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Chiamami col tuo nome: Luca Guadagnino da Oscar

È finalmente arrivata nelle sale italiane l’ultima fatica del regista Luca Guadagnino, storia di formazione e di passione la cui delicatezza e impeccabile estetica è valsa al cineasta italiano quattro candidature agli Oscar 2018.

Timothée Chalamet in Chiamami col tuo nome

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Tempi lunghi e dilatati, dialoghi anacronistici e narrazione esageratamente artefatta: sono questi (forse) i motivi per i quali il cineasta Luca Guadagnino non ha mai convinto troppo la critica nostrana, almeno fino alla visione della sua ultima fatica, Chiamami col tuo nome, pellicola tratta dall’omonimo romanzo di André Aciman - riadattato per il grande schermo da James Ivory - nonché film che chiude l’ideale “trilogia del desiderio” del cineasta, composta da altri due lungometraggi di respiro internazionale: Io sono l’amore e A Bigger Splash.

Un'immagine di Chiamami con il tuo nomeHDWarner Bros.

Con chiamami col tuo nome Guadagnino non rinuncia alla sua cifra stilistica, anzi, anche stavolta il regista sfoggia durante il film la sua cultura alto borghese che in passato tanto ha infastidito i più non esimendosi neanche dal citare, tra parole, inquadrature e movimenti di camera, il grande cinema Europeo di Renoir, Bresson, Rivette, Rohmer e Bertolucci ma lo fa mettendo la sua “incompresa” arte alla mercé di un racconto che tocca l’anima e che narra i tumulti del cuore di un adolescente che per la prima volta scopre l’amore durante una calda e pigra estate trascorsa in Italia.

Tra formazione e amore

Forte di due attori d’eccellenza come il giovane Timothée Chalamet, interprete del 17enne Elio e candidato agli Oscar 2018 proprio per questo intenso ruolo, e Armie Hammer, che veste i panni del 24enne studente americano Oliver, Chiamami con in tuo nome non è un film che vuole parlare di omosessualità ma è di più: è il racconto di una storia d’amore universale che gli spettatori vivono attraverso i pensieri, la passionalità acerba e i timori di Elio che nel suo percorso di crescita tra le braccia di Oliver trova il coraggio di essere se stesso.

Una scena di Chiamami con il tuo comeHDWarner Bros.

È nella naturalezza con cui nasce, si evolve e si conclude il percorso amoroso e umano di questi due personaggi che si palesa la bellezza di un film, letteralmente, da Oscar dove ogni immagine non è casuale e dove a ogni gesto si empatizza di più con l’insofferenza, la curiosità folle e le paure di Elio tipiche di quel periodo della vita, l’adolescenza, che Guadagnino ha dipinto alla perfezione.

Chiamami con il tuo nome è nelle sale italiane dal 25 gennaio.

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