Stai leggendo: Uma Thurman svela i particolari delle molestie di Harvey Weinstein

Letto: {{progress}}

Uma Thurman svela i particolari delle molestie di Harvey Weinstein

L'aveva promesso e l'ha fatto, con una forza che squarcia l'anima. Uma Thurman ha finalmente rotto il silenzio su Harvey Weinstein, denunciando gli abusi subiti. L'attrice ha puntato il dito anche contro Quentin Tarantino.

Uma Thurman

1 condivisione 0 commenti

Quando lo scandalo Weinstein è esploso travolgendo Hollywood come un uragano, Uma Thurman si è trincerata nel suo silenzio. L'attrice di Kill Bill - uno dei tanti film di successo da lei interpretati e prodotti proprio da Harvey Weinstein - ha rilasciato alcune criptiche dichiarazioni molte settimane dopo, definendosi troppo arrabbiata per parlarne, ma promettendo che l'avrebbe fatto, a tempo debito.

Con una lunga intervista rilasciata al New York Times, Uma Thurman ha mantenuto la promessa e raccontato la sua verità sul produttore. L'attrice ha rivelato di essere stata aggredita più volte da Weinstein, di essere stata minacciata e ricattata e di non aver ricevuto supporto da chi, all'epoca, avrebbe dovuto tutelare i suoi interessi, la Creative Artists Agency.

Uma ha raccontato di essere stata violentata a soli 16 anni da un collega più anziano di lei. Pochi anni dopo, erano gli anni '90, la Thurman ha subito nuovamente molestie, questa volta per mano di Harvey Weinstein. I due si incontravano spesso da soli - “Non mi sentivo minacciata. Mi sembrava tipo uno zio un po’ stravagante ed eccentrico”, ha raccontato la Thurman - e durante un colloquio lui la condusse a sua insaputa in un bagno turco. L'attrice, completamente vestita, gli fece notare che era una situazione ridicola e se ne andò.

Uma Thurman con Quentin tarantino e Harvey WeinsteinHD

L'aggressione vera e propria si consumò qualche giorno dopo nella suite di Weinstein all'hotel Savoy di Londra.

Mi teneva giù, provava a mettersi sopra di me e si calò i pantaloni, ma non riuscì a violentarmi. Ti senti come un animale che si dimena, come una lucertola. Cercavo di fare di tutto per rimettere le cose sulla retta via. La mia via, non la sua.

A quell'episodio seguirono mazzi di fiori e biglietti di scuse. Uma Thurman, però, decise di affrontarlo a muso duro:

Gli dissi: 'Se fai quello che hai fatto a me ad altre perderai la carriera, la reputazione e la famiglia, io te lo giuro'

Weinstein minacciò di distruggerle la carriera, ma la sua vendetta - secondo quanto riferito dalla Thurman - si consumò in modo molto più sottile. L'ostilità tra Uma e il producer incrinò i rapporti tra lei e Quentin Tarantino. Il regista non diede mai la giusta importanza al racconto di Uma, alle molestie subite e alle umiliazioni che conobbe in quella stanza d'albergo.

Uma Thurman e Quentin TarantinoHD

Durante l'intervista rilasciata al New York Times, Uma Thurman ha rivolto pesanti accuse anche al regista che è stato il suo pigmalione: sul set di Kill Bill, Tarantino avrebbe messo volontariamente a rischio la sua vita costringendola a girare una scena di guida pericolosa.

Uma avrebbe dovuto guidare su una strada dissestata un'automobile non sicura. "Era furioso perché gli stavo facendo perdere tempo, ma avevo paura. Mi promise che la macchina era affidabile dicendomi che se non avessi guidato abbastanza velocemente i capelli non si sarebbero mossi con il vento come dovevano", ha raccontato la Thurman.

La scena venne girata, ma Uma Thurman ebbe un incidente, sbattendo contro un albero. Venne ricoverata in ospedale con diverse ferite al collo, alla testa e alle ginocchia. Anche in quella circostanza, Uma si è sentita oltraggiata, da chi non si sarebbe mai aspettata.

Un intenso primo piano di Uma ThurmanHD

Dopo aver raccontato la sua storia, Uma Thurman ha rivolto un pensiero a tutte le donne che dopo di lei sono state vittime di molestie, tradendo una sorta di senso di colpa nei loro riguardi: "Sono una delle ragioni per cui altre giovani ragazze si sono avventurate nella stanza di Weinstein da sole, come facevo io".

Quentin ha avuto Harvey come produttore di Kill Bill, un film sull'empowerment femminile. Tutti questi agnellini andavano al macello perché non avrebbero mai pensato che potesse fare loro del male, ma accadeva.

L'attrice si compiace del cambiamento che Hollywood sta finalmente mettendo in atto, complici iniziative importanti come #MeToo e Time's Up, e soprattutto di quello che è scattato in lei.

Mi ci sono voluti 47 anni per smettere di nominare come persone amorevoli quelli che ti fanno del male. Da giovani noi donne pensiamo che crudeltà e amore siano collegati. Dobbiamo evolverci da tutto questo.

Dopo lungo tempo, Uma Thurman ha fatto pace con i suoi demoni.

Commenta

Leggi anche

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.