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Gal Gadot: "Dovremmo essere tutte femministe, specialmente ora"

L'interprete di Wonder Woman e nuovo volto di Revlon ha espresso la sua solidarietà nei confronti delle colleghe e attrici che si sono impegnate nel progetto Time's Up, contro le molestie nei luoghi di lavoro e fra le mura domestiche.

Gal Gadot sostiene Time's Up

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Dopo essere diventata ambasciatrice di Revlon, Gal Gadot ha abbracciato ancor di più il progetto Time's Up che ha coinvolto le attrici: unite per chiedere che la donna venga rispettata nei luoghi di lavoro, e che non diventi oggetto di molestie. L'attrice e modella israeliana diventata famosa per aver interpretato Wonder Woman ha scelto di dedicarsi alla nuova campagna internazionale Live Boldly.

L'attrice a favore del femminismoHDGetty Images

Ma in che cosa consiste? È stata creata dal marchio di cosmetica al preciso scopo di portare avanti i valori del femminismo. Infatti, come recita lo spot (che è possibile leggere sul sito): 

Revlon Live Boldly è stato progettato per ispirare le donne ad esprimersi con passione, ottimismo, forza e stile.

E quale miglior volto per incarnare tutti questi valori se non quello di Gal Gadot? In fondo con Wonder Woman l'attrice è entrata nell'immaginario collettivo come il simbolo di una donna forte e combattiva, emblema di una società in cui la femminilità non è sinonimo di fragilità.

In fondo dopo le pesanti accuse rivolte non solo a Weinstein (che però ha fatto luce sul mondo spesso corrotto di Hollywood), era necessario che ci fosse un personaggio come quello interpretato dall'attrice. D'altra parte non è stata l'unica, ma con il tempo il cinema si è popolato di personaggi femminili emancipati, come Daisy Ridley in Star Wars: Gli Ultimi Jedi, oppure Emma Stone in La Battaglia dei Sessi. Ma gli esempi non mancano, tanto che dal punto di vista cinematografico il 2017 si può considerare come un anno che rende omaggio alle donne.

Tutto questo per dire che lo stesso cinema, e le persone che lo fanno, si sta muovendo per impedire che si verifichino altri episodi di molestie e violenze. Il caso di Time's Up ne è un esempio, ma anche quello di #MeToo, senza contare il discorso di Oprah Winfrey ai Golden Globes 2018 al di là delle ipotetiche decisioni (e polemiche) sull'attrice nel candidarsi o meno alla Casa Bianca. A dire il vero anche Gal Godot ha fatto sua la protesta delle colleghe e si è presentata sul red carpet con un abito nero di Tom Ford.

L'attrice ai Golden Globes 2018HDGetty Images

Tralasciando per un attimo le mere questioni estetiche, anche l'attrice e modella ha appoggiato il discorso di Oprah Winfrey e non è un mistero, persino su Twitter ha pubblicato un post dedicato alla conduttrice televisiva. Infatti si può leggere:

Voglio che tutte le ragazze guardino questo video per sapere che un nuovo giorno è all'orizzonte.

Tante attrici (e per la verità anche attori) dello spettacolo, non importa il colore della pelle né l'orientamento sessuale, hanno deciso che il mondo debba avere un cambiamento, adeguarsi finalmente alla modernità. E questo che cosa comporta? Più considerazione delle donne, anche nei posti di lavoro dove si vive ancora il "gender gap".

Le donne devono avere un sostegno legale ed economico. "Il tempo è finito", così si legge nella lettera delle 300 attrici, un cambiamento ci deve essere. Basta con le violenze subite fra le mura domestiche, le donne devono sentirsi libere di esprimersi e non devono avere più paura.

D'altronde è quanto ha dichiarato la stessa Gal Gadot sul sito di Revlon: "Il potere femminile deve essere riconosciuto, sono così così felice di testimoniare e vivere questo incredibile cambiamento". In occasione della conferenza stampa della Revlon Global Ambassador Media Day, l'attrice ha sostenuto i pensieri che riguardano il femminismo, grazie anche al suo nuovo ruolo di ambasciatrice: "Tutto ciò che ti fa sentire più sicura di te stessa, più bella e migliore di te ha a che fare con il femminismo".

Spesso al termine si attribuisce una connotazione negativa, considerato per lo più come un estremismo che non porta a nulla, con il quale si creano solo dibattiti e polemiche, ma come Gal Gadot ha aggiunto:

Il femminismo non riguarda odiare uomini o bruciare reggiseni o combattere nessuno. Si tratta prima di tutto dell'uguaglianza e riguarda la libertà di scelta.

Secondo l'attrice, infatti, non è un discorso sessista, ma un'occasione per cambiare il mondo anche e soprattutto alla luce dei fatti di cronaca che hanno coinvolto Hollywood, ma che accadono ogni giorno fra le mura domestiche.

Siamo in un'era molto interessante per le donne, penso che un cambiamento culturale sia necessario.

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