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Intervista a L'Aura in occasione del nuovo album Il contrario dell'amore

Dopo sei anni la cantante è ritornata con un nuovo album, Il contrario dell'amore, nel quale parla del rapporto difficile fra una madre e una figlia. Dopo I'm An Alcoholic ora è in radio con Unfair.

L'Aura in Il Contrario dell'Amore

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Dopo sei anni di assenza L'Aura è ritornata con un nuovo album: Il contrario dell'amore, nel quale parla del rapporto fra una madre e una figlia. Una relazione fra le più complesse che esistano. "Dalle nostre madri avremmo voluto quel supporto che non sono state in grado di darci. D'altro canto, loro si aspettavano qualcosa che da noi non è arrivato", ha dichiarato la cantante bresciana. Già in radio con I'm An Alcoholic, primo singolo estratto dall'album e brano scelto da Luciana Littizzetto per la stagione 2017-2018 di Che Tempo Che Fa, ritroviamo adesso l'artista in Unfair.

Il video è un racconto visivo del rapporto che L'Aura ha con la sua mamma, Tiziana. Ma che cos'ha di speciale? Il tutto è stato realizzato grazie ai filmati che il padre Gianfranco ha girato sin da quando la cantante era una bambina. "Avevamo davvero tanto materiale, ed è stato un viaggio bellissimo ripercorrere con loro quei momenti così fondamentali della mia infanzia". Gli stessi che L'Aura ci ha raccontato in questa intervista.

Quando è nata l'idea per questo nuovo album?
Nel 2012, quando ero incinta di mio figlio. Avevo scritto brani con atmosfere tipicamente anni '60, ma poi mi sono resa conto che non avrei potuto creare un disco con tutti i pezzi dedicati a quel periodo. In realtà non avrei neanche voluto produrre una cosa del genere. Così ho continuato a scrivere e, man mano che ho visto altri temi, li ho uniti insieme.

Il Contrario dell'Amore è il nuovo album di L'AuraL'Aura

Alla fine ho notato che c'era questo filo conduttore, che mi ha permesso di raggruppare le canzoni in tre periodi diversi: anni '60, '70 e '90. In fondo sono i tre decenni più importanti per il cantautorato.

Ci sono tre donne alle quali ha fatto riferimento, e che esprimono quei decenni.
Sì, c'è Mary Jane con tutta la sua carica di rabbia e malinconia, Lucy che racconta di un passato fatto di fughe dalla realtà e Lisa che spiega come solo l'amore possa guarire le ferite. Ho creato questi tre personaggi e ho scritto tre racconti che sono diventati un vero e proprio libro illustrato. In effetti ho voluto scegliere personaggi che non mi rappresentassero direttamente, perché gli argomenti di cui parlo sono estremamente personali. Non mi sono sentita così pronta a parlare della mia vita privata.

Come spiegherebbe il singolo Unfair?
Mi piaceva l'idea di tirare fuori i filmati che ha fatto mio padre, però vanno un po' in contrasto con quello che dice il testo.

In che senso?
Nel testo ho una visione un po' triste del rapporto con mia madre, ma in quei filmati c'è una bambina felice. Questo disco parla di una rottura, a un certo punto una cosa che sembrava idilliaca poi diventa altro e nascono dei problemi. Ma è anche il punto in cui bisogna soffermarsi un attimo e riflettere, crescere e imparare. L'aspetto positivo e solare è rappresentato dagli arrangiamenti e dalla musica in maggiore. Forse è il disco più rock che abbia fatto finora.

La cantante bresciana L'AuraHDAlessandra Cirillo

Com'è avvenuta la scelta delle tracce?
Mi sono affidata totalmente al produttore, io sono un'autrice. Oltretutto non sono così obiettiva, perché mi affeziono un po' troppo ai brani che realizzo. Preferisco che siano altri a scegliere per me e gli ascoltatori a interpretarlo. Spiegare qualcosa non è sempre positivo, così si toglie anche la magia.

Penso che sia più interessante quando la musica parla da sé.

Quindi lei è produttrice di sé stessa?
Il disco, la grafica e le immagini, anche i video viene tutto da me. Dopo anni di esperienza ho imparato come si fa questo mestiere, credo di avere delle cose da comunicare, non solo dal punto di vista musicale ma anche visivo. Sono una grande fan del cinema e di tutto ciò che fa parte dell'arte, e che può essere considerata tale.

Per il video di I'm An Alcoholic si è ispirata ad Alice nel Paese delle Meraviglie?
È una storia allegorica, scritta per una bambina, e parla dell'inconscio. In effetti ho sempre cercato di trasformare tutto quello che è negativo in un sogno. A volte sono utili per scappare dalla realtà. Non sempre ci troviamo in situazioni in cui è facile starci, ma non mi va di spiegare troppo. Ognuno deve vederci quello che vuole.

Perché ha detto che la relazione madre-figlia è una delle più difficili?
Nel mio caso non è sempre stato un rapporto facilissimo, ma è migliorato molto con gli anni. Quando sono diventata madre, la mia mi ha aiutato a fare tante cose e ha creduto in me. I miei genitori sono personaggi particolari, ma d'altra parte se non fossero così non sarei la persona che sono oggi. Alla fine bisogna ringraziarli, i genitori, che siano presenti o meno. Se siamo su questo pianeta è perché ci sono loro (ride).

A quale cantante si è ispirata per l'album?
Per gli anni '90 penso ad Alanis Morissette e Courtney Love. Soprattutto a loro due. Per gli anni '70, invece, a Cat Stevens, Pink Floyd e Mia Martini. Per i '60 i Beatles, hanno fatto una carriera densa e con tanti cambi di stile. Lana Del Rey è, però, un'artista che mi piace molto.

Non ascolto la musica per generi, non funziona così. Vado molto a sensazione, se non mi viene un brivido vuol dire che non m'interessa.

Che cosa ne pensa dei talent show come X Factor?
Per un giovane penso che sia l'unico modo che abbia per mostrarsi e far vedere la propria musica. Se invece è un artista già collaudato è meglio fare il giudice. Un'ospitata ogni tanto non serve a granché.

E delle scelte su Sanremo 2018 e il fatto che lei non sia fra i big?
Quando le cose non vanno, c'è sempre un motivo quindi secondo me non bisogna stare là a vedere perché è andata o meno. Se non è andata, evidentemente non era destino.

L'Aura ora in radio con UnfairHDL'Aura

Chi è la persona della quale si fida più di tutte?
Sicuramente mio marito, è la persona con la quale condividerò insieme tutta la vita. Non andiamo molto d'accordo, ma ci fidiamo l'uno dell'altra e ci stimiamo molto.

Non ho problemi a fidarmi delle persone, ne ho molti di più quando tradiscono la mia fiducia.

Perché ha invitato alcune cantanti a partecipare ai suoi concerti?
Per una grande solidarietà al femminile. Ho chiesto a Chiara, Federica Carta e Lodovica Comello di salire sul palco con me. Se non facciamo gruppo noi, i maschi non lo fanno (ride).

Si sente cresciuta come artista?
Sì, grazie anche a mio figlio. Prima avevo un po' la testa fra le nuvole, adesso continuo ad averla ma ho i piedi ben piantati per terra.

Progetti per il futuro?
Un nuovo disco, ci lavorerò a partire da questa pausa natalizia. Dovrò riprendere e ristrutturare una serie di cose. E forse poi altri concerti del mio album attuale.

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