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Le donne patiscono ostilità e offese da colleghi e datori di lavoro: eccone alcune

Le discriminazioni sul posto di lavoro nei confronti delle donne sono purtroppo ancora una realtà. Ecco alcune testimonianze agghiaccianti sull'argomento.

Un uomo e una donna in ufficio si guardano male

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Nonostante dovrebbe esserci la parità dei sessi, il luogo di lavoro per una donna può ancora nascondere difficoltà, discriminazioni e situazioni in cui, per ottenere gli stessi privilegi riservati a un uomo, è costretta a impegnarsi il doppio. È una realtà deprimente sotto molti punti di vista, arretrata e in contrapposizione al progresso. Sembra proprio che la società non possa fare a meno di relegare la figura femminile al ruolo di madre e moglie e che non riesca a considerarla capace di assolvere alle medesime funzioni maschili.

A riprova di quanto detto abbiamo voluto raccogliere in questo articolo alcune delle testimonianze più agghiaccianti lasciate da un gruppo di donne relative a ciò che hanno subito sul posto di lavoro.

Una donna lascia l'ufficio amareggiataHD

Luiza lavora nel settore delle immersioni subacquee e, una volta, il suo datore di lavoro, le ha chiesto di prendere la pillola anticoncezionale in modo continuativo per bloccare il ciclo. La giustificazione a questa richiesta è stata di dover evitare eventuali sanguinamenti sott’acqua che avrebbero attirato gli squali.

Shays è impiegata presso uno studio veterinario. È solita andare a lavoro struccata ma il suo superiore le ha intimato di truccarsi per mantenere l’occupazione.

Un’altra donna, nonostante sia dirigente del marketing, ha ricevuto valutazioni negative dai colleghi uomini affinché non fosse nominata assistente amministrativo. Dopotutto per loro deve solo preoccuparsi di accogliere i visitatori, organizzare feste in ufficio, pulire e ordinare regali per i clienti.

Elly, segretaria part-time presso una piccola compagnia composta da tre uomini più lei, non è mai stata trattata con rispetto. I suoi colleghi l’hanno sempre considerata solo come una faccendiera, qualcuno che doveva occuparsi di preparare pranzo e caffè.

Donna in ufficio circondata da persone che le chiedono cose da fareHD

Il sessismo però può raggiungere picchi ancora più alti e creare situazioni imbarazzanti, complicate da gestire. È quanto accaduto a un’altra donna durante un pranzo di gruppo nel quale il suo superiore ha passato il tempo sostenendo quanto l’universo femminile non sia in grado di occupare ruoli di primo piano perché troppo emotivo.

E poi c’è Alice, buyer di un importante negozio di mobili. L’unica donna al vertice dell’azienda. Una condanna più che un piacere. Alcuni suoi dipendenti, infatti, si sono rifiutati di lavorare sotto le sue direttive. Il risultato finale è stato inverosimile poiché il suo superiore ha attribuito la situazione al suo rifiuto di socializzare con loro.

Tiffani, invece, è autista di autobus e ogni giorno deve subire osservazioni infelici sulla sua giovane età e sulle sue capacità. A causa dell’ostilità degli uomini, spesso è costretta a far venire con lei un collega per riuscire ad avere la giusta attenzione dai passeggeri.

Una donna è seduta a terra con aria avvilitaHD

In un’altra società, il proprietario ha chiesto alle donne di occuparsi solo di preparare caffè e pranzi mentre gli uomini sono stati indirizzati a ruoli più "adatti" a loro.

L’ultima testimonianza è di una ragazza impiegata in un centro fitness. Dopo aver insegnato ad un nuovo arrivato come utilizzare Excel, non è stata ringraziata neanche una volta e in seguito, mentre si trovava in ospedale, è stata contattata dal suo superiore con la pretesa di sistemare i danni causati dal neo assunto.

Dai racconti di vita riportati è evidente quanto l’ambiente lavorativo sia purtroppo ancora sede di negatività, dell’assenza di rispetto e di una visione della donna retrograda, per nulla figlia del nostro tempo. C’è ancora molta strada da fare, molto ancora per cui lottare allo scopo di cambiare certe mentalità.

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