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L'azienda italiana che ha abolito gli orari di lavoro va alla grande

La flessibilità sul lavoro paga: a confermarlo è l'esperienza di un'azienda di Pordenone che è in piena espansione grazie all'assenza degli orari fissi.

Flessibilità lavoro

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Flessibilità degli orari lavorativi significa riduzione dello stress e aumento della produttività. A testimoniarlo è l'esperienza positiva della Graphistudio di Arba, in provincia di Pordenone, azienda specializzata nella realizzazione di album fotografici per matrimoni. 

I 200 dipendenti possono gestire l'orario lavorativo in autonomia, senza intralciare l'organizzazione aziendale. Secondo il titolare, Tullio Tramontina, l'introduzione della flessibilità ha favorito la crescita con relativa apertura di diversi uffici commerciali in giro per il mondo. L'autogestione dei dipendenti, inoltre, ha migliorato il clima durante le ore di lavoro e ha cementato i rapporti, incentrati su una collaborazione continua. Non solo, la soddisfazione e la creatività degli addetti è aumentata, grazie a un migliore utilizzo del tempo e alla possibilità di ritagliarsi dei momenti da dedicare a se stessi e alle proprie passioni extra lavorative. 

Oggi, l'azienda è tra le più quotate del settore e può fregiarsi del merito di essere una realtà lavorativa in rosa. Il 70% dei dipendenti, infatti, sono donne e la flessibilità sul lavoro consente loro di occuparsi dei figli con più facilità. I modelli di riferimento sono le tante realtà della Silicon Valley americana, che hanno sperimentato da tempo gli orari flessibili. 

Silicon Valley americana

In verità, i buoni esempi sono numerosi anche in Europa, con picchi in nazioni come la Finlandia e la Svezia. Già nel 2006, una ricerca dell'istituto Eurofound (Fondazione Europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro) dimostrava come gli orari flessibili permettessero ai lavoratori di essere più felici e soddisfatti e alle aziende di gestire meglio tutti quei picchi produttivi che impongono la formula degli straordinari.  

Lavoro agile o smart working

In Italia, esiste già una regolamentazione per le nuove forme di impiego, ribattezzate lavoro agile o smart working (Decreto Legislativo numero 81 del 2017). Per smart working si intende una formula che prevede un certo numero di ore di lavoro da svolgere all'esterno dei locali aziendali e una certa flessibilità degli orari da stabilire in sede contrattuale con il datore di lavoro. A usufruirne sono soprattutto impiegati, manager e dipendenti di uffici e grandi aziende. Secondo i dati dell'Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, i lavoratori italiani in smart working sono circa 305mila con una produttività media che aumenta del 15%.

Smart Worker italianoOsservatorio Smart Working

Insomma, qualcosa sta cambiando e a trarne beneficio non sono solo i lavoratori e le lavoratrici. Un giorno di lavoro da remoto, significa 40 ore di spostamenti all'anno in meno con una riduzione delle emissioni di CO2 pari a 135 Kg in 12 mesi. Persino la natura potrebbe trarre dei benefici dagli orari di lavoro flessibili degli esseri umani!

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