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Il cinema delle donne forti: 10 film che ricorderemo del 2017

Tra incassi record, impatto culturale e qualità intrinseca, quali sono stati i 10 film più importanti del 2017? Ecco la nostra top ten delle migliori pellicole dell'annata appena conclusa.

La La Land

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Con i primi responsi dei Golden Globes, le nomination dei BAFTA (gli Oscar del cinema inglese) e il conto alla rovescia già iniziato per gli Oscar 2018, un altro grande anno di cinema volge al termine. Prima che siano i premiati (e gli snobbati) a imporre i titoli da ricordare dell’annata, è arrivato il momento dei bilanci, almeno per il pubblico italiano.

Quali sono state le 10 pellicole più belle viste nei nostri cinema nel 2017? Gli Oscar e gli altri importanti premi che stanno per essere assegnati a Hollywood e dintorni ci posso dare suggerimenti importanti, ma sono inaffidabili per quanto riguarda il cinema europeo e italiano. Per questo motivo ho selezionato per voi 10 pellicole davvero incredibili dell’anno passato, che si sono distinte per la loro qualità artistica, per il loro successo commerciale e per l’impatto che hanno avuto sull’immaginario collettivo. Nell’anno dello scandalo Weinstein e del botteghino statunitense sempre più al femminile, anche questa classifica è popolata da grandi donne davanti e dietro la cinepresa. I 10 titoli must see che la compongono sono irrinunciabili per tutti i cinefili, maschi e femmine.

10 - Atomica Bionda

Il 2017 non è stato l’anno migliore per l’action: qualche buona proposta c’è stata, ma tra poca innovazione in fase di scrittura e la decrescente attenzione da parte del pubblico, sono poche le pellicole ricorderemo dell’annata. Il vero successo action dell’annata è stato Fast & Furious 8, ma gli ho preferito un’altra pellicola che rinsalda l’impressione che Charlize Theron abbia il fisico e il carattere perfetto per essere un’eroina action al pari dei suoi colleghi maschi.

Atomica Bionda ha verve da vendere, un guardaroba da sballo e una trama ben più complessa e avvincente di quella che siamo abituati ad aspettarci da un film il cui scopo primario è un mix sapiente di sparatorie, esplosioni, inseguimenti in auto e combattimenti corpo a corpo. Sofia Boutella - la grande promessa che Hollywood ha tentato di lanciare qui e in La Mummia - è la ciliegina sulla torta.

9 - Scappa - Get Out

Ben più vivace è stato lo scenario horror, un genere che negli ultimi anni è molto cresciuto, ritrovando una vena creativa e di stampo sociale nelle sue produzioni più autoriali (The VVitch, It Follows).

Ci vuole un pizzico di coraggio per ignorare l’enorme successo commerciale di IT, ma Scappa - Get Out ha una marcia in più, perché riesce ad essere molto più spaventoso senza ricorrere a inquietanti clown, fognature e i consueti jump scare. L’impatto culturale del film negli Stati Uniti è stato enorme, tanto che pur essendo un esordio, sta lottando in una corsa agli Oscar davvero più aperta che mai.

8 - Wonder Woman

Certo non sono i meriti autoriali ad aver trascinato Wonder Woman in classifica, ma sarebbe ingiusto negare l’enorme impatto della pellicola con la scusa della sua natura di cinecomics e film commerciale. Gli incassi sono stati stratosferici, Gal Gadot è diventata una star internazionale a tutti gli effetti, Patty Jenkins ha ottenuto la rivalsa che spesso le registe si limitano a sognare.

Wonder Woman è un film fondamentale per capire il 2017 cinematografico per tutti questi motivi, certo, ma soprattutto per come ha aperto gli occhi a Hollywood, per come ma costretto le major a rivedere i propri piani per i prossimi anni, dando luce verde a tanti progetti di e con donne al comando.

7 - Lady Macbeth

I BAFTA confermano l’ottima impressione che aveva lasciato anche al botteghino italiano questo esordio cinematografico inglese sulfureo e luciferino. In un momento di assoluta crisi per il cinema sentimentale e  per i costume drama, la sapiente conduzione del regista teatrale William Oldroyd prova che anche l’oziosa e bigotta campagna inglese può diventare uno scenario da incubo, che i villani più spaventosi possono vestire di crinoline e abiti d’epoca.

Senza dimenticare la splendida Florence Pugh, una giovane promessa del cinema inglese di cui sentiremo di certo parlare anche in futuro.

6 - Miss Sloane

Un’attrice che non ha certo bisogno di conferme è Jessica Chastain, il cui enorme talento riesce a mettere in secondo piano anche il suo notevole fascino. Miss Sloane è un progetto che, pur ruotandole attorno, è stato ingiustamente snobbato negli Stati Uniti.

Peccato davvero, perché in un mondo che impazzisce per i complotti di House of Cards, le sceneggiature di Aaron Sorkins e le commedie nere a la Thank You For Smoking, un thriller politico splendidamente scritto come questo non dovrebbe aver difficoltà a trovare uno spazio tutto per sé.

5 - Una donna fantastica

Il problema dei premi Oscar è che perpetuano una supposta superiorità qualitativa del cinema statunitense su quello del resto del mondo. Basta spostarsi in giro per l’Europa e il Sud America per capire che la realtà è ben differente.

Questo film cileno che analizza il tema del lutto con grande potenza espressiva e coinvolgimento emotivo è assolutamente strepitoso, ma rimarrà probabilmente relegato alla categoria di miglior film in lingua straniera agli Oscar. Invece è l’ennesima riprova che dietro al genio assoluto di Pablo Larraín (che qui compare in veste di produttore) il cinema cileno è una delle realtà cinematografiche mondiali più incredibili da qualche anno a questa parte.

4 - Jackie

Pablo Larraín come regista rimane comunque un passo avanti ai suoi connazionali e spesso anche ai rivali hollywoodiani. Nello stesso anno in cui ha diretto quell’autentico capolavoro di Neruda, ha preso uno scarto di Darren Aronofsky e ha confezionato il suo notevole esordio americano, guadagnando qualche nomination agli Oscar 2017.

Il regista cileno si è circondato di una squadra eccezionale, che ha portato il film su un altro livello. Natalie Portman però è il vero valore aggiunto del film, con una delle interpretazioni migliori della sua già notevole carriera.

3 - Arrival

Il film per cui verrà ricordato nel 2017 il regista canadese Denis Villeneuve sarà quello che lo ha reso una star internazionale, Blade Runner 2049. I cinefili lo idolatrano già dai tempi di L’incendiaria e Sicario, ma fa molto riflettere come il grande pubblico si sia accorto di lui per la sua “supplenza” a Ridley Scott e non per il ben più intenso e rilevante Arrival.

Nel settore della fantascienza cinematografica (e non) questa vicenda conferma come quando guardiamo al futuro, spesso vogliamo più che altro tornare nel passato. Ci interessiamo di pellicole che ripropongono l'immaginario degli sfolgoranti anni ’80, il cammino che pensavamo avrebbe intrapreso l’umanità. Peccato davvero, perché se c’è un regista che ha delle idee nuove con cui meravigliarci, Arrival prova che è proprio Denis Villeneuve.

2 - Elle

Una donna subisce uno stupro in casa propria, ma la sua reazione è così imprevedibile e inaspettata che Paul Verhoeven ha trascorso più tempo a cercare fondi e un’attrice coraggiosa abbastanza da accettare questo ruolo che a girare il film.

Il risultato è però indimenticabile. Nonostante l’enorme successo di Elle, sono convinta che il film non abbia ancora finito di parlare al suo pubblico, anzi. Già tra il passaggio a Cannes e le classifiche di fine anno è cresciuto enormemente nella stima di critica, cinefili e pubblico. Grazie soprattutto a una straordinaria Isabelle Huppert (che si mangia in un sol boccone la concorrenza, con buona pace del verdetto degli Oscar 2017), Elle è un film che regala alla vittima di uno stupro un ruolo protagonista, non sottomesso, che reintroduce la sensualità, il desiderio (e la vendetta) laddove i media ci hanno ossessivamente raccontato che non potrà che esistere l’orrore, la paura e il vuoto.

1 - La La Land

Bisogna riconoscere a Damien Chazelle di aver tirato fuori dal cappello la definizione perfetta di classico istantaneo: è bastata qualche inquadratura di Ryan Gosling e Emma Stone nel suo abitino giallo che ballano con il cielo violaceo di Hollywood sullo sfondo per entrare con prepotenza nell’immaginario collettivo.

Si può poi discutere per ore dell’effettiva valenza di un film che guarda al passato non solo per quanto riguarda il genere musical e i suoi tormentoni musicali, ma anche a un certo modo di fare cinema e di intendere le relazioni sentimentali e i ruoli lavorativi di chi ne fa parte. Non si può però negargli di essere stato il film del 2017 che ha già fatto la storia, nel bene e nel male.

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