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Ella & John - The Leisure Seeker: la recensione del film di Paolo Virzì

Dopo il successo con La Pazza Gioia, Paolo Virzì torna al cinema con un nuovo "road movie" dedicato alla vecchiaia.

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Leisure Seeker è il soprannome del camper a bordo del quale Ella (Helen Mirren) e John (Donald Sutherland) hanno trascorso le vacanze più belle della loro vita. Quando erano giovani, i loro figli erano piccoli e il mondo un posto ancora tutto da scoprire. Ora sono invecchiati e, con loro, Leisure Seeker. Ella combatte una battaglia contro il cancro, i cui punti si misurano in giornate trascorse. John è innamorato di Ella, ma a volte se ne dimentica; era un professore di filosofia, ma a volte si dimentica anche questo.
Tutto invecchia, ma non la loro voglia di affacciarsi al mondo, con la curiosità di due adolescenti al loro primo incontro. Decidono di partire insieme, ancora una volta a bordo del Leisure Seeker, verso Key West e all’insaputa dei figli. 

Paolo Virzì, alla sua prima produzione in lingua inglese, propone un “road movie” commovente, in cui la vecchiaia è raccontata con quella tenerezza, mix di bellezza e spavento. La vicenda è la trasposizione sul grande schermo del libro di Michael Zadoorian In viaggio contromano. Lungo il percorso, Ella e John ricordano gli anni trascorsi insieme, proiettano vecchie foto dei momenti più felici della loro vita, scoprono di amarsi ogni giorno, come all’inizio. Ma, allo stesso tempo, sono costretti a misurarsi quotidianamente con una vecchiaia che avanza, non curante del loro desiderio di vita: le sofferenze fisiche di lei, i vuoti di memoria di lui. Il tutto, raccontato con dolcezza, tenerezza e sense of humour. 

Ella e John in riva al mare, in un scena del nuovo film di Paolo VirzìHD
Helen Mirren e Donald Sutherland, nel road movie Ella & John - The Leisure Seeker

Come già aveva fatto con La pazza gioia (altro “road movie”), in Ella & John - The Leisure Seeker, Virzì miscela il dramma alla commedia. Ora con un film meno frizzante, probabilmente anche meno brillante del precedente. Perché racconta una coppia ormai giunta alla fine di una storia, di una vita. E, con temi del genere, anche per un ottimo regista come Virzì il confine tra delicatezza e (a volte) retorica è labile. La storia è dolce ed è commovente e Sutherland e la Mirren sono due giganti del cinema internazionale. Eppure il film non riesce a essere completamente esente dalla conformazione di vicenda patinata, a tratti esasperata. Lui che ferma una barista e inizia a parlarle di filosofia; lei che mette in fuga due rapinatori imbracciando un fucile; lui che, con lo stesso fucile, minaccia l'ex fidanzato (di decenni fa) di lei.

Ella e John affrontano il loro viaggio con la consapevolezza della fine. Fine che è anche sinonimo di gioia per una vita vissuta insieme, ma fine anche come dubbi e paure che un “dopo” sconosciuto porta inevitabilmente con sé. Con Leisure Seeker, attraversano parte dell'America, finiscono persino in una manifestazione con i sostenitori di Trump. Ricordano il passato e scoprono cose che non conoscevano. Si scoprono gelosi, nonostante i tanti anni insieme. Mostrano l’amore per i figli, ma conservano l’amore per loro stessi. Amore che è unione, sovrapposizione delle due persone, ma allo stesso tempo mantenimento delle proprie individualità, con la scoperta di segreti e tradimenti di una vita insieme.

Ella e John a bordo del loro camperHD
Dolcezza e retorica nel nuovo film di Paolo Virzì

Sutherland e la Mirren si muovono liberamente (poche le indicazioni di Virzì). Si completano: lui, una memoria che lo sta abbandonando, il timore di non ricordare più di amare la moglie. Lei, gravemente malata, energica: lotta contro la sua malattia, non si arrende ai vuoti di memoria del marito e continua a farlo ricordare. Estenuante esercizio in cui a fare da guida è l'amore. Commuovono il pubblico in sala. Per il timore della fine, ma anche per il timore di una fine senza aver trovato la propria Ella o il proprio John.

Il film, nelle sale cinematografiche italiane dal 18 gennaio, è stato presentato in concorso alle 74esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, dove ha ricevuto il plauso di critica e pubblico (qui il resoconto della conferenza stampa durante il festival). Helen Mirren è stata inoltre candidata al Golden Globe come miglior attrice in un film commedia o musicale.

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