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In America una donna è stata licenziata a causa del ciclo

Licenziata perché durante il ciclo mestruale ha macchiato una sedia in ufficio Alisha Coleman, mamma di tre figli, ha deciso di fare causa per discriminazione al suo ex datore di lavoro.

Licenziata per il suo ciclo mestruale

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Una donna è stata licenziata perché durante il ciclo mestruale ha macchiato la sedia del suo ufficio. Protagonista di questa incredibile storia, accaduta in America, è Alisha Coleman, dieci anni di servizio al 911 per il Bobby Dodd Institute, un'agenzia di collocamento a Fort Benning, nello stato della Georgia.

Un lavoro, come ricevitrice di chiamate d’emergenza, che ha sempre amato. Ma un ciclo inaspettato che le ha procurato delle forti perdite le ha procurato il licenziamento. Qualche mese fa aveva ricevuto un primo richiamo scritto perché durante il ciclo mestruale, sintomo di pre-menopausa, aveva macchiato la sedia in ufficio.

Quando la prima perdita si è verificata nell'agosto 2015, Coleman ha segnalato la macchia al supervisore, che l'ha rimandata a casa in modo che potesse cambiarsi d'abito. Il suo capo le avrebbe poi avvisata che "se avesse mai sporcato un'altra sedia dal flusso mestruale improvviso" sarebbe stata licenziata.

Otto mesi dopo, l'episodio si è ripetuto: Alisha alzandosi per andare in bagno avrebbe macchiato il tappeto. E quattro giorni dopo è stata umiliata e mandata via dal lavoro.

E’ lei stessa a raccontarlo attraverso un comunicato stampa diffuso dall’Aclu (American civil liberty union of Georgia), a cui si è rivolta per denunciare il sopruso e l’umiliazione ricevuti.

Ogni donna teme di avere questo genere di sintomi quando non se li aspetta, ma non ho mai pensato che potessi essere licenziata per questo. Licenziata per una perdita accidentale prima del ciclo mestruale è stato umiliante. Non voglio che nessuna donna passi quello che ho passato io. Per questo ora sto combattendo.

Dopo i due incidenti dovuti al suo ciclo abbondante Alisha ha deciso di fare causa al suo datore di lavoro per discriminazione, che ha motivato il licenziamento affermando che la donna non ha "praticato elevati standard di igiene personale richieste, né mantenuto un aspetto pulito e ordinato mentre era in servizio".

Le discriminazioni di genere, nello specifico di questo tipo, non possono essere tollerate. Licenziare una donna per il suo ciclo mestruale sul posto di lavoro è non solo offensivo ma rappresenta un insulto per tutte noi.

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