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Il nuovo entusiasmo di Renzo Rubino, a Sanremo con ‘Custodire’

Quello di Renzo Rubino al Teatro Ariston è un ritorno che ha rischiato di non avere luogo. Dopo paure e insicurezze, l’artista sfodera un nuovo entusiasmo e ci racconta perché riparte da Sanremo proprio con il brano Custodire.

Renzo Rubino Custodire a Sanremo 2018

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Iniziare un’intervista mangiando caramelle e praline al cioccolato? Fatto. E – bisogna ammetterlo – è un bel modo per rompere il ghiaccio. A offrirle è Renzo Rubino, che in occasione della sua partecipazione al Festival di Sanremo 2018 presenta la nuova versione dell’album Il gelato dopo il mare. Artista di origini trapanesi, Rubino il palco dell’Ariston lo conosce bene, avendolo già calcato tra le Nuove Proposte nel 2013 – suo il premio della critica Mia Martini per Il postino (Amami uomo) – e ancora, in gara tra i Campioni, nel 2014 quando arrivò al terzo posto.

Quest’anno Renzo mette, dunque, a segno la sua tripletta sanremese presentando un brano intenso e personale, Custodire, che insieme all’inedito Difficile fa parte della nuova versione de Il gelato dopo il mare, album in uscita venerdì 9 febbraio.

Il gelato dopo il mare cover 2018 Renzo RubinoHD

A firmare la traccia scelta da Claudio Baglioni è lo stesso Renzo insieme a un produttore d’eccezione come Giuliano Sangiorgi. Garbato in un modo quasi d’altri tempi e con un entusiasmo che lo spinge a raccontarsi superando una certa timidezza congenita, Rubino sa creare da subito una forte empatia con chi l’ascolta.

Felicità è la parola che ripete più spesso alla vigilia della nuova avventura ligure. E detta da lui ha un peso specifico rilevante. Già, perché per un certo periodo Renzo, felice non lo è stato per niente, anzi ha conosciuto la paura di fronte al vuoto di un momento di silenzio, senza musica né parole. “A un certo punto ho fatto il pensionato – ci ha raccontato –, ho smesso di scrivere canzoni; questo mondo non ero quello che mi ero immaginato e non mi piaceva.”

E la paura, quando è arrivata?
La paura è arrivata quando mi sono accorto che non avrei più fatto musica. Mi sono detto “qui è finita” e ne ero convinto. Già pensavo di fare altro, colonne sonore per il cinema per esempio, ma non pensavo più di cantare. Ed è allora che ho avuto paura, anche di non essere capito.

Poi che cosa è successo?
Poi sono tornate le canzoni. Ho ripreso a scrivere e ho impiegato tre anni per arrivare a un disco come Il gelato dopo il mare; ci ho ragionato tanto e ci ho messo tanto amore. Ho ripreso poi a carburare coi concerti, riprendendomi il mio spazio. Così, verso la fine della scorsa estate, ho fatto una piccola rivoluzione: oggi ho una nuova squadra fatta di gente entusiasta e felice, che crede nel mio progetto.

Renzo Rubino 2018HD

“Per una volta parlatevi e fatelo pianissimo” canti in Custodire: a chi ti rivolgi?
Custodire non è prettamente una canzone d’amore, anzi non lo è affatto. Nel testo racconto quello che vorrei si dicessero oggi i miei genitori, che non si parlano più da anni. È nata una notte di settembre, dopo che avevo visto un film orrendo di cui neanche ricordo il titolo ma raccontava di un bambino che, abbandonato dai suoi genitori, si è impegnato a studiare per diventare direttore d’orchestra.

Da questa storia come è nata la riflessione nel tuo brano?
Mi sono chiesto perché faccio musica, in qualche modo mi sono auto-psicanalizzato. La risposta che mi sono dato? Forse faccio musica perché sono molto insicuro nella vita di tutti giorni mentre sul palco va via tutto. Mi sono ricordato che la mia è sempre stata la necessita di essere capito e ascoltato dai miei genitori. Custodire è anche un pezzo sull’insicurezza; ho fatto un lavoro su me stesso in cui ho preso coscienza di quello che sono.

Forse oggi faccio musica perché anche quando ero bambino volevo essere ascoltato fin dall’ultima fila di un teatro.

Quando i tuoi hanno smesso di parlarsi?
Avevo sette anni quando i miei hanno iniziato a non parlarsi e subito dopo ho iniziato a fare teatro. Ogni volta cercavo nel pubblico uno dei due. È una cosa difficile da raccontare a parole ma se uno scrive canzoni deve poter dire la verità e credo fosse giusto che anche un tema come la separazione di cui non si parla arrivasse sul palco.

Sono convinto di questo brano, anzi credo sia uno dei più belli che io abbia scritto e sono molto felice di poterlo cantare. Non è retorico dire “custodire l’affetto nell’insolenza”: è un pezzo essenziale ed è giusto che sia così.

Qual è stata la reazione dei tuoi genitori?
Non hanno ancora ascoltato il pezzo! Papà ha letto qualcosa in giro, vediamo che cosa diranno…

Per la produzione di questo brano hai coinvolto Giuliano Sangiorgi, come mai questa scelta?
Quando ho chiamato Giuliano per chiedergli di produrre una mia canzone, lui era impegnatissimo ma ha voluto comunque sentire il pezzo. Gli è piaciuto e dopo due giorni mi ha mandato una versione incredibile, bellissima. Mi sono reso conto che in passato non mi sarei mai contaminato con un altro artista. È intervenuto nel suono ma la liricità e gli archi sono il mio mondo; sotto certi aspetti sono un nuovo me.

In che modo Serena Rossi, con te sul palco nella serata dei duetti, interviene in questo brano così personale?
Sono in una fase di grande entusiasmo e Serena e una pazza, in senso positivo! L’ho chiamata e subito si è messa a urlare; quando ha ascoltato il pezzo si è commossa. Significa che anche la sensibilità giusta per interpretarlo. Stupirà tutti, sarà come in un dialogo.

Il gelato dopo il mare: le prime date del tour instore

Custodire fa parte del repack dell’album di Renzo Rubino in uscita il 9 febbraio per Warner Music con la produzione di Taketo e Gohara. Registrato tra il Sud e il Nord Italia con la partecipazione anche di Marcello Fanesi (già arrangiatore di Domenico Modugno), Il gelato dopo il mare presenta ancora una volta sulla cover il nonno materno dell’artista: “Lui è una star a Martina Franca – ha spiegato Rubino – e sarà di nuovo in copertina con una giacca super glitterata! Ecco, lui è la faccia del mio ultimo periodo.”

In occasione della pubblicazione del disco, Renzo incontra i fan durante un tour instore.  Ecco le prime date:

  • 13 febbraio – Roma, Feltrinelli via Appia Nuova ore 18:00
  • 14 febbraio – Bari, Feltrinelli di via Melo ore 18:30
  • 15 febbraio – Lecce, Feltrinelli di via Templari ore 18:30
  • 16 febbraio – Napoli, Mondadori di Piazza Vanvitelli ore 18:30
  • 21 febbraio – Milano, Feltrinelli di piazza Duomo ore 18:30

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