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Superare il bullismo scolastico: secondo il film Wonder è possibile!

Julia Roberts, Owen Wilson e il piccolo Jacob Tremblay sono protagonisti di un emozionante film che racconta il dietro le quinte e gli effetti del fenomeno del bullismo scolastico: la recensione di Wonder.

Il protagonista di Wonder

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Se hai un volto coperto di cicatrici per i numerosi interventi a cui ti sei dovuto sottoporre, ancora neonato, per sopravvivere, è possibile vivere senza attirare lo sguardo della gente? Auggie sa che la risposta è no e quindi gira per le strade di New York coperto dal suo fido casco da astronauta. La madre è convinta che sia arrivato per lui il momento di frequentare la scuola pubblica insieme a tutti gli altri bambini "normali".

Julia Roberts e Jacob Tremblay in una scena di WonderHD01 Distribution
Julia Roberts è la madre di Auggie: una donna che sa sempre trovare le parole giuste per incoraggiare il figlio

Tra reticenze e momenti difficili, il film Wonder porta nelle sale cinematografiche italiane un anno di crescita e scoperta di un ragazzino e della sua famiglia. Il lungometraggio affronta anche il tema - tornato potentemente alla ribalta in queste ore - del bullismo scolastico, con un sguardo davvero non scontato e pieno di speranza.  

Cosa si nasconde dietro il bullismo? 

Basato sul best seller di R. J. Palacio che ha commosso milioni di lettori nel mondo, Wonder si presenta con una campagna promozionale che è tutto un programma. La locandina del film infatti invita a twittare con l'hashtag #ioscelgolagentilezza. Lo ha ricordato anche Julia Roberts, la splendida interprete di una madre divisa tra il timore che il figlio venga preso di mira per il suo aspetto e la consapevolezza che il ragazzino ha bisogno di confrontarsi a viso aperto con il mondo, senza dimenticare che anche lei deve tornare a inseguire i suoi progetti. 

Wonder, la famiglia di Auggie cammina per il parcoHD01 Distribution
Il bullismo viene affrontato da una famiglia intera in Wonder

A colpire lo spettatore di Wonder è lo sguardo con cui via via abbraccia tutto il mondo scolastico che circonda i singoli episodi di bullismo. Non è un film che si concentra solo sul dolore della vittima o sulle angherie perpetrate dai suoi aguzzini, bensì un lungometraggio caldo e propositivo che indaga dietro le porte degli adulti (le debolezze del papà interpretato da Owen Wilson e la voglia di reinventarsi della madre di Auggie) senza scordare di mostrare anche i difetti del piccolo protagonista. August è infatti così preoccupato della reazione altrui che talvolta mette al centro del mondo sé stesso, dimenticando che anche le gentile e comprensibile sorella maggiore Olivia si ritrova a fare i conti con ingiustizie e ripicche nell'ambiente scolastico delle scuole superiori. 

Wonder, la recensione

Nell'idilliaca New York dei quartieri bene vive Auggie, un ragazzino con una sfrenata passione per la scienza e per Star Wars. Il suo volto è coperto di cicatrici e i suoi tratti somatici deformi portano le persone a fissarlo e a sussurrare (o talvolta gridargli in faccia) la parola mostro.

Quello di Stephen Chbosky non è certo il primo film ad affrontare queste tematiche, ma di certo lascia il segno sul pubblico più giovane, che nelle giornate difficili di Auggie a scuola - senza amici e con un gruppetto di compagni che lo deridono - può rivedere le proprie esperienze quotidiane nelle aule scolastiche. 

Wonder, la copertina dell'edizione italiana del libroGiunti
Wonder è stato un caso editoriale anche in italia, dove è edito da Giunti

A sorprendere di più è il tono scelto dal regista Chbosky per narrare una storia tanto delicata; il regista di Noi siamo Infinito conferma di avere un occhio di riguardo per le tematiche adolescenziali. Wonder non nega la diversità del suo protagonista e non ne giustifica gli errori, ma anche nei frangenti più duri è capace di dare speranza al suo pubblico.

Non è il bullo a sparire, non è il facile lieto fine a scaldare davvero il cuore dello spettatore, bensì i traguardi che Auggie, i suoi amici e la sua famiglia conquistano con fatica e coraggio. Gli amici non sono perfetti, le persone sbagliano, persino dietro il peggiore dei tormentatori del piccolo c'è una storia che può nascondere situazioni familiari, economiche e personali difficili. L'importante è sapere guardare avanti e lasciare dietro di sé i torti subiti, perdonando. 

Wonder è un piccolo film che commuove a più riprese, affrontando un anno di piccoli e grandi eventi di una famiglia unita di fronte alle difficoltà ma capace di superarle, di divertirsi, di litigare e piangere insieme. La meraviglia che genera la storia del piccolo Auggie (interpretato da Jacob Tremblay) è quella della normalità più quotidiana e intima di un bambino il cui aspetto straordinario rischia di adombrare doti altrettanto rare, che i suoi compagni di scuola e gli spettatori impareranno a scoprire. 

Wonder è un film sulle piccole e grandi battaglie della vita che parla a tutti: genitori, figli, vittime di bullismo e bulli. È nelle sale italiane a partire dal 21 dicembre 2017.

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