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Dawson's Creek: l'intervista a Kevin Williamson per i 20 anni della serie

Sono trascorsi vent'anni dal debutto di Dawson's Creek sul piccolo schermo e l'ideatore Kevin Williamson torna sul viale dei ricordi con una nostalgica intervista.

Jen, Dawson, Joey e Pacey sorridenti

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Chi non ha mai cantato (e storpiato) la sigla d'apertura di Dawson's Creek, alzi la mano. Il teen drama più amato degli anni '90 quest'anno ha compiuto vent'anni dal suo debutto: correva l'anno 1998 e nomi come Michelle Williams, Katie Holmes, Josh Jackson e James Van Der Beek divennero molto presto leggende del piccolo schermo.

Gli attori altro non erano all'epoca che la sensibile Jen, l'indecisa Joey, lo spumeggiante Pacey e il perennemente romantico Dawson.

Quello che non sappiamo è che, dietro questo teen drama, si celano segreti che sono venuti alla luce dopo vent'anni grazie all'ideatore Kevin Williamson e all'intervista con The Hollywood Reporter.

Prima ancora di Dawson's Creek (andato in onda per sei stagioni), per Williamson c'è stata una grande opportunità che gli ha aperto le porte del mondo dell'intrattenimento. Nel 1996 infatti ha elaborato la sceneggiatura di Scream, la celebre pellicola horror diretta da Wes Craven che gli ha concesso la vittoria di un Saturn Award per la miglior sceneggiatura. Dopo due anni è arrivata la grande opportunità televisiva con Dawson’s Creek, portando sul piccolo schermo la storia di un adolescente con l’aspirazione di diventare regista e il turbine di eventi intrecciati con la vita di altri personaggi che avrebbero presto lasciato un segno evidente nel patrimonio televisivo.

Oltre a Dawson’s Creek, il nome di Williamson figura anche per The Vampire Diaries, l’iconica serie televisiva con i fratelli Salvatore e il tocco di Julie Plec (co-ideatrice insieme a Williamson), The Secret Circle che ha avuto vita brevissima (cancellata alla prima stagione) e The Following (durata tre stagioni).

Dawson's Creek in realtà è nato per pura casualità mista a grande inventiva. Williamson entrò in contatto con Paul Stupin (un produttore), il quale gli chiese se avesse idee propositive per una serie televisiva e fu lì che avvenne la magia che oggi chiamiamo Dawson's Creek. Gli spiegò della sua infanzia in Nord Carolina, trascorsa sulla riva di un torrente con una videocamera in mano "girando film nel cortile e desiderando di essere Steven Spielberg". 

Paul mi disse: 'Mi piace, quando l'avrai sviluppato torna e presentami il progetto'. Tornai a casa e stetti in piedi tutta la notte a lavorare sulle prime 20 pagine da presentare il giorno dopo al pitch.

Quel pitch in realtà non andò alla grande, tanto che Williamson girò diversi studi e fu persino sul punto di arrendersi, prendendo un cane con sé chiamandolo Dawson in onore di quel copione mai sviluppato. Ma poi la svolta arrivò con The WB Network, che all'epoca si occupò anche di Buffy l'Ammazzavampiri. La verità è che Dawson's Creek è nato perché Kevin Williamson si è chiesto: "Cos'è che vorrei vedere in televisione?". Prendendo come punti saldi della propria formazione serie televisive come Beverly Hills, 90210, James e La casa nella prateria, Williamson ha tentato di scrivere quello che conosceva meglio.

Volevo creare il teen drama per eccellenza degli anni '90, parlare al pubblico adolescente dell'epoca.

I casting di Dawson's Creek

E mentre Kevin ammette che, se potesse modificare qualcosa della serie che lo ha consacrato al piccolo schermo, non toccherebbe nulla (altrimenti riscriverebbe la serie da capo), confessa qualche chicca dritta dai casting. Il personaggio di Jen era nato come complicato e ribelle ma, all’atto del provino di Michelle, Kevin ha capito cosa potesse esserci sotto quella patina superficiale. Quando una giovane Michelle entrò nella sala, per recitare la scena in cui Jen si trovava dinanzi il nonno nel letto, si comportò "come se fosse davvero distrutta".

In quel momento ho visto Jen come un angelo caduto, un uccello ferito ed è merito di Michelle. Trasformò sé stessa in questa bambina ferita che aveva soltanto bisogno di essere guarita. In quel momento seppi di aver trovato la mia Jen Lindley.

Michelle Williams, Katie Holmes, Josh Jackson e James Van Der Beek in posa per Dawson's CreekHD
Jen, Dawson, Joey e Pacey

Se la scelta per Jen è stata rapida e indolore, lo stesso discorso non può essere applicabile né a Joey né tantomeno a Dawson. Come ammette lo stesso Kevin, Selma Blair (American Crime Story) era tra le papabili per il ruolo di Joey finché il direttore del casting non arrivò con un video dritto dall'Ohio in cui una ragazza recitava in compagnia della mamma (nel ruolo di Dawson) standosene nel seminterrato di casa sua. Quella ragazza era Katie Holmes e, nonostante la difficoltà logistica per un incontro (poiché Katie all'epoca frequentava il liceo e avrebbe dovuto prendere parte alla recita scolastica), fece immediatamente breccia nel cuore di Kevin con i suoi grandi occhi verdi divenendo Joey Potter.

Il ruolo di Dawson, un personaggio definito da Williamson come "un ragazzo che sembra sicuro di sé anche se non lo è, costantemente confuso su tutto", per poco non è stato affidato a Josh Jackson (che nella serie invece interpreta Pacey). Fortuna che il network ha fatto retromarcia fino ad arrivare a James Van Der Beek: ve lo immaginate Josh nel ruolo del romantico nerd Dawson?

Nei primi tempi, James aveva un nervosismo che lo rendeva meditabondo, ipercritico e ultra comprensivo tanto da sembrare insicuro. Tutti all'unisono dicemmo: 'Ecco Dawson'. 

Dawson-Joey-Pacey: il triangolo

Pacey perplesso viene incitato da Joey e Dawson
C'era una volta il triangolo di Dawson's Creek

I bei tempi in cui Joey Potter sbucava dalla finestra di Dawson ci avevano convinti che tra quei due molto presto sarebbe stato tutto rose e fiori. A dissentire immediatamente però ci ha pensato Kevin, il quale ha ammesso che il coinvolgimento sentimentale tra Joey e Pacey era già previsto dalla prima stagione, soprattutto grazie all'intesa tra i due attori. In uno dei primi episodi, ci fu un progetto di scienze che permise a Joey e Pacey di essere compagni di esperimento. Un processo fallimentare che molto presto portò i due adolescenti a spogliarsi l'uno davanti all'altra (a causa dei vestiti bagnati) con un conseguente imbarazzo che fece accendere la lampadina nel cervello degli autori. Fu a causa di quella chimica, e di quel crescente imbarazzo fatto di sbirciatine e pensieri soppressi, che nacque l'idea della coppia Joey-Pacey.

La serie riguardava la questione dell'anima gemella tra Dawson e Joey. Abbiamo visto la chimica tra Katie e Josh e abbiamo deciso che sarebbe stato proprio questo che avrebbe fatto separare Joey e Dawson, così come messo i bastoni tra le ruote nell'amicizia tra Dawson e Pacey.

Prima ancora che Pacey però scoprisse la natura dei sentimenti per Joey, c'è stata Andie che ha permesso al personaggio di evolversi in positivo e scoprire cosa significa poter tenere anche agli altri, oltre che a sé stessi. Sarà nella terza stagione, di fatto, che l'amore per Joey inizierà finalmente a consolidarsi, un'evoluzione che è avvenuta lentamente proprio perché Kevin e gli altri autori temevano una reazione negativa da parte del pubblico. Ma, a dirla tutta, che Dawson's Creek sarebbe stato se non ci fossero stati Joey e Pacey?

Pacey bacia dolcemente Joey
Team Pacey

Kevin in realtà è sempre stato un grande sostenitore di Joey e Dawson, eppure ha ammesso che in fin dei conti questi due personaggi sono anime gemelle che si apparterranno per sempre, ma ciò non significa che debbano essere necessariamente coinvolti sentimentalmente.

Le anime gemelle non sempre corrispondono a un interesse romantico. Nel modo in cui la vedo io, Dawson e Joey sono finiti in un certo senso insieme, saranno anime gemelle per sempre. Hanno quel legame profondo d'amicizia che non potrà mai spezzarsi.

Il delicato coming out di Jack

Quando Dawson's Creek giunse in televisione, oltre ad ottenere grandi consensi, andò incontro a una dura critica per via delle tematiche affrontare nella serie. Spaziando tra problemi di dipendenza (slittando dalla droga all'alcool) e menzionando spesso il classico dilemma del sesso (perché in fondo si parlava pur sempre d'adolescenti), una delle tematiche più delicate e care che Dawson's Creek ha dignitosamente esplorato è l'omosessualità e a farne le veci è stato lo splendido personaggio di Jack. Un'anima tormentata, gentile e fin troppo altruista al punto da sobbarcarsi ogni problema come proprio tendendo a definirsi egli stesso un problema.

Il coming out di Jack (Kerr Smith) è stato uno dei primi taboo rotti in televisione, soprattutto per un teen drama degli anni '90.

Ancor prima di portare Jack nella serie sapevo già che avrebbe fatto coming out. Non l'avevo detto a tutti poiché avevo paura che, essendo io stesso uno sceneggiatore gay a Hollywood, quella storia sarebbe potuta essere stroncata.

Eppure il coming out di Jack è stata una delle scene più struggenti e realistiche di Dawson's Creek, uno di quei momenti che resterà incollato al cuore per la durezza e la veridicità di parole ed emozioni che sono state un fuoco d'artificio nel buio per chiunque avesse vissuto il disagio e il conflitto interiore di Jack.

L’origine dei nomi dei personaggi

E se vi siete mai chiesti da dove fossero usciti fuori nomi come Dawson, Pacey e Joey, Kevin ha la risposta che fa per voi. Dawson's Creek è un luogo che lo sceneggiatore ha frequentato da bambino, mentre Pacey gli è rimasto impresso perché non aveva mai conosciuto qualcuno con un nome simile. Infine Josephine sarebbe dovuto essere un nome molto femminile facilmente tramutabile in maschiaccio (come, appunto, Joey).

Fu proprio per il personaggio di Joey che Williamson s'ispirò alla fidanzatina del liceo (all'epoca non aveva ancora fatto coming out) poiché, per giungere a casa sua, la ragazza si spostava con la piccola barca a vela. 

Lei si arrampicava dalla mia finestra perché era un'entrata più rapida, guardavamo la TV per tutta la notte e dormivamo insieme. Ho dato [ai personaggi, n.d.r.] dei nomi maschili come un personale supporto alla mia sessualità.

Dawson regge la videocamera e osserva qualcosa sconvolto insieme a Jen, Joey e PaceyHD
Aspiranti registi

Ma oggi funzionerebbe una serie TV come Dawson's Creek? Come dice Kevin, e come dovremmo sapere anche noi, una serie televisiva ottiene il giusto successo in base al momento in cui si trova o a causa del momento che crea.

Non si può fare Dawson's Creek oggi, bisognerebbe rinnovarlo, fare un reboot o inventarsi qualcos'altro, ma perché farlo? Basterebbe prendere quattro adolescenti e parlare del momento. Perché dovrebbe chiamarsi Dawson's Creek?

Ciò purtroppo non significa che ci sarà presto una reunion per Dawson, Pacey e Joey. A detta di Kevin, questa serie televisiva è nata per essere e restare un pezzo di nostalgia e la conclusione data alla serie ha voluto rapprendere appieno questo concetto, per cui nessuno avverte il bisogno di una reunion.

Vi congediamo con un ultimo quesito che ha sempre spaccato in due il pubblico di questo fantastico teen drama e che tutt’oggi (nonostante siano passati vent’anni) resta un dilemma evergreen: team Pacey o, come Kevin Williamson, team Dawson?

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