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Bono: "La musica di adesso è da ragazze"

Secondo il frontman degli U2 la musica contemporanea è segnata da una preponderanza di artiste donne, e l'unico baluardo maschile rimane l'hip-hop

Paul David Hewson, in arte Bono

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Il 57enne frontman degli U2 meglio conosciuto come Bono lamenta il fatto che gli artisti uomini più giovani non hanno molta scelta, in quanto a generi musicali, per esprimere la loro rabbia, perché la scena musicale è dominata dalle donne, è diventata “very girly” (“molto da ragazze”).

Quando avevo 16 anni c’era molta rabbia in me.

Così ha parlato il cantante irlandese in una lunga intervista, continuando: “C’è bisogno di trovare spazio per questa rabbia e per le chitarre, che sia con un sintetizzatore o meno, non mi interessa. Il momento in cui si decide di conservare qualcosa è finita. Faresti prima a metterlo nella formaldeide”.  Insomma, l’artista non trova che questo predominio delle donne sia un male, ma teme che impedisca alla musica rock di perdere la sua natura: “Alla fine, cos’è il rock & roll? Rabbia, al centro di tutto. Certa musica rock tende ad esprimerla, ecco perchè i Who erano una grande band. O i Pearl Jam. Eddie ha quel tipo di rabbia”.

Non tutto è compromesso irrimediabilemente, però: secondo Bono lo spazio per poter esprimere questi sentimenti da parte dei giovani artisti “tornerà”, e lo vede nell’atteggiamento di uno dei suoi figli Elijah: “Crede che una rivoluzione del rock & roll sia imminente[...] e che se non inizia da sola, la faremo iniziare noi”.

Che dite di questa posizione?

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