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Donne e serie TV: i migliori personaggi femminili del 2017

Dalla dottoressa Meg Hunt di Grey’s Anatomy a Difred di The Handmaid’s Tale, le migliori donne delle serie TV 2017.

Le protagoniste di Big Little Lies

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Quest’anno più che mai il piccolo schermo ci ha regalato personaggi femminili degni di spessore, talmente amati dal pubblico e dalla critica che alcune delle loro interpreti, come Elisabeth Moss, Nicole Kidman e Rachel Brosnahan, sono state recentemente premiate con un Golden Globe. Dalla dottoressa Megan Hunt, che in pochissimi episodi di Grey’s Anatomy 14 è riuscita a stupire gli spettatori con la sua storia, all’ancella Difred di The Handmaid’s Tale, ecco le migliori donne “di serie” del 2017.

10 - Meg Hunt, Grey’s Anatomy 14

Quello di Abigail Spencer è stato uno dei personaggi della stagione 14 di Grey’s Anatomy più attesi del pubblico. L’attrice, infatti, ha interpretato per 5 episodi del medical drama Meg Hunt la sorella di Owen. La Hunt, come suo fratello, è un medico militare che durante il trasferimento di una paziente arrivata nel suo ospedale da campo in Iraq è scomparsa per anni tanto da essere creduta morta da tutti i suoi cari.

Abigail Spencer in Grey's AnatomyHDABC

Meg è stata ritrovata dopo un decennio da quello che abbiamo scoperto essere stato un vero e proprio rapimento e, nonostante il lungo periodo trascorso nelle mani degli iraqeni, la dottoressa ha avuto la forza di sopravvivere alla detenzione, grazie anche al rapporto instaurato con il piccolo Farouk che ha cresciuto come fosse suo figlio. Fin dalle prime immagini in cui ci è stata presentata è stato chiaro che la Hunt è una donna d’acciaio dotata di una grande (auto)ironia, di una tempra invidiabile che ha dimostrato durante tutta la sua degenza a Seattle in cui ha subito diversi interventi a causa di una brutta ferita all’addome mai rimarginata ma anche nel “suo” gran finale nel quale ha deciso di allontanarsi nuovamente dalla sua famiglia e da Owen per iniziare una nuova vita a Miami con Farouk e con l’imperfetto Nathan.

9 - Kate Pearson, This is Us 2

Kate Pearson (Chrissy Metz) è il personaggio di This is Us che ha avuto l’evoluzione più completa in questa prima stagione e mezzo del family drama NBC. Mentre i fratelli Randall e Kevin, infatti, tentano ancora di combattere con gli scheletri del proprio passato rimanendo sempre e comunque fin troppo fedeli a se stessi, Kate è stata in grado di fare pace con la morte di suo padre, con il complesso rapporto che ha sempre avuto con la madre e con la propria fisicità.

Chrissy Metz in This is UsHDNBC

Nell’episodio dal titolo Numero Due dello show, che ha segnato il culmine dell’evoluzione della “Big Three”, abbiamo visto Kate affrontare con grande maturità la perdita del suo bambino, che non è stata vissuta dalla donna come la fine di un sogno bensì come l’inizio di un nuovo e più maturo rapporto con Toby e con Rebecca. Come l’input decisivo per andare oltre e iniziare a costruire una nuova famiglia e un nuovo futuro.

8 - Mary Agnes, Godless

Il 22 novembre scorso è stata diramata su Netflix Godless, serie TV western ambientata a LaBelle cittadina americana in cui ormai vivono solo donne in quanto un grave incidente in miniera ha ucciso la maggior parte degli uomini.

Merritt Wever in GodlessHDNetflix

Ideata da Steven Soderbergh e Scott Frank, in Godless spicca tra le protagoniste il personaggio di Mary Agnes (Merritt Wever), sorella dello sceriffo Bill McNue, che spesso e volentieri si ritrova a far le veci del problematico fratello e a proteggere la città. Lei, più di ogni altra eroina del west che la serie ci ha presentato, ha reagito con forza e determinazione alla morte di suo marito e rappresenta nelle sue caratteristiche - compresa l’omosessualità - i valori fondamentali di questo show che celebra sia l’emancipazione femminile che l’uguaglianza.

7 - Claire, Outlander

La terza stagione di Outlander non è certo stata avara di emozioni e il personaggio di Claire (Caitriona Balfe), in particolare, ha mostrato tutta la sua indole “girl power”, specialmente nella prima metà della serie in cui - nella Boston del 1948 - decide di far funzionare la sua vita e il suo matrimonio con Frank scegliendo (anche) di puntare su se stessa iscrivendosi all’università di medicina come unica donna di tutto il corso e diventando poi negli anni uno stimato chirurgo. 

Caitriona Balfe in OutlanderStarz

Inoltre è sempre Claire che, dopo la morte di Frank e spronata dalla figlia Bree (Sophie Skelton), decide di mettersi in viaggio verso le pietre e dirigersi nel ‘700 per cercare il suo Jamie che ritroverà nella Edimburgo nel 1766.

6 - Ruth Wilder, GLOW

Nel caldo giugno del 2017 è approdata su Netflix GLOW, serie TV tutta al femminile nata dalla penna di Liz Flahive (Homeland) e Carly Mensch (Orange is The New Black). Ambientata nella Los Angeles degli anni ’80 lo show racconta la nascita del Gorgeous Ladies Of Wrestling show televisivo realmente andato in onda negli Stati Uniti in cui un gruppo di donne si sfidavano sul ring esattamente come i ben più noti wrestler maschi.

Alison Brie in GLOWHDNetflix

Protagonista di GLOW, in particolare, è Ruth Wilder (Alison Brie) un’attrice che non riesce a trovare un ingaggio ma che grazie all’occasione di partecipare allo show alla fine è in grado di (ri)trovare se stessa e un posto nel mondo attraverso il suo alter ego "Zoya the Destroya" e l’aiuto delle sue compagne tutte alla ricerca della propria identità e tutte desiderose di mettersi in gioco contro ogni pregiudizio.

5 - Undici, Stranger Things 2

Anche nella seconda stagione di Stranger Things, serie TV targata Netflix che strizza l’occhio agli anni ’80 tanto per le ambientazioni quanto per le continue citazioni alla cultura pop dell’epoca, il personaggio più interessante per evoluzione e caratteristiche è Undici (Millie Bobby Brown).

Millie Bobby Brown in Stranger Things 2Netflix

Tenuta nascosta da Hopper dopo essere riuscita a scappare dal Sottosopra ed aver trascorso del tempo nel bosco dove è stata in grado di difendersi e sopravvivere da sola, in questo secondo atto dello show - ormai cult - creato dai fratelli Duffer la piccola co-protagonista diventa un personaggio ancor più attivo e consapevole, emancipato, deciso a scoprire tutto del suo passato e a sfidare la sorte allontanandosi dalla campana di vetro creata ad hoc per lei dal suo “salvatore” per poi decidere di sua spontanea volontà di tornare a casa diventando ancora una volta, complice il suo coraggio e i suoi poteri coadiuvati da una forte rabbia, l'eroina in grado di salvare i suoi amici e l’intera cittadina di Hawkins.

4 - Ally Mayfair-Richards, American Horror Story: Cult

arah Paulson nell’anno appena giunto al termine ha dato nuovamente prova delle sue enormi capacità interpretative. L’attrice feticcio di Ryan Murphy è stata ancora una volta protagonista dell’antologica serie TV American Horror Story. Nella settima stagione dello show la Paulson è Ally Mayfair-Richards, moglie di Ivy e madre di Oz, una donna piena di fobie le cui paure tornano a galla e divengono ingestibili nel momento in cui viene eletto come Presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Sarah Paulson in American Horror Story: Cult

Dopo un inizio di stagione in cui questo nuovo alter ego della Paulson diventa vittima delle sue fobie, alimentate anche dalle gesta della setta di assassini capitanata da Kai Anderson e di cui entrerà a far parte anche sua moglie Ivy, Ally riuscirà a tirar fuori un fare machiavellico divenendo - suo malgrado - una vera e propria icona femminista e riuscendo a soggiogare e a manovrare Kai.

3 - Celeste Wright, Big Little Lies

Vincitrice di ben 4 Golden Globe, Big Little Lies è stata una delle serie evento del 2017. Creata e da David E. Kelley, diretta da Jean-Marc Vallée e basata sul romanzo Piccole grandi bugie di Liane Moriarty, lo show vede come protagoniste un gruppo di donne della piccola comunità di Monterey che, dietro la facciata di una vita impeccabile, nascondono segreti e paure inconfessabili.

Nicole Kidman in Big Little LiesHDHBO

Il personaggio più interessante di questo show tutto al femminile che punta il dito contro ogni ipocrisia e la cui narrazione è forte di una sotto trama “crime“ che fa da fil rouge tra i diversi episodi è sicuramente quello che è valso la vittoria di un Golden Globe 2018 a Nicole Kidman, Celeste Wright. Moglie impeccabile di Perry, Celeste è colei che più di chiunque altro in Big Little Lies è forte di un percorso interessante e a suo modo esemplare in quanto, nonostante sia ammirata da tutti per il suo invidiabile matrimonio, decide di non sottostare più alle violenze segrete del marito e di tentare di rifarsi una vita in nome della sua dignità e per il bene dei figli.

2 - Midge Maisel, The Marvelous Mrs. Maisel

È nata dalla penna della creatrice di Una mamma per amica, Amy Shermann-Palladino, The Marvelous Mrs. Maisel è una comedy targata Amazon Studios che vede come protagonista Midge Maisel (Rachel Brosnahan) una casalinga affatto disperata dell’Upper West Side che è estremamente devota a suo marito e alla sua famiglia almeno fino a quando l’uomo di cui ha sempre sostenuto il sogno segreto di diventare un comico non le confessa di avere una relazione extraconiugale.

Rachel Brosnahan in The Marvelous Mrs. MaiselHDAmazon Video

Dopo aver scoperto di essere la moglie di un uomo affatto perfetto e complice una sbronza, Midge scoprirà di essere lei il vero talento comico e inizierà emancipandosi attraverso le sue innate peculiarità.

1 - Difred, The Handmaid’s Tale

The Handmaid’s Tale, insieme a Big Little Lies, è stata un’altra delle serie evento del 2017 consacrata come prodotto dell’anno dalla vittoria di ben 8 Golden Globe. Targata Hulu e basata sull’omonimo romanzo della scrittrice femminista Margaret Atwood, The Handmaid’s Tale è ambientato in un futuro distopico dove le poche donne fertili rimaste - chiamate “ancelle” - vengono assegnate alle famiglie elitarie in cui sono vittime di stupri rituali da parte del loro padrone al fine di procreare.

Elisabeth Moss in The Handmaid's TaleHDHulu

In questa inquietante cornice spicca ovviamente il personaggio di Difred, ancella - come suggerisce il suo (non) nome - “di Fred” Waterford che tenta in tutti i modi di rimanere ancorata al ricordo e al pensiero di ritrovare sua figlia per sopportare la sua inumana condizione. Sia per l’interpretazione claustrofobica, algida e impeccabile (anche come voice-over) di Elisabeth Moss, vincitrice non a caso di un Golden Globe come miglior attrice di una serie drammatica, sia per la sua valenza metaforica Difred è di certo il miglior personaggio femminile delle serie TV 2017.

Quali tra queste donne “di serie” è la vostra preferita? Quale altra avreste voluto vedere nella nostra top 10? Fatecelo sapere nei commenti!

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