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In Italia lo stipendio fisso è diventato solo un sogno per i giovani

Trovare lavoro in Italia non è solo complicato ma anche snervante. Spesso e volentieri si collezionano proposte di impiego sottopagate o quasi gratuite che sviliscono la professionalità. Oggi vi raccontiamo la storia di Alessia.

Un uomo distinto è fermo di fronte a un bivio

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L’Italia è un paese in crisi e cercare lavoro è un’impresa faticosa che spesso e volentieri si traduce in proposte di impiego sottopagate o addirittura quasi gratuite, come se prestare a un’azienda la propria professionalità sia qualcosa di dovuto. Un impegno che non merita una degna retribuzione, in fondo se già si lavora, perché pretendere anche di essere pagati?

Una situazione ben diversa rispetto a quella del resto dell’Europa, dove il lavoratore è rispettato e la retribuzione per l’occupazione svolta non è messa in discussione. Per questa ragione sono sempre più numerosi i ragazzi che scelgono di mettere la propria vita in valigia e di partire per l’estero.

Qui, in questa nazione ricca di contraddizioni, dove la meritocrazia è solo utopia, gli sbocchi lavorativi sono un sogno e non appena si inviano curriculum, si iniziano a collezionare risposte del tipo: sei troppo qualificato per questo lavoro, non ti posso pagare abbastanza per farti trasferire a lavorare nella nostra città, ma saresti perfetto per noi, i primi tre mesi di lavoro sono gratis, cerchiamo un tirocinante con esperienza. Tanto per fare qualche esempio.

Pezzo di carta con scritte su una spiaggiaHD

Ma cosa succede se dopo un lungo periodo passato a lavorare all’estero si decide di tornare a casa e di cercare un impiego? Ovviamente è un disastro annunciato. E a testimoniarlo è Alessia Matteoli rientrata da poco e costretta a fare i conti con una realtà lontana anni luce da quella inglese a cui era abituata.

Alessia per 14 anni ha vissuto e lavorato in Inghilterra specializzandosi nel settore del project management. Nello specifico si occupava di organizzare e ideare progetti in campo musicale e discografico con artisti internazionali e non. Un impiego ricco di opportunità e soprattutto creativo. Quando si trasferisce di nuovo in Italia, a fronte delle molte candidature inviate nel settore dell’organizzazione di eventi, riceve una risposta da una web tv toscana in cerca di personale.

Una scrivania con computer, quaderno, penne, smartphone e occhialiHD

Dal rapido scambio di e-mail con il responsabile delle risorse umane è emersa una realtà che mai si sarebbe aspettata, perlomeno non a questi livelli. In sostanza la web tv voleva una persona disposta ad organizzare dal nulla un evento di qualsiasi tipo, con un budget a disposizione basso o inesistente, che si impegnasse al massimo per trovare degli sponsor e dulcis in fundo consapevole che avrebbe lavorato senza uno stipendio fisso. In sostanza, quindi, volevano qualcuno da occupare gratis.

Come è logico e giusto immaginare, Alessia ha rifiutato con forza una simile proposta. Non si può pretendere di avere un ritorno su un qualsiasi progetto senza fondi, non si può pretendere di avere risultati su una campagna promozionale a budget zero. Questa è senza dubbio fantascienza. Eppure in Italia di fantasia ne hanno davvero molta.

Forse per dare davvero una svolta alla situazione, si dovrebbero iniziare a declinare proposte lavorative pagate poco o nulla perché accettare simili impieghi non solo svilisce la propria professionalità ma soprattutto si dà spazio alla convinzione che quanto si fa non vale nulla, sia qualcosa che può fare chiunque.

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