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La dieta 16:8 di Hugh Jackman, tutto quello che c’è da sapere

Il regime alimentare di Hugh Jackman si chiama dieta 16:8 e consiste nel digiunare per sedici ore e nel mangiare nelle restanti otto. Nell’articolo di oggi vi raccontiamo in cosa consiste di preciso e chi può seguirla.

Primo piano di Hugh Jackman

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La dieta 16:8, anche se sembra il formato di una televisione, è solo il nome del nuovo regime alimentare che sta spopolando tra gli sportivi e le star di Hollywood. I numeri si riferiscono, per l’esattezza, alle ore della giornata in cui è concesso mangiare (otto) e quelle invece in cui bisogna digiunare (sedici). Questa dieta, infatti, è anche conosciuta come dieta del digiuno intermittente ed è per intenderci quella seguita da Hugh Jackman e consigliata dal suo personal trainer.

Indubbiamente vedendo gli straordinari risultati ottenuti dall’attore non si può fare a meno di esserne incuriositi e di chiedersi se sia davvero così efficace. Soprattutto una delle domande più ricorrenti è se sia salutare per il corpo non mangiare. A quanto pare, stando a recenti ricerche scientifiche, il digiuno attiva alcuni processi biochimici, tra cui l’autofagia, la cosiddetta morte cellulare. Questo significa che si possono eliminare le cellule morte e smaltirle. Non parliamo però di digiuni prolungati ma di brevi periodi, come appunto quello della dieta 16:8.

In cosa consiste la dieta 16:8?


Cerchiamo adesso di capire meglio la struttura di questo regime alimentare, quali sono gli alimenti concessi e quelli banditi. Partiamo subito con il dire che a differenza delle altre diete tradizionali non ci sono particolari indicazioni su pesi e cibi, tranne il dare spazio ai prodotti salutari per eccellenza: verdure, cereali integrali, carni magre. Da evitare invece gli zuccheri, gli insaccati e le carni grasse.

L’aspetto fondamentale della dieta 16:8, come anticipato all’inizio, è rispettare rigorosamente gli orari in cui mangiare e quelli in cui digiunare. Lo schema consigliato è di fare una colazione liquida, uno spuntino a pranzo, una merenda sempre a base di liquidi e poi la cena entro le 22.

Stando a quanto sostengono gli esperti che consigliano questo regime alimentare, si migliora il metabolismo ormonale e si riesce a dimagrire senza andare ad intaccare la massa muscolare, perché ciò che si perde è soltanto la massa grassa.

Per chi è indicata la dieta 16:8?

In generale chiunque può decidere di seguire la dieta 16:8 ma come tutti i regimi alimentari va decisa e strutturata in base alla propria età, al tipo di sport svolto, a eventuali problematiche fisiche e sempre sotto controllo di un professionista del settore. Inoltre andrebbe fatta per una settimana al mese, fino ad arrivare a due mesi consecutivi al massimo.

Si rivela molto adatta a chi svolge regolare attività fisica (ma non per più di un’ora e mezza al giorno) e inadeguata per chi non riesce a rinunciare ai 5 canonici pasti giornalieri, essendo una dieta piuttosto rigida.

Same habit. Different day. #LONDON Logan 3.3.17

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Il giornalista di Menshealth l'ha sperimentata per testarne la reale efficacia ed è riuscito a perdere in 10 giorni circa il 2% del grasso corporeo senza avere particolari problemi di fame. Stando alla sua dichiarazione, l’ha associata anche a delle sessioni di allenamento ed è stato soddisfatto del risultato. Voi cosa ne pensate? Siete pronti ad intraprendere la strada del digiuno a intermittenza?

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