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Neil Gaiman ai fan di Good Omens: divertitevi con le fan fiction

Il co-autore di Good Omens e showrunner della relativa serie TV in corso di riprese ha risposto ai fan che discutevano della sessualità dei suoi protagonisti.

David Tennant e Michael Shee durante le riprese di Good Omens

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Neil Gaiman, autore di American Gods e - insieme al defunto Terry Brooks - di Good Omens (da noi pubblicato col titolo Buona Apocalisse a tutti), dal quale sta curando la trasposizione televisiva con David Tennant e Michael Sheen, si è arrischiato a dirimere una questione che infuocava gli animi dei fan: qual è l’orientamento sessuale del demone disinibito Crowley? Non sembrerà interessante, direte voi, ma ricordiamoci che potrebbe significare scene piccanti tra Tennant e Sheen, quindi è il caso di stare attenti.

Se infatti è da molto infatti che gli ammiratori dell’opera di Gaiman fantasticano - e scrivono - su una storia tra il demone e l’angelo pignolo Aziraphale, solo di recente qualcuno si era arrischiato ad andare oltre con l’immaginazione, dipingendo il demone come bisessuale o pansessuale, scatenando le ire di una parte del fandom. Ecco dunque che un ammiratore sinceramente interessato alla questione si è fatto avanti con lo stesso Gaiman, chiedendogli delucidazioni, e l’autore ha risposto in maniera esauriente. Innanzitutto, ha dato un consiglio a chi prende l’attività creativa di scrittura delle fan fiction troppo sul serio:

Scrivete cose divertenti. Divertitevi. Inventate. Condividete. È quello il punto.

Venendo poi alla spinosa questione delle preferenze di Crowley, ha detto: “Da un punto di vista canonico, cioè guardando alla lettera del testo, non c’è nessuna descrizione della vita sessuale di Crowley. L’unica cosa che si può leggere è che ‘gli angeli non hanno sesso a meno che non prendano una specifica decisione al riguardo. Si può dedurre, e (soprattutto) si può immaginare, e molte persone hanno scelto, non irragionevolmente, che stia con Aziraphale, ma anche in quel caso è Tutto Inventato”.

Insomma, Neil Gaiman non ha problemi con le riletture creative ed integrative del suo materiale, né con l’approccio di chi inventa di sana pianta. Anche lui, ricorda, si è preso delle libertà nel trasporre dal libro alla TV, scegliendo anche di “guidare la storia in direzioni che non erano state contemplate” nell’originale. Ed è in quello che consiste il divertimento dello scrivere fan fiction, è in quello che risiede la tradizione stessa della fan fiction, “così come lo è arrabbiarsi con le persone che non capiscono che la tua storia d’amore è l’unica, e decidono di immaginarne un’altra”.

La fanfiction esiste affinché possiate immaginare, divertirvi e riempire gli spazi vuoti.

Continua Gaiman, aggiungendo: “Il punto è che potete cambiare le cose e divertirvi. E le storie saranno assolutamente vere… per voi”.

È stimolante sapere che la serie TV, che arriverà in streaming su Amazon Prime nel corso del 2018, non sarà una pedissequa trasposizione del libro, e anzi Gaiman garantisce che nello show “si andrà più a fondo nella storia tra Crowley (Tennant) e Aziraphale (Sheen). Sarà canonico per la serie TV, e non per il libro”. Fanno parte del cast anche Jon Hamm (Gabriele), Derek Jacobi (Metatron), Anna Maxwell Martin (Beelzebub), e poi Mireille Enos, Yusuf Gatewood, e Lourdes Faberes (come tre dei quattro Cavalieri dell’Apocalisse). Dire che siamo impazienti di vedere cosa stia combinando questa combriccola è un eufemismo.

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