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Roma, nuova vita per il Cinema America

I ragazzi del Cinema America vincono il bando per ristrutturare e restituire il Cinema Troisi di Trastevere alla città di Roma: lo spazio riaprirà il 31 ottobre.

Il cinema Torisi a Trastevere riaprirà il 31 ottobre con una nuova veste

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Il Cinema Troisi, dedicato all'attore napoletano morto nel 1994, è salvo. Con la firma dell'atto di concessione la sala Troisi a Trastevere, un gioiello dell'architettura, riaprirà al pubblico a partire dal prossimo 31 ottobre. Lo spazio, chiuso tre anni fa, tornerà a vivere, dopo la vittoria del bando di gara da parte dell'associazione Piccolo Cinema America. Il pubblico potrà nuovamente sognare comodamente seduto nelle poltrone rosse di velluto. E la magia della settima arte sconfigge così le lungaggini amministrative, i permessi e l’abbandono di un luogo di cultura straordinario e necessario per la città.

Come hanno scritto i ragazzi del Cinema America in un post su Facebook:

Ci siamo riusciti! Ci sono voluti 1879 giorni da quando la sala è stata abbandonata e 653 giorni da quando l'abbiamo vinta ad un bando pubblico di Roma Capitale, priva di qualsiasi certificazione.

I ragazzi del Cinema America hanno saputo conquistare il sostegno di migliaia di cittadini con le loro straordinarie rassegne cinematografiche e culturali come il Festival di Trastevere realizzato a Piazza San Cosimato. Tutto il lavoro è stato economicamente a carico dell'associazione Piccolo Cinema America e mai della proprietà, ovvero Roma Capitale.

Per finanziare il progetto l'associazione ha raccolto durante l'estate circa 30 mila euro di donazioni dal pubblico di Piazza San Cosimato, dal Web e da personalità del mondo dello spettacolo. Inoltre è stato siglato un accordo con Siae - Società Italiana degli Autori ed Editori - a sostegno del progetto di digitalizzazione della sala, e con altri enti sulla base di contratti di sponsorizzazione per un totale di 100 mila euro. Oltre questi fondi, i ragazzi del Cinema America hanno raccolto 170 mila euro da investire nel progetto e ha richiesto il contributo al Mibact sul piano straordinario per la riattivazione di sale storiche dismesse previsto dalla riforma del cinema del ministro Franceschini. Nel caso di contribuito del MIBACT l’associazione rinuncerà al canone di autorecupero attualmente concordato con il Comune.

Anche Rimini ristruttura il cinema Fulgor

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Non solo a Roma trionfa il piccolo cinema di quartiere che lotta, resiste e rinasce contro il “capitalismo” supremo dei multisala. Qualche giorno fa anche Rimini ha omaggiato il suo più illustre concittadino, Federico Fellini, ristrutturando il Fulgor. Un “cinemino” inaugurato nel 1914, che non è solo il più antico cinematografo della città, ma è il luogo dell’amore assoluto esploso tra Fellini e la settima arte.

La prima volta che “il Maestro” mette piede al suo interno è solo un bambino, venuto a vedere il film muto Maciste all’inferno. Tiene la mano del suo babbo Urbano e in quella sala buia si accende la magia. Sono passati 25 anni dalla sua morte. E questo regalo sarebbe per visionario regista romagnolo il più gradito. Tra stucchi e arabeschi gli interni del Fulgor sono stati disegnati dal premio Oscar Dante Ferretti, scenografo di fama mondiale, che con Fellini ha collaborato in sei pellicole. E intanto il New York Times lo ha inserito nella lista dei luoghi da visitare nel 2018.

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