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Spettacolo e sport insieme per l’istruzione dei bambini rifugiati

Le stelle del mondo dello show biz e dello sport sono testimonial della campagna “Mettiamocelo in testa: Solo l’istruzione può salvare la vita e il futuro di un bambino rifugiato” promossa dall’Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR).

Carolina Crescentini tiene in mano un libro

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Tante celebrità italiane, attori, conduttori TV, cantanti e grandi campioni dello sport insieme al fianco dell’Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR), come testimonial della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi “Mettiamocelo in testa: Solo l’istruzione può salvare la vita e il futuro di un bambino rifugiato”.

Lino Guanciale

Lorena Bianchetti, Nancy Brilli, Carolina Crescentini, Nicole Grimaudo, Lino Guanciale, Francesco Pannofino, Giorgio Pasotti e Tosca, insieme ai grandi campioni dello sport come Demetrio Albertini, Andrea Barzagli, Beppe Bergomi, Maurizia Cacciatori, Gianluca Vialli invitano tutti a supportare l’UNHCR per la seconda edizione della campagna per sensibilizzare l’opinione pubblica sul dramma dell’istruzione negata a milioni di bambini rifugiati in tutto il mondo.

Nicole Grimaudo

I protagonisti dello show biz e dello sport italiano hanno prestato il loro volto per un video nel quale raccontano le drammatiche storie dei bambini rifugiati e i loro sogni. Il gesto simbolo della campagna: mettersi un libro in testa, serve a ricordare a tutti che l’istruzione è un diritto fondamentale per il futuro di questi bambini, l'unica speranza per costruire la società moderna.

È necessario e doveroso dare ad ogni bambino l’opportunità di andare a scuola, accedere alle informazioni per crescere. Per molti di loro rappresenta una possibilità importante per salvarsi, per costruire una strada alternativa e poter scegliere cosa diventare da grande, senza avere un destino segnato.

A scuola i bambini sono protetti dalla violenza, dallo sfruttamento e dagli abusi. Dare istruzione a un bambino rifugiato significa offrirgli una opportunità per superare il trauma della guerra: è sui banchi di scuola che i ragazzi ricominciano a sorridere e a sognare un futuro dignitoso e di pace. È questo il messaggio che l’Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR) ha affidato alle voci delle celebrità.

I dati

Stando ai dati dell’ultimo rapporto di UNHCR Left Behind, infatti, il livello di scolarizzazione tra i bambini rifugiati registra numeri allarmanti. Sono, infatti, circa 3,5 milioni i bambini che nell’ultimo anno scolastico non hanno frequentato la scuola: di questi 1,5 milioni non ha avuto accesso alla scuola primaria e altri 2 milioni alla scuola secondaria. E, poiché l’esilio di milioni di rifugiati può durare decenni, l’obiettivo dell’UNHCR è di poter assicurare ai bambini protezione e un’istruzione di qualità per tutta la loro vita scolastica: per farlo ha bisogno del sostegno di tutti.

Gli obiettivi perseguiti e raggiunti

La campagna “Mettiamocelo in Testa. Solo l’istruzione può salvare la vita e il futuro di un bambino rifugiato” raccoglie i fondi necessari a sostenere il progetto “Educate a Child”, che dal 2012 a oggi, in Siria, Iran, Ciad, Pakistan, Yemen, Etiopia, Malesia, Kenya, Uganda, Ruanda, Sud Sudan, Ciad, Sudan ha assicurato l’accesso all’istruzione a 1 milione di bambini rifugiati. In cinque anni, grazie a questo progetto, sono state costruite e ristrutturate 210 scuole in 12 paesi, realizzate e ristrutturate 3.133 classi.

Sono stati forniti anche libri di testo, le uniformi e tanto altro materiale didattico. Sono state aiutate le famiglie che non potevano permettersi di mandare i figli a scuola attraverso l’assistenza economica diretta e formati gli insegnanti. Inoltre una parte del ricavato della campagna verrà utilizzato per attività di sensibilizzazione nelle scuole italiane sui temi dell’asilo e delle condizioni di vita dei rifugiati.

Fino al 28 gennaio si può sostenere la Campagna dell’UNHCR e contribuire e garantire ai bambini rifugiati l’istruzione inviando un SMS (il valore della donazione sarà di 2 euro) o chiamando al numero solidale 45516.

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