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Hansa Studios: da Bowie a U2, su Sky la Musica ai Tempi del Muro

A due anni dalla scomparsa del Duca Bianco un film-documentario racconta la leggenda degli Hansa Studios di Berlino dove David Bowie, Iggy Pop, Depeche Mode, Nick Cave scrissero la loro celebre musica.

Uno scatto di David Bowie a Parigi nel 1977

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Arriva in televisione Hansa Studios: da Bowie agli U2 - La Musica ai Tempi del Muro, un film-documentario di Sky Arte che racconta la storia degli Hansa Studios di Berlino, i leggendari studi musicali a un passo dal muro dove David Bowie registrò i suoi capolavori.

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Un luogo magico, creativo e mitico dove moltissimi artisti hanno scritto le pagine più belle della storia della musica. Canzoni che hanno toccato il cuore e l’anima della persone. Oltre al Duca Bianco qui misero piede anche Iggy Pop, Depeche Mode, Nick Cave, U2, R.E.M, Einstürzende Neubauten, Nina Hagen. Sono pochissimi gli studi di registrazione al mondo che hanno ospitato tanti eccezionali musicisti che appartengono ad un epoca irraggiungibile.

Quelle stanze sono entrate di diritto nella Storia. La nuova produzione Sky Arte HD (Canali 120 e 400) che verrà trasmessa in due parti il 10 gennaio, a due anni dalla scomparsa di Bowie, e il 17 gennaio alle ore 21.15 celebra quel periodo. 

Il film racconta attraverso interviste inedite a solisti, band, ingegneri e produttori che sono stati pionieri di un nuovo sound, la vita degli Hansa Studios sono stati studi al confine più estremo del mondo occidentale. A pochi metri dal famigerato muro di Berlino ecco un grande palazzo edificato nell’area attorno a Potsdamer Platz, al 38 di Köthener Straße, costruito negli anni Dieci, bombardatato durante la Seconda Guerra Mondiale e che nel 1976 venne acquistato dai fratelli discografici Peter e Thomas Meisel diventando una fabbrica di hit del pop tedesco e simbolo di una generazione di artisti che sperimentavano nuove sonorità.

Pochi studi di registrazione diventano leggenda, forse perché pochissimi di loro lo meritano.

È una delle testimonianze che si ascoltano nel docu-film.

In Germania arriva David Bowie, il primo a preferire gli studi berlinesi a quelli americani. L’artista è in cerca di una nuova vena creativa. Qualcosa di diverso. Quando entra nel palazzo compone quella che sarebbe passata alla storia come la sua “Trilogia berlinese”. L’influenza che gli Hansa Studios ebbero sul Duca Bianco si rintraccia nel testo della famosissima “Heroes” (“I can remember standing by the wall - And the guns, shot above our heads - And we kissed, as though nothing could fall”). L’ispirazione venne osservando dalla finestra dello studio l’amico e produttore Tony Visconti, baciare la cantante Antonia Maass lungo la cortina di ferro.

Nuove ricerche sonore

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Sempre agli Hansa Studios, Iggy Pop, amico e coinquilino di David Bowie, ha scritto l’inno rock “Lust for Life” e “The Passenger” ispirato dai suoi viaggi a bordo delle carrozze della U-Bahn e S-Bahn. I Depeche Mode, Nick Cave e i Marillion, hanno inciso i loro pezzi. Grazie agli Hansa Studios la band tedesca Einstürzende Neubauten ha concepito un nuovo tipo di musica, utilizzando lamine di metallo, martelli pneumatici, tubi Innocenti e addirittura un copriwater per campionare suoni insoliti e autentici. A scrivere l’ultimo capitolo degli Hansa Studios nel ventesimo secolo saranno gli U2, con il disco Achtung Baby.

Berlino Ovest e la sua cultura influenzata da un’instabile situazione politica, minata dallo spettro della Guerra Fredda, diventano parte del racconto degli artisti che in quegli anni hanno scritto e suonato musica. Il Muro simbolo potente di separazione e fonte di suggestioni e ispirazioni. Dopo la sua caduta gli Hansa Studios  hanno perso molto della propria identità e fascino; ma la commovente chiusura degli studi nei primi anni Novanta non ha decretato la fine della loro storia. Quasi due decenni dopo hanno vissuto una rinascita che il film rievoca attraverso ricordi di una nuova generazione di musicisti fra cui Michael Stipe dei R.E.M e i Supergrass.

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