti del marito avendo in cambio una tardiva serenità. Alba è consapevole che “le donne sono fatte per sorreggere il mondo”, esattamente come a loro modo fanno le comprimarie di questo film, e come lei la pensa anche la sua interprete Stefania Sandrelli

Credo davvero che siamo noi a tenere in piedi il mondo e sono felice di essere una donna anche se dovremmo lavorarci un po’ di più su questo concetto.

E ha concluso: "Bisognerebbe decisamente lavorare di più sul sostegno alle donne affinché possano essere maggiormente rispettate." Oltre a raccontarci varie tipologie di personaggi femminili alla ricerca disperata di pace, d’amore o di una seconda occasione, A casa tutti bene vanta tra i suoi co-sceneggiatori una penna d’eccezione: Sabrina Impacciatore. Ha infatti dichiarato l’ex ragazzaccia di Non è la Rai, che nel lungometraggio è Sara unica figlia femmina di Alba e Pietro (Ivano Marescotti) e vittima disfunzionale della sua disfunzionale famiglia: “Gabriele Muccino ha segnato il mio debutto al cinema con L’ultimo bacio e ora mi ha voluto anche al suo fianco come penna. Questo film era un’urgenza di Gabriele e io ho collaborato da femmina a questa sua ‘visione’: sono stata al suo fianco come un soldato e le mie parole hanno preso naturalmente vita e sangue”.

Il no a Chiamami col tuo nome

Il cinema italiano sta vivendo un momento decisamente fortunato e a dimostrarlo sono state anche le quattro candidature agli Oscar 2018 che l’ultimo film di Luca Guadagnino, Chiamami col tuo nome, ha collezionato. Non tutti sanno però il regista siciliano inizialmente avrebbe voluto solo produrre il suo piccolo capolavoro, tratto dall’omonimo libro di André Aciman e riadattata per il grande schermo da James Ivory, e che tra i cineasti in lizza per dirigerlo c’era Gabriele Muccino, il quale non si è affatto pentito della sua scelta di rinunciare al progetto: “Essere il regista di Chiamami col tuo nome mi intrigava ma purtroppo ho dovuto fare una scelta e ho pensato che il film fosse materia che Luca sarebbe stato tranquillamente in grado di maneggiare e dal risultato che tutti abbiamo visto avevo ragione: ha fatto decisamente meglio di quanto avrei potuto fare io”.

A casa tutti bene sarà nelle sale italiane dal 14 febbraio.

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