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Weinstein Company: fondi per le vittime del produttore e donne al comando

La Wenstein Company vuole rivoluzionare il proprio assetto. Un nuovo nome e una dirigenza al femminile basteranno a riabilitare la compagnia dopo i gravissimi scandali sessuali che hanno investito il suo fondatore?

Maria Contreras-Sweet

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Sono passati ormai diversi mesi dalla pubblicazione dell'inchiesta sul caso Weinstein, eppure la lista delle attrici che hanno accusato il produttore di molestie sessuali è sempre più lunga.

Asia Argento, Salma Hayek, Rose McGowan, Gwynteh Paltrow, Angelina Jolie, Mira Sorvino: sono solo alcune delle donne la cui vita lavorativa e privata è stata rovinata dai ricatti sessuali del noto produttore hollywoodiano.

Angelina JolieHD

Mentre continuano a venire fuori nuovi casi, ultimo quello della sua ex assistente personale Sandeep Rehal - costretta a subire continui abusi fisici e verbali - ci si interroga sulle sorti della Weinstein Company.

Parecchi investitori hanno mostrato interesse per il colosso, ma secondo le ultimi indiscrezioni la soluzione più probabile sarebbe quella che vede un accordo con Maria Contreras-Sweet, ex membro del gabinetto di Barack Obama. 

Quello che è certo è che ciò che avverrà nella compagnia sarà una vera e propria rivoluzione. A partire dall'istituzione di un fondo di solidarietà per le vittime di Weinstein - avviato proprio dalla Contreras-Sweet - ad una nuova serie di agevolazioni interne, come uno spazio per l'allattamento e la possibilità di avere tre pasti gratis al giorno per i dipendenti.

E, soprattutto, la formazione di un consiglio di amministrazione al femminile, nel quale entrerebbero a far parte alcune tra le personalità più di rilievo di Hollywood, tra attrici, registe e produttrici.

Insomma, una dirigenza tutta al femminile per quella che fino a poco tempo fa era un'azienda capitanata da un individuo maschilista, dispotico e violento. 

Per quanto riguarda il nome, sono emerse alcune proposte di esperti di marketing addetti alla ricerca: Wonder Hill, Assembly Hall e Creative Trade Studios. Nel primo caso, sarebbe possibile mantenere il logo con la W.

Il logo della società di WeinsteinHD

Le accuse al produttore un tempo più potente di Hollywood non accennano dunque a placarsi e chissà dunque se questo accurato rebranding sarà in grado di riabilitare la compagnia e farla ripartire con un'intenzione del tutto nuova.

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