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Golden Globes 2018: vincono Tre manifesti, Big Little Lies e Handmaid's Tale

Tre manifesti a Ebbing, Missouri, Handmaid’s Tale e Big Little Lies si sono portati a casa i premi più importanti, Oprah Winfrey ha pronunciato un discorso memorabile.

Le attrici protagoniste di Big Little Lies con i Golden Globes vinti alla 75ma edizione dei premi

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“ È il 2018, la marijuana è finalmente legalizzata e le molestie sessuali finalmente non lo sono più. Sarà un buon anno”: così Seth Meyers, il presentatore TV che ha condotto la cerimonia dei Golden Globes ha dato il via alla diretta, qualche ora fa, dal Beverly Hilton di Los Angeles. Niente numero musicale d’apertura come l’anno scorso, Meyers è un presentatore TV classico e diretto, capace di essere caustico con garbo. Il suo monologo, come previsto, non ha esitato a prendere di mira i due argomenti più scottanti del momento: gli scandali sessuali che hanno travolto Hollywood e la politica di Trump.

Meyers si è definito il primo cane mandato nello spazio se paragonato ai presentatori delle cerimonie di premi che Hollywood assegnerà nel prossimo futuro, a partire da Grammy e Oscar, e con ironia ha subito spiegato come mai, in un anno del genere, fosse un uomo a presentare ancora una volta la serata: “Hanno provato a far condurre una donna, davvero. Hanno detto ‘Ehi, ti va di venire ad essere giudicata da alcune delle persone più potenti di Hollywood?’, e le donne dicevano ‘Uhm… dove sarebbe?’, le rispondevano ‘In un hotel’ e per farla breve, sono io a presentare stasera”.

Non sono mancati pungenti riferimenti espliciti a Weinstein (“il primo uomo di Hollywood che sarà fischiato tra 20 anni nel segmento In Memoriam”) e a Kevin Spacey (per il suo essere stato estromesso da House of Cards e rimpiazzato nell’ultimo film di Ridley Scott da Christopher Plummer).

il rpesentatore seth meyers ai golden globesNBC
"Buona sera signore, e rimanenti gentiluomini"

Veniamo ai premi: la cerimonia ha riservato qualche sorpresa, soprattutto nella sezione cinema, dove Tre Manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonagh si è aggiudicato il premio come miglior film drammatico (quando molti credevano avrebbe vinto La forma dell’acqua di Guillermo Del Toro, che comunque è stato premiato per la regia) e miglior sceneggiatura, ed è valso alla sua protagonista Frances McDormand anche quello come miglior attrice e a Sam Rockwell quello come miglior attore non protagonista ( ovviamente per la categoria Drama). Con concorrenti molto quotati come la storia d’amore di Del Toro e l’acclamato Dunkirk di Nolan, è stato sorprendente vedere come questo film sia riuscito a portarsi a casa ben 4 premi maggiori.

Tra gli attori non protagonisti, i favoriti Willem Dafoe (The Florida Project) e Laurie Metcalf (Lady Bird) sono stati sorpassati rispettivamente da Rockwell (appunto per Tre manifesti) e Allison Janney (la detestabile madre nel biopic I, Tonya con Margot Robbie).Per il resto i premi sono statri distribuiti senza grandi deviazioni rispetto ai pronostici : Gary Oldman ha battuto il diretto contendente Timotheé Chalamet nella categoria drama, mentre James Franco ha vinto per quella di commedia/musical (e sul palco ha chiamato Tommy Wiseau, che avrebbe voluto prendere possesso del microfono ma è stato prontamente allontanato dall’attore), e Saoirse Ronan ha portato a casa il premio come miglior attrice in un film commedia o musicale per Lady Bird.

Quanto alla televisione, è stato l’anno delle donne: Big Little Lies si è aggiudicato Miglior Miniserie, Miglior attrice protagonista (Nicole Kidman) ed entrambi i non protagonisti (Laura Dern ed Alexander Skarsgård), mentre Handmaid’s Tale è la miglior serie drammatica e la sua protagonista Elizabeth Moss ha sbaragliato le contendenti nella propria categoria. I rimanenti premi sono andati a Sterling K. Brown (miglior attore in una serie drammatica per This Is Us) ed alla serie comedy The Marvelous Mrs Maisel (che ha portato un Golden Globe anche alla sua protagonista Rachel Brosnahan).

Oprah Winfrey riceve ilGolden Globe alla carrieraNBC

Ci sono stati diversi discorsi emozionanti, ma come prevedibile, è stata la sensazionale Oprah Winfrey a pronunciare le parole di maggiore impatto: la sovrana della televisione statunitense ha parlato di razzismo e lotta per la parità fra i sessi, commuovendosi a ricordate come da piccola avesse visto Sidney Poitier ricevere l’Oscar come miglior attore, ed anni dopo il Cecil B De Mille Award alla carriera. “Non avevo mai visto un uomo di colore che veniva celebrato in quel modo” ha raccontato, rimarcando un parallelo importante che la vedeva protagonista in quel momento sul palco: “Sono perfettamente consapevole del fatto che potrebbero esserci delle bambine che mi stanno guardando mentre divento la prima donna afroamericana a ricevere il Golden Globe alla carriera”, proprio come Poitier nel’82.

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