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Gigi e Bella Hadid su Vogue British: le critiche al fotoritocco del corpo femminile

Gigi e Bella Hadid sono sulla copertina di Vogue British ma gli eccessivi ritocchi di Photoshop e la magrezza hanno infiammato il dibattito sui social.

Gigi e Bella Hadid sulla cover di Vogue

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Sono le sorelle d’oro della moda del momento: Gigi e Bella Hadid, californiane, richiestissime da brand e maison fashion, regnano come protagoniste della nuova copertina di Vogue British. Intrecciate, sensuali, senza veli, in bianco e nero, le modelle troneggiano con uno scatto semplicissimo ed efficace, che le svela quasi gemelle, come due gocce d’acqua.

Ma Bella e Gigi non sono gemelle: la prima è bionda, leggermente più alta e dai lineamenti più morbidi mentre la seconda è finita più volte nel mirino delle polemiche per essersi ritoccata chirurgicamente il viso: ha affilato il naso, ha sollevato gli zigomi, svuotato le guance e assunto l’aspetto perfetto per calcare le passerelle. In ogni caso, nella vita reale non si assomigliano.

La foto di Vogue ha scatenato reazioni accese per questo e per altri motivi. Le polemiche contro lo scatto riguardano tre capi d'accusa.

Il viso di Bella è ritoccato eccessivamente

Bella Hadid è stata completamente photoshoppata? Sui social le critiche si sono concentrate sul ritocco digitale che avrebbe snaturato il volto (già rifinito con il bisturi) di Bella nel tentativo di omologarla alla sorella maggiore. Il commento più frequente su Instagram attacca lo stravolgimento dei lineamenti della minore.

Mirror ha riportato alcune reazioni.

Bella non sembra neanche Bella.

Qualcuno svela di aver fatto fatica a riconoscerla, qualcun altro difende la bellezza meno convenzionale, più lunare e particolare di Bella, ritenendo eccessivo e crudele cambiarle i connotati nel tentativo di “gigizzarla”.

Le modelle sono troppo magre

Nel corso dell’ultimo anno si è parlato molto della rivoluzione delle curvy, che parte proprio dall’eliminazione della stessa etichetta “curvy”. Le modelle sono modelle, le donne sono donne: si riuscirà ad arrivare alla fusione delle taglie plus-size con le taglie inferiori in passerella, per arrivare a regalare al pubblico un campionario più vario e ricco del concetto di bellezza?

Ashley Graham ha sfilato per Michael Kors, è il nuovo volto di Revlon ed è stata omaggiata con alcuni capi da Wolford: forse davvero qualcosa sta cambiando? Ma il fattore ipocrisia non va mai sottovalutato: lodare le curvy per poi promuovere nei canali mainstream un modello di bellezza scheletrico si rivela peggio che ignorare le curvy.

Bella e Gigi, nella foto in bianco e nero di Vogue, sono davvero magre. Sono troppo magre, secondo i social, che gridano collettivamente “Mangiate!” nei commenti su Instagram, mentre qualcuno esprime le proprie perplessità a proposito di un episodio del passato che aveva fatto molto discutere: Gigi Hadid sarebbe stata offesa da Tommy Hilfiger (proprio colui che l’aveva scelta come musa) perché eccessivamente “in carne” per sfilare con le altre top. Per questo le aveva fatto indossare in passerella un poncho rosso, allo scopo di mascherare le curve troppo rotonde. Ora, alcuni utenti trovano quell’episodio inconcepibile alla luce delle ossa in rilievo nel corpo scheletrico di Gigi.

E lei sarebbe quella che era troppo grassa per sfilare per Tommy Hilfiger?

Che sia stata ritoccata digitalmente o no per sembrare più magra, il messaggio non cambia.

L’immagine mette a disagio

Due sorelle di sangue avviluppate l’una all’altra e completamente nuda è un’immagine forte, che ha destabilizzato qualcuno. Sui social la foto è stata definita “strana” e “inappropriata”. Qualcuno si è chiesto se Gigi e Bella si fossero sentite “violate” o obbligate a stare in una posizione che di certo, per due sorelle, è innaturale.

Anche l’occhio dello spettatore, alla vista di questa immagine, prova imbarazzo al pensiero di una situazione analoga con il proprio fratello o sorella. Forse per qualcuno, che non ha il tabù della nudità, queste cose sono all’ordine del giorno ma tante persone hanno espresso il proprio sconcerto.

Vi prego non neghiamo che tutto questo sia strano. Le sorelle non si siedono così.

Le riflessioni a margine

Bella e Gigi Hadid durante una sfilataHD
Bella e Gigi, sorelle durante una sfilata

Il fotoritocco, la nudità e la chirurgia estetica sono temi chiacchieratissimi, anche e soprattutto in relazione alle nuove ondate femministe e post-femministe. Alla luce del pretesto della foto di Vogue e delle reazioni sconcertate di fronte a Gigi e Bella magre, nude e ritoccate, vale la pena porsi qualche interrogativo.

Stando alle convinzioni di Emily Ratajkowski e tante neo-femministe, spogliarsi è tutt’altro che una negazione della libertà femminile ma è, piuttosto, un’espressione. Ovviamente è la donna a dover decidere modi e tempi per farlo, ma togliersi i vestiti in teoria non dovrebbe ledere alcun diritto, se è la ragazza a volerlo fare.

La conquista del femminismo "illuminato" è che la donna da “soggetto” può decidere di diventare “oggetto” come e quando vuole: ricordate il film Perdutamente tua? Era il 1942 e qualcuno parlava già di femminismo: nella storia Bette Davis interpreta una zitella intelligente ma poco attraente che nel film indossa gli occhiali. Si trasformerà in una donna affascinante e (in virtù del suo stesso intelletto) deciderà lei quando togliere e mettere gli occhiali per sedurre e “oggettificarsi” o rimanere “soggetto che osserva e pensa”.

Bette Davis in due scene a confronto in Perdutamente tuaHDWarner Bros. via MyCinémathèque
Bette Davis da soggetto a oggetto

Il fotoritocco è un concetto più ambiguo e pericoloso, perché il suo impatto non riguarda solo l’evoluzione di un femminismo più consapevole e sfaccettato, ma mira a modificare la realtà con conseguenze snaturanti. Modificare i lineamenti può essere un gioco artistico, se viene inteso come tale, ma si trasforma anche in un condizionamento di massa se invece impone modelli ideali facciali e fisici e scarta quelli preesistenti come “errati” quando in realtà sono solo semplicemente “naturali”.

Un collage di visi fotoritoccatiHDDaniela Zuccotti
Il fotoritocco è uno dei protagonisti di Instagram

Il dilemma è scottante e quasi aristotelico: la libertà di fotoritoccarsi fa parte del femminismo in quanto possibilità di intervenire digitalmente su sè stesse o è piegato a logiche maschiliste che impongono a livello istituzionale modelli da seguire?

Riguardo al discorso di due sorelle senza veli strette l’una all’altra, la provocazione è lampante ma non è neanche nulla di nuovo. L’arte – la pittura come la moda o la fotografia – mira a suscitare reazioni "di stomaco", anche e spesso di disagio, più o meno da sempre.

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