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Patti Smith: la sacerdotessa del rock

La cantautrice si esibirà all'Auditorium Parco della Musica di Roma in un'unica tappa prevista in Italia. Il genio e l'ascesa di una poetessa che ha fatto della musica la sua ragione di vita.

Patti Smith, poetessa del rock

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Dopo la laurea ad honorem in Lettere classiche, ricevuta nel 2017, e una mostra personale dal titolo Higher Learning che si è svolta l'anno scorso a Parma (per festeggiare i suoi 70anni), Patti Smith è pronta a ritornare in Italia, per esibirsi in un unico concerto all'Auditorium Parco della Musica di Roma il 10 giugno 2018.

Patti non è solo una cantautrice, ma una vera e propria poetessa che ha dato al rock la sua impronta raffinata e colta. Dal carattere ribelle, è stata una delle figure rivoluzionarie degli anni '70 ed è fra le protagoniste del proto-punk e New wave.

Patti Smith, le origini

È registrata all'anagrafe come Patricia Lee Smith, figlia di un operaio e di una cameriera con ambizioni di cantante (di qui si comprende la sua naturale inclinazione per la musica).

La ricordiamo per la relazione che l'artista (a tutto tondo) ha avuto con il fotografo statunitense, Robert Mapplethorpe. C'è chi dice che il loro sia stato solo un rapporto di amicizia, altri invece pensano che sia stato un vero amore. In ogni caso nella sua autobiografia, Just Kids (2010) si legge:

Alla musica ho preferito la scrittura, e a entrambe ho preferito l'amore.

La cantautrice in uno scatto da giovaneHD

La relazione fra Patti Smith e Robert Mapplethorpe

Più che una relazione, quella che Patti ha avuto con Robert è stata un'affinità elettiva. Alcuni hanno pensato che fra i due non ci fosse altro che una semplice amicizia, molti però ritengono che a un certo punto sia nato l'amore. Il rapporto che la cantautrice ha avuto con un fotografo sfrontato come lui, considerato ancora oggi come uno dei più grandi del '900, è nato quasi per caso.

Entrambi coetanei, del 1946, i due si sono incontrati per la prima volta a New York nell'estate del 1967. Ma che cosa li ha portati a unirsi? Presto detto: la passione per la cultura e l'arte.

La cantautrice insieme Robert MapplethorpeHD

Dopo che a 19 anni Patti dà alla luce una bambina, nata da una relazione con un ragazzo ancora più giovane di lei, decide di darla in adozione. La donna è consapevole che non può occuparsi della piccola, così preferisce darla ad altri affinché se ne prendano cura.

In realtà Patti ha altre ambizioni: il ruolo di madre non coincide esattamente con quello di artista. Per questo, dopo essere stata a Filadelfia e aver abbandonato il college magistrale, a vent'anni Patti va via di casa e si trasferisce a New York, che considera il luogo in cui poter finalmente esprimere sé stessa.

Un giorno conosce Robert e non ci vuole molto perché lui le confidi di essere dipendente dalle droghe, in particolare dall'Lsd. In realtà, al riguardo Patti ha scritto nella sua autobiografia:

Nell'estate del '67 non mi rendevo assolutamente conto dell'avvento della cultura della droga. Avevo una visione romantica delle droghe e le consideravo sacre, riservate ai poeti, musicisti jazz e rituali indiani.

Patti e Robert in uno scatto degli anni '70HD

Per farla breve il genere di persone che sia Patti sia Robert iniziano a frequentare e a stimare. Un esempio? Andy Warhol e Sam Shepard, ma anche Lou Reed e Bob Dylan e i poeti come Allan Ginsberg, Gregory Corso e William Burroughs.

Nel 1989 Robert muore di complicanze dovute all'AIDS. Il suo legame con Patti, perciò, si spezza, ma la cantante lo ricorda sempre con affetto. Robert va via non prima che abbia visto la sua compagna preferire la strada della musica a quella della letteratura (è il 1975 quando esce il primo album di Patti, Heroes).

Le canzoni che hanno segnato la carriera di Patti Smith

"Gesù è morto per i peccati di qualcun altro, non per i miei", così canta Patti Smith in Gloria, uno dei suoi primi brani contenuto nell'album Heroes (1975). Nonostante la canzone sia dei Them di Van Morrison, la cover realizzata da Patti è il classico esempio di come a volte quello che viene prodotto dopo sia meglio dell'originale. Ma quali sono i brani che hanno segnato l'ascesa della cantautrice? Noi ve ne diciamo alcuni.

Nel 1976, l'anno dopo Heroes, Patti è impegnata in un altro album: Radio Ethiopia, che è stato ingiustamente sottovalutato rispetto al primo lavoro. Di fatto, però, è questo disco che ha consacrato Patti a sacerdotessa del rock. Un lavoro segnato profondamente dalla New wave e da canzoni come Ask the Angels. Patti, sebbene non sia cattolica, assume una visione del tutto personale della religione.

Dopo due album, Easter (1978) e Wave (1979), la cantautrice preferisce ritirarsi dalla scena musicale. Con Easter, in realtà, si esibisce in una delle sue formidabili canzoni: Because the Night.

"Era una canzone che Bruce Springsteen ha regalato a Patti", spiega Laura Gramuglia, scrittrice di Hot Stuff e Rock in Love nel quale racconta le relazioni nate nel mondo del rock. E aggiunge: "Insieme hanno poi cambiato il testo per adattarlo a quello che viveva Patti in quel momento, ovvero l'attesa di ricevere una telefonata da Fred Smith (che poi sarebbe diventato il marito). Era l'inizio della loro relazione". Una storia che finisce quando lui muore, colpito da un attacco di cuore nel 1994 (due anni dopo Patti gli dedica il suo sesto album, Gone Again).

Patti Smith e il suo impegno sociale

Della stessa intensità di Because the Night è People Have the Power: traccia contenuta nell'album Dream of Life (1988) con il quale Patti ritorna sulla scena, dopo essere stata lontana dalla musica per nove anni. Un brano nel quale l'artista esprime la sua idea di mondo, impegnata com'è nel sociale. La canzone è un inno alla libertà.

Sin dal 1989, ovvero dalla scomparsa di Robert Mapplethorpe e per tutti gli anni '90, Patti vive un decennio caratterizzato dal dolore e dalla perdita delle persone a lei più care. Per questo non solo è decisa a completare l'album che aveva iniziato insieme al marito Fred, Gone Again appunto, ma anche a dedicarsi a cause importanti, come l'invasione cinese del Tibet e la guerra in Vietnam. 

I temi impegnati, però, si alternano alla poesia (il primo amore artistico della cantautrice), così nascono canzoni come Radio Baghdad (traccia inserita nel nono album del 2004, Trampin'). Un ritorno al passato (il titolo ricorda infatti Radio Ethiopia), ma anche una richiesta di pace. Tema questo che è il leitmotiv degli anni '70, quando Patti inizia a muovere i primi passi nel mondo della musica.

La sacerdotessa del rockHDGetty Images

In Radio Baghdad la sacerdotessa del rock immagina una mamma che canta una ninnananna al suo bambino, mentre dal cielo cadono le bombe sul suolo iracheno.

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