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Storie della buonanotte per bambine ribelli, volume 2: da Audrey a Beyoncé

In arrivo il secondo volume che raccoglie le storie di alcune donne coraggiose del mondo dello spettacolo, ma anche dello sport e della scienza.

Audrey Hepburn raccontata nel libro di Elena Favilli

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Dopo il successo del primo volume, le due autrici Elena Favilli e Francesca Cavallo sono ritornate con il secondo capitolo di Storie della buonanotte per bambine ribelli che uscirà il 27 febbraio 2018 per Mondadori. Un libro pensato per le più giovani, che ha l'obiettivo di raccontare la vita di donne straordinarie del mondo dello spettacolo, scienza, arte e in generale della cultura. Un progetto al quale è stato possibile darne una forma concreta grazie al crowdfunding che ha permesso alle due scrittrici di accompagnare il tutto con podcast a puntate.

Il secondo volume dedicato alle storie delle donneMondadori

Diventato un vero e proprio bestseller in tutto il mondo, e il libro più venduto in Italia nel 2017, Storie della buonanotte per bambine ribelli è ancora fra i primi ad essere apprezzati nella narrativa per ragazzi. Ma come spesso accade, ai complimenti si sono alternate le critiche.

C'è chi lo ha definito come una operazione di marketing, altri invece come Michela Murgia (che lo ha recensito nel programma Quante Storie su Rai 3) lo ha considerato come "un'occasione mancata", nonostante il libro abbia come protagoniste alcune delle donne più in gamba della storia.

Storie della buonanotte per bambine ribelliHD

L'obiettivo delle due autrici è stato quello di combattere gli stereotipi di genere. Le  critiche, perciò, in termini di gradimento non hanno trovato alcun riscontro. Tanto che il progetto Rebel Girls (titolo originale poiché il libro è stato pubblicato inizialmente negli Stati Uniti) resta ancora adesso uno dei più seguiti.

Così, oltre alle 100 protagoniste del primo volume, se ne aggiungono altrettante fra passato e presente. Ma chi sono le nuove protagoniste? Noi ve ne diciamo alcune.

Audrey Hepburn

La ricordiamo per il suo film che le ha dato la popolarità, e che l'ha definitivamente consacrata fra le donne più eleganti di tutti i tempi: Colazione da Tiffany. L'attrice, però, oltre ai suoi film diventati dei veri e propri capolavori della storia del cinema (che conta fra gli altri Vacanze romane, Sabrina, My Fair Lady solo per citarne alcuni) è stata anche una donna impegnata sul fronte sociale.

Dopo che i suoi figli sono diventati abbastanza grandi da poterli gestire, Audrey è diventata ambasciatrice dell'Unicef e ha viaggiato in tutto il mondo per andare a trovare le popolazioni colpite dalla fame e dalla povertà. Di lei, quindi, non vengono ricordati solo i premi (Oscar, Golden Globes e quant'altro nella sua carriera), ma in particolare il lato umano e per questo ce l'ha fatta sentire più vicina.

Bebe Vio

Classe 1997, la schermitrice è una campionessa non solo nello sport, ma anche nella vita. Dopo le difficoltà che ha dovuto affrontare a soli 11 anni, quando riscontrò una meningite in forma acuta, Bebe ha avuto una strada difficile per riprendersi. Ma grazie al suo carattere solare e alla tenacia è oggi una delle giovani donne più amate e stimate.

La schermitrice Bebe VioHDGetty Images

Oltre a essersi dedicata allo sport (non ha mai abbandonato il suo sogno, che aveva sin dall'età di 4 anni), Bebe ha iniziato collezionare ori e premi, come quello del 2017 ai mondiali paralimpici di fioretto. Ma il vero successo è stato quello di adattarsi alla nuova situazione e ricominciare di nuovo e questo quando era solo una bambina.

Beyoncé

È senza dubbio una delle cantanti più apprezzate sulla scena musicale internazionale, ma oltre ai successi l'autrice di Lemonade (che vedremo ad aprile al Coachella 2018) è stata anche fra le donne che si sono maggiormente impegnate nel sociale e ha difeso la libertà e l'uguaglianza di razza e di genere.

Non si può dimenticare la sua presenza in occasione della marcia delle donne 2017 che sono scese in piazza a Washington per manifestare contro i muri eretti dal presidente Donald Trump. Beyoncé ha spesso partecipato ad alcune campagne, come quella che ha visto anche la partecipazione dell'ex first lady Michelle Obama e dedicata ai bambini. Ma i suoi tour sono sempre stati considerati come un'occasione per fare beneficenza.

J. K. Rowling

Grazie alla sua fantasia abbiamo una saga urban fantasy così amata da aver incontrato i gusti sia dei bambini sia degli adulti: Harry Potter. J. K. Rowling è una delle scrittrici che ha saputo attingere dalle sue esperienze e dalla cultura appresa durante gli anni di studio. Ma all'inizio non è sempre stato facile: il suo percorso, infatti, è stato segnato anche da fallimenti che però le hanno fatto capire la strada giusta da intraprendere.

J. K. Rowling autrice di Harry PotterHDGetty Images

L'autrice ha dovuto far fronte al conflitto con i suoi genitori (preoccupati perché non volevano che scegliesse una facoltà umanistica), la povertà, la separazione dal marito. Insomma, fallimenti continui che però hanno trovato un riscontro positivo quando ha inventato la saga di Harry Potter. Per questo ai neolaureati ha consigliato:

Non abbiate paura di fallire, imparate tutto ciò che potete dal fallimento.

Billie Jean King

Se vi siete mai trovati davanti all'espressione "battaglia dei sessi", sappiate che è nata in ambito sportivo e la dobbiamo anche all'ex tennista statunitense, Billie Jean King. Ma in che cosa consiste? La donna nel 1973 è stata capace di far valere i diritti di genere, lottò infatti perché anche le sportive fossero premiate al parti degli uomini senza alcuna discriminazione. Billie è stata una femminista convinta: nel 1973 ha fondato il World Team Tennis e l'anno dopo è diventata la prima donna ad allenare una squadra.

La tennista ha voluto la parità dei sessi HD

A loro si aggiungono Sophia Loren, Peggy Guggenheim, Simone Veil e altre che in qualche modo hanno saputo restituire la dignità e il riconoscimento sociale alle donne.

E voi siete curiosi di leggere questo secondo libro?

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