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Colin Firth: 'Non lavorerò mai più con Woody Allen'

Sono sempre di più le star del cinema a prendere le distanze da Woody Allen. Colin Firth si è schierato pubblicamente contro di lui dopo aver visto la prima intervista televisiva di Dylan Farrow, che accusa il regista di molestie sessuali.

Colin Firth

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Woody Allen non è più intoccabile. Dopo decenni di rumors, di verità non dette e di silenzi, la lunga carriera del regista sembra essere arrivata a un punto di non ritorno. Tutti a Hollywood sapevano della malsana ossessione di Allen per le ragazzine - l'ha scritto, di recente, Ellen Pompeo su Twitter - ma nessuno ha mai mosso un dito. Tuttavia, lo scandalo Weinstein e alcuni documenti esclusivi portati alla luce negli ultimi giorni dal Washington Post potrebbero aver cambiato le cose.

Dylan Farrow - figlia di Mia Farrow, compagna di Woody Allen per diversi anni - ha ribadito le proprie accuse nei riguardi del patrigno, denunciandolo per abusi e molestie sessuali risalenti a quando lei aveva solo 7 anni. Dylan (32 anni) è apparsa per la prima volta in TV e ha rilasciato una lunga intervista in cui ha raccontato, così come 25 anni fa, la sua esperienza e le malefatte di Allen, da lui prontamente smentite.

Woody Allen nel corso di una recente apparizione pubblicaHD

Tuttavia, a Hollywood nessuno sembra più credergli. Complice la ventata di cambiamento imposta con decisione dal movimento #MeToo e dal recente progetto Time's Up, molti attori e attrici hanno preso le distanze dal famoso regista. Tra loro c'è anche Colin Firth, che ha lavorato con Allen nel 2014 nel film Magic in the Moonlight. "Non lavorerò mai più con lui", ha dichiarato lapidario l'attore al The Guardian.

Colin Firth con Emma Stone in Magic in the MoonlightHD

Firth è solo l'ultima delle star hollywoodiane che hanno ripudiato il regista. Ellen Page, Greta Gerwig e Rebecca Hall hanno addirittura dichiarato di essersi pentite di aver lavorato con Allen in passato - quest'ultima ha devoluto il suo cachet per A Rainy Day in New York, ultimo film del regista, a Time's Up - così come è stato fatto anche da Mira Sorvino e Timothée Chalamet.

Secondo Vulture, l'uscita al cinema di A Rainy Day in New York - nel cast ci sono anche Jude Law e Selena Gomez - rischia di essere cancellata. Amazon, che ha prodotto il lungometraggio, potrebbe in questo modo affermare la propria posizione di totale intolleranza nei confronti delle molestie sessuali. Che sia davvero finita un'era?

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