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Hillary Clinton sul caso di molestie nella sua campagna elettorale

Hillary Clinton si difende dalle accuse del New York Times: leggi il post in cui ha spiegato le motivazioni del suo comportamento in un caso di molestie del 2008.

Hillary Clinton

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Il New York Times ha svelato qualche giorno fa un caso di molestie di cui fu vittima un membro donna dello staff di Hillary Clinton durante le presidenziali del 2008 (elezioni vinte da Barack Obama). Sembra che la ragazza avesse denunciato uno dei consiglieri della candidata democratica per aver subito delle molestie, tra cui l'invio di mail piuttosto esplicite. Il molestatore in questione aveva una identità precisa. Si trattava di Burns Strider, uno dei consiglieri più fidati della Clinton.

Hillary è intervenuta in prima persona nella polemica con un lungo post, pubblicato su Facebook martedì 30 gennaio 2018. Secondo quanto riportato nel post, le accuse furono prese molto sul serio. All'epoca dei fatti, però, lei non ritenne opportuno licenziare il collaboratore, nonostante i suggerimenti ricevuti in tal senso. Per evitare che ci fossero ulteriori contatti, la ragazza venne spostata in un'altra area di competenza, l'accusato subì una riduzione dello stipendio e furono adottate delle misure di controllo sulle mail. Secondo la Clinton il licenziamento non era la modalità migliore per aiutare la vittima e per dare un insegnamento al carnefice sulla buona condotta da tenere sul posto di lavoro. 

Burns Strider, consigliere della ClintonNYT
Burns Strider, consigliere di Hillary Clinton

Purtroppo, cinque anni anno dopo Strider fu licenziato da una piattaforma di raccolta fondi per la quale lavorava. L'accusa a suo carico risultò nuovamente quella di molestie sessuali. Alla luce delle nuove accuse, la Clinton ha ammesso pubblicamente di non essere più sicura di aver agito nella maniera giusta

Capisco perfettamente la domanda che mi viene posta riguardo le ragioni per cui ho lasciato che un dipendente della mia campagna del 2008 mantenesse il suo posto nonostante il suo comportamento inappropriato sul lavoro. La mia risposta breve è questa: se dovessi farlo di nuovo, non lo rifarei. 

La Clinton ha anche rivelato di aver contattato la vittima e di aver ricevuto da lei il permesso per pubblicare il post. Non solo, ha anche tenuto a sottolineare che la donna si è sentita supportata e ascoltata all'epoca dei fatti e che il cambio di mansione le ha garantito una certa soddisfazione lavorativa. Insomma, tutto è bene quel che finisce bene? Secondo i detrattori, Hillary Clinton avrebbe cercato di insabbiare la polemica pubblicando il post proprio poco prima del Discorso sullo Stato dell'Unione del Presidente Trump. 

La Clinton si è resa conto di non aver agito nella maniera corretta e ha tentato di correre ai ripari? Intanto, Hillary si è tolta un sassolino e ha rilanciato le accuse ai suoi accusatori, menzionando il caso del giornalista del New York Times accusato di molestie, sospeso per 2 mesi senza stipendio e poi reintegrato dal quotidiano. Insomma, la valanga Weinstein continua a mietere vittime e non ha intenzione di risparmiare la famiglia Clinton. Su Bill pendono da novembre 2017 nuove accuse da parte di quattro donne, che sarebbero state molestate dopo il 2000. In quel periodo, Bill non era già più alla Casa Bianca. 

Bill Clinton ai 60th Grammy AwardsHD
Bill Clinton alla cerimonia dei 60th Grammy Awards

Come giudicate il post di Hillary Clinton? Sembra sincero?

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