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Keira Knightley: 'Sono stata molestata almeno 4 volte in vita mia'

Anche Keira Knightley ha unito la sua voce al coro di #MeToo. L'attrice ha confessato di essere stata più volte oggetto di molestie sessuali, non sul set ma nella vita di tutti i giorni.

Keira Knightley

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Lo scandalo Weinstein non ha solo il merito di aver portato alla luce la condotta immorale di diversi uomini di potere di Hollywood, ma anche di aver spinto molte donne vittime di molestie sessuali a denunciare quanto subito. Il movimento #MeToo ha raccolto negli ultimi mesi tantissime adesioni da parte di donne che lavorano in tutti gli ambiti, compresi quelli di cui si sente parlare poco. Proprio alle vittime più silenziose, quelle che non sono costantemente sotto i riflettori, Keira Knightley ha voluto rivolgere un pensiero nel corso di un'intervista rilasciata a Variety.

L'attrice - che ha spiegato di preferire i film in costume per il maggior rispetto con cui vengono ritratte le donne - ha sempre sostenuto di non aver subito molestie sessuali sul lavoro, ma ha confessato di essere stata oggetto di avance sgradite svariate volte nel privato.

Nella mia vita di tutti i giorni, nei bar, posso contare almeno quattro volte in cui mi sono sentita molestata. Tutte hanno combattuto con dei mostri nella vita, non solo le attrici. Parlo di insegnanti, avvocati, di tutte le donne.

Un intenso ritratto di Keira KnightleyHD

La Knightley non ha mai parlato di stupro o di violenza sessuale, ma di tentativi di approccio sgradevoli che - è bene ricordarlo - sono vere e proprie molestie:

Non mi riferisco allo strupro, ma di donne che si sono sentite accarezzare il seno in un pub da uno sconosciuto o che si sono ritrovate la mano di un uomo sotto la gonna.

Il sottile confine tra avance e molestia è stato spesso oggetto di dibattito negli ultimi mesi. C'è chi addirittura difende il diritto dell'uomo di importunare e di "provarci" - come le donne francesi autrici della tanto discussa lettera su Le Monde - banalizzando un argomento che di tutto ha bisogno meno che di essere ridicolizzato e chi, come Keira Knightley, ci ricorda che non ci sono distinzioni o eccezioni che tengano quando si parla di rispetto.

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