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I Grammy Awards 2018 ai tempi di #MeToo e Time's Up (c'è anche Kesha)

La cantautrice si esibirà con la canzone Praying, un omaggio ai movimenti a favore delle donne a Hollywood, per impedire i casi di violenza e le molestie sia sul posto di lavoro sia fra le mura domestiche.

La cantautrice Kesha sarà ai Grammy Awards 2018

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Un ritorno in grande stile nel mondo della musica, quello di Kesha. Dopo la pubblicazione dell'album Rainbow (l'11 agosto 2017, per Sony Music), la cantautrice si esibirà ai Grammy Awards 2018, in programma il 28 gennaio al Madison Square Garden di New York. A condurre la serata, per la seconda volta consecutiva, è James Corden. L'11 gennaio la cantautrice ha pubblicato un post su Instagram nel quale ha dimostrato la sua felicità nell'essere fra coloro che si contenderanno il prestigioso premio.

Per l'occasione la cantautrice ha deciso di omaggiare i movimenti #MeToo e Time's Up, nati da alcune attrici e personalità del mondo dello spettacolo contro la violenza e gli abusi sulle donne.

La 60esima edizione dei Grammys si preannuncia così con lo stesso spirito di quanto è accaduto ai Golden Globes 2018. E proprio com'è successo per l'evento dedicato al cinema, anche i cantanti hanno scelto di adottare un unico codice di abbigliamento.

Secondo un articolo pubblicato su Billboard le celebrità indosseranno una rosa bianca nel segno di una grande solidarietà non solo al femminile. Lunedì 22 gennaio, infatti, alcune star della musica come Halsey, Rapsody, Kelly Clarkson, Cindy Lauper, Dua Lipa, Rita Ora, Tom Morello e Kesha appunto, si sono incontrate in un ristorante messicano a New York, per stabilire un piano a proposito della loro manifestazione di protesta nei confronti delle violenze e molestie.

La cantautrice di esibirà ai Grammy Awards 2018HDGetty Images

I cantanti hanno preferito la rosa bianca perché è un accessorio pratico e tradizionale, ma anche simbolico: le suffragette hanno indossato il bianco durante le loro proteste e di recente Hillary Clinton ha scelto un abito di questo colore in occasione dell'inaugurazione presidenziale di Donald Trump.

Le celebrità, dunque, si aspettano che il loro messaggio venga recepito e abbia lo stesso impatto esattamente com'è accaduto durante la cerimonia di premiazione dei Golden Globes. Con l'obiettivo di coinvolgere non solo i presenti al Madison Square Garden di New York, ma anche i telespettatori che assisteranno da casa all'evento.

In realtà Kesha ha contribuito con le sue canzoni a fare luce sugli abusi cui spesso le donne sono costrette a tacere. Il suo ultimo disco è importante non solo perché ha segnato il ritorno di questa reginetta della pop dance, ma anche perché è il suo primo lavoro senza i crediti di produzione di Dr. Luke.

Kesha nel suo ultimo lavoroHD

Nel 2014, infatti, Kesha ha fatto causa al produttore americano, sostenendo che lui l'avesse violentata. Un'azione importante quella intrapresa da Kesha, ancora prima che alcune donne dello spettacolo denunciassero Harvey Weinstein e nascessero perciò i movimenti #MeToo e Time's Up. Nell'episodio che ha coinvolto Kesha in prima linea, non sono state poche le cantanti che hanno dimostrato di essere vicine alla star, come Lady Gaga, Lena Dunham e Lorde. Come se questo non bastasse,Taylor Swift ha anche donato 250mila dollari a Kesha per aiutarla nel processo contro Dr. Luke. Era il 2016 e già iniziavano ad esserci le prime manifestazioni di solidarietà fra le donne dello spettacolo.

La causa contro Dr. Luke ha portato Kesha a stare nel limbo per un po': prima di Rainbow aveva pubblicato Warrior, ma era il 2012 appunto. Nonostante il giudice abbia respinto molte delle accuse fatte al produttore discografico, la cantautrice non si è persa d'animo è ha prodotto un altro album grazie anche alla collaborazione di Kemosabe.

E adesso Kesha è candidata ai Grammy Awards 2018 per il miglior album pop vocale e come miglior interpretazione pop solista con il brano Praying (che ha anticipato l'uscita del disco ad agosto). È importante ricordare la storia di Kesha non solo per l'evento del 28 gennaio, ma anche perché è stato uno dei primi episodi nel mondo dello spettacolo in cui una donna abbia combattuto contro le violenze e la disuguaglianza di genere sul lavoro.

Ken Ehrlich, produttore dei Grammy Awards, ha spiegato a Yahoo! come la canzone Praying con la quale si esibirà Kesha sarà importante per due ragioni: la prima per riflettere quanto è accaduto alla cantautrice, la seconda per supportare i movimenti che vogliono difendere le donne.

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