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L’abbraccio nell’arte: quando i pittori dipingono amore e fisicità

Artisti di tutti i tempi hanno dato la loro personale interpretazione dell’abbraccio: coppie di amanti disperate, serene, appassionate. Molti pittori ha raccontato la loro visione dell’abbraccio.

L'abbraccio di Schiele

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L’arte affronta da sempre diversi temi e aspetti della vita dell’uomo, denuncia situazioni scomode e racconta la storia. In questo sconfinato campo di tematiche artistiche, oggi vogliamo raccontarvi uno dei più intensi: il tema dell’abbraccio nell’arte. La potenza affettiva e fisica di un abbraccio può essere raccontata e declinata in molti modi, a seconda dello stile e della visione del mondo dell’artista. Eccone alcuni che, speriamo, vi ispirino sia per la loro bellezza sia per la loro carica emotiva.

Il rapimento di Psiche di William-Adolphe Bouguereau

Il rapimento di Psiche

Esistono due versioni di questo soggetto, entrambe opera dell’artista francese William-Adolphe Bouguereau. Il soggetto è basato sul racconto mitologico che narra di come Eros si sia innamorato di Psiche: gelosa della sua bellezza, Afrodite chiese a Eros di far innamorare Psiche di una creatura mostruosa, ma Eros, nel momento di scoccare la freccia, si punse accidentalmente, finendo così per innamorarsi di Psiche.

Il rapimento di Psiche

Come dicevamo, del quadro esistono due versioni, che differiscono per i toni cromatici e la posizione dei soggetti, ma in entrambi traspare il completo abbandono della donna fra le braccia di Eros. Un abbraccio mitologico, altamente fisico e decisamente passionale.

Paolo e Francesca di Ary Scheffer

Paolo e Francesca di SchefferHD

Il Quinto canto dell’Inferno Dantesco racconta la tragica vicenda dei due amanti Paolo e Francesca che, sorpresi dal marito di lei, vennero uccisi. “Galeotto fu 'l libro e chi lo scrisse: quel giorno più non vi leggemmo avante” dice Francesca a Dante, mentre racconta la sua storia sventurata e Scheffer, pittore olandese, coglie nella sua tela questo momento di confessione, mista a totale abbandono di Paolo e Francesca l’uno nelle braccia dell’altro. Racconta così un amore tormentato, drammatico, che ha condannato entrambi alla dannazione eterna e, allo stesso tempo, ci mostra la reazione di Dante, che li osserva nell’ombra combattuto rispetto alla loro vicenda: come può l’amore, che lui ha così ben raccontato, portare due persone alla dannazione?

Ettore e Andromaca di Giorgio De Chirico

Ettore e Andromaca di De Chirico

Sebbene non resti nulla di umano nei corpi di Ettore e Adromaca ritratti da De Chirico, si avverte comunque la tensione in questo abbraccio fra manichini. La scena raffigurata è quella dell’ultimo abbraccio fra i due amanti prima che Ettore esca da Troia per affrontare Achille in duello. Ciò che traspare è la sospensione nel tempo di un abbraccio d’addio, che nessuno dei due vuole spezzare: nella posizione dei corpi e dei volti si evincono insieme amore e rassegnazione. Sebbene privi di braccia, i due innamorati trasmettono forti sentimenti all’osservatore ed era questo uno dei grandi talenti del metafisico De Chirico: trasmettere emozioni grandissime utilizzando figure che di umano hanno sempre meno.

L’abbraccio di Egon Schiele

L'abbraccio di SchieleHD

Mentre intorno a lui infuriava la guerra, Schiele dipingeva questa tela. Era il 1917 e nello stringersi totalizzante di questi due corpi ritroviamo la disperazione dell’uomo che cerca consolazione nell’altro da sé per fuggire all’orrore del mondo. Non è un abbraccio tranquillizzante, ma un rifugio da proteggere, un luogo sacro da cui tenere fuori la solitudine e la paura. Alle pennellate nervose e ai colori lividi fa da contrasto la posa della donna, consolatoria e allo stesso avvolgente rispetto all’uomo, che si aggrappa a lei con tutte le sue forze.

L’abbraccio di Gustav Klimt

L'abbraccio di KlimtHD

Circondato dall’oro e dalle decorazioni auree che identificano lo stile di Klimt, questo abbraccio racconta il totale abbandono degli amanti l’uno nell’altra. Sebbene possiamo vedere solo il viso della donna, la postura del corpo dell’uomo ci racconta lo stesso trasporto che leggiamo sul volto di lei. Si tratta di un abbraccio che è il culmine del fregio in cui è inserita l’opera, un abbraccio potente ma allo stesso tempo che trasmette serenità all’osservatore.

Romeo e Giulietta di Marc Chagall

Romeo e Giulietta di Chagal

Inseriti all’interno della ricca decorazione dell’Opéra di Parigi, Romeo e Giulietta sono stretti i un abbraccio che si muove sullo sfondo della città di Parigi, in un connubio di citazioni letterarie, artistiche e musicali e animato dalle intense tinte cromatiche di Chagall. Non c’è disperazione sul volto dei due amanti Shakespeariani, ma solo serenità: la serenità di chi stringe il corpo dell’amato.

Adamo ed Eva di Tamara de Lempicka

Adamo ed Eva di de Lempicka

Tutti conoscono la storia di Adamo ed Eva, ma in questa rappresentazione di Tamara de Lempicka non c’è la disperazione per la perdita dell’Eden, non si vedono visi straziati dal dolore o la rabbia di Dio nei confronti dei sui figli. Lo spazio della tela è interamente occupato dai corpi statuari dei due soggetti, dipinti secondo lo stile che rende l’artista così immediatamente riconoscibile, stretti in un abbraccio. Si vede Eva stringere la mela, mentre si abbandona all’abbraccio di Adamo, che a sua volta stringe il corpo della sua compagna con la stessa intensità con cui la mano di Eva stringe il frutto del peccato. Una trasposizione che porta i corpi dei due in primo piano, come oggetti del desiderio reciproco.

L’abbraccio di Pablo Picasso

L'abbraccio di PicassoHD

Sebbene i corpi siano raffigurati secondo il suo personalissimo stile e la sua unica visione del mondo, nell’Abbraccio di Picasso traspare un forte senso erotico e sensuale, di trasporto e abbandono. I due amanti, in questo caso il pittore e la modella, si attraggono e fondono in un unico essere, la cui fisicità è assolutamente dirompente.

Un tema, quello dell’abbraccio che, come vedete, è stato affrontato da artisti lontani fra loro nel tempo e nello spazio, persino stilisticamente, ma che non smette di affascinare pittori e pubblico. E voi, avete un quadro che raffigura l’abbraccio che preferite?

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