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Quanto ci voleva a vestirsi nel 1800? La routine di una donna del tempo

Avete mai immaginato cosa comportasse un semplice atto come vestirsi nel 1800? Due video provano a illustrarlo nei dettagli.

Una donna si veste nel 1800

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Nel 1800 tante cose erano meno semplici. Una di queste è un atto meccanico, automatico, che facciamo anche più volte al giorno: vestirsi. Nel passato questa attività era estremamente più lunga, faticosa e laboriosa. Crows Eye Productions ha pensato di aprire una finestra su questa routine del passato e ha realizzato un video che ripercorre gli step a cui era sottoposta una donna del XIX secolo quando indossava i propri vestiti. Il primo video mostra la routine di una donna della classe operaia, che di certo si distingueva per vestiti e accessori da una nobildonna o una dama altoborghese.

Una donna del 1800 si vesteHDCrows Eye Productions
La donna della classe operaia che si veste

Nel primo video il cantare di un gallo segna l’inizio della giornata per una donna ottocentesca, che si alza dal letto e trova una bacinella sul comodino, da riempie con una brocca piena d’acqua per lavarsi. Terminata questa operazione, la donna infilava le calze: lunghe fino a sopra il ginocchio, pesanti e a volte lavorate con disegni o ricami. Le calze non scivolavano perché un laccetto annodato ogni mattina le tratteneva salde all’altezza del ginocchio.

Le scarpe erano basse e comode e s’infilavano rapidamente. Molto più tempo e attenzione la richiedeva il corsetto invece, che andava allacciato meticolosamente per stringere il punto vita. Le tasche, fondamentali per contenere oggetti, erano mono o bilaterali ed erano legate con un laccio o un semplice nastro alla vita. C’era anche una sottogonna da annodare in vita, che veniva allentata nei periodi di gravidanza e infine la gonna vera e propria, da annodare all’altezza del corsetto. Un fazzoletto o un foulard veniva posto in zona decolleté per proteggersi dal freddo in inverno e dal sole in estate. Infine sopra il corsetto la donna dell’800 indossava una giacca, corta e pratica, accuratamente allacciata per non mostrare alcun centimetro di pelle.

Al look la donna lavoratrice del 1800 aggiungeva poi un ampio grembiule, sempre allacciato in vita, per non sporcare gli abiti con le faccende quotidiane.

I capelli erano solitamente pettinati e raccolti dietro la nuca, in una crocchia spesso intrecciata, e coperti da una cuffietta bianca.

In inverno la donna indossava anche dei rivestimenti di lana che coprivano la parte di avanbraccio libera dalla manica, fino alla mano. Infine nelle zone rurali dell’Inghilterra ottocentesca, andava molto di moda un mantello rosso con cappuccio (dello stile di Cappuccetto Rosso o di The Handmaid’s Tale, per intenderci) per coprire i vestiti e uscire di casa.

Come si vestiva una lady del 1800 che infilava le calzeHDCrown Eye Productions
Una lady nel complesso processo di vestizione

Per una donna nobile o una dama ricca il processo della “vestizione” era molto diverso, sia per i capi sia per l’aiuto da parte della cameriera. Un altro video di Crows Eye Productions riepiloga questo processo.

La lady era svegliata dalla cameriera, che apriva le finestre e l’assisteva durante tutto il processo. Si partiva con le calze che arrivavano sopra il ginocchio ed erano di seta o di cotone, trattenute ferme con un nastro colorato. Proprio come la cameriera, la nobildonna indossava la sottoveste, le tasche, il corsetto e le sottogonne, ma erano indumenti di materiali molto più pregiati (spesso decorati con pizzi e ricami) e la cameriera provvedeva a sistemarli in modo che cadessero perfettamente addosso alla donna. La nobildonna metteva in praticaalcuni trucchi per avere la vita più sottile e la gonna più ampia, come dei cuscinetti che stabilissero il punto esatto in cui mettere in risalto il punto vita.

Poi si procedeva con il foulard sulle spalle, per coprire la pelle e riparare dal freddo. La cameriera appuntava con gli spilli anche piccoli pezzi di stoffa a fine decorativo che venivano legati al corsetto. La gonna era ampia e sontuosa, di colori pastello come il rosa, il verde o l’azzurro e di solito era in seta, così come la giacca, che veniva adattata (sempre con spilli) alla forma della nobildonna.

I capelli venivano pettinati ogni giorno dalle cameriere che aggiungevano nastri o piccole cuffiette, ma a solo scopo decorativo. Le scarpe erano perennemente lucide e dotate di fibbie. Al posto del grembiule, la lady aveva una “sopragonna” di solito costituita da veli di tulle legati opportunamente dalle cameriere.

Che ne pensate? Vi sarebbe piaciuto vivere nel 1800?

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