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Parlare con i figli tramite l'Ascolto attivo come il Principe William e Kate

Parlare con i propri figli può sembrare una missione impossibile. Tuttavia, bastano pochi segreti per riuscire a farlo. Prendendo ispirazione da William e Kate, ecco cosa significa adottare un comportamento di "ascolto attivo" con i propri bambini.

Imparare a parlare con i figli grazie ai Reali Inglesi

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Sorridenti, affascinanti e sempre in ordine: che si stia parlando del Principe William, di Kate Middleton o dei loro piccoli figli, queste sono le immagini che si hanno di loro. In attesa del terzo figlio, la coppia degli eredi al trono inglese continua a viaggiare, a partecipare a eventi pubblici e privati, senza sottrarsi all'occhio indiscreto di paparazzi e fotografi accreditati.

Quando le foto ritraggono i genitori in compagnia dei bambini, non è difficile vedere William o Kate piegati o inginocchiati per parlare con i figli. Perché lo fanno?   

Parlare con i figli: ecco come farlo prendendo spunto dai Reali InglesiHD

Seppur in molti pensino che il loro comportamento sia derivante dalla volontà di tenere la voce più bassa, secondo molti studi ed altrettante ricerche di psicologia, William e Kate adottano, con i figli, un processo chiamato "ascolto attivo".

Trattato per la prima volta nel 1957 dagli psicologi Carl Rogers e Richard E. Farson, l'ascolto attivo vede al centro del dialogo la capacità dei genitori di entrare in contatto visivo con i propri figli, dando così la conferma al fatto che si stanno ascoltando le parole dei più piccoli.

Spesso associato all'empatia, l'ascolto attivo prevede, oltre al contatto visivo, anche la capacità di saper aspettare in silenzio la fine dei discorsi dei bambini, per rispondere in maniera soddisfacente. I più piccoli, infatti, sono in grado di recepire quando un adulto sta dicendo una bugia o se la risposta risulta sbrigativa - in tal caso, nasceranno dubbi e domande che potrebbero provocare instabilità al bambino. L'interruzione del loro discorso, invece, potrebbe far nascere la convinzione di non dire cose interessanti o, ancor peggio, intelligenti.

Come i reali inglesi scelgono di parlare con i bambiniHD

"Spesso i genitori, piuttosto che educare, cercano di ottenere un'obbedienza immediata, basata sulla convenienza: 'Non fare rumore, mi disturbi'. 'non muoverti, mi innervosisci" è quanto si legge in un articolo dedicato all'argomento pubblicato su El Pais. Queste frasi, anche se dette in maniera del tutto bonaria ai propri bambini, potrebbero provocare un prematuro senso di ribellione. Pertanto, optare per un atteggiamento pro-attivo e rispettoso verso i più piccoli può permettere di ottenere più facilmente la loro fiducia.

Infine, non è sempre necessario chinarsi per parlare con i bambini: prenderli in braccio sarà sufficiente per creare il contatto visivo e per far sentire i più piccoli al sicuro ed ascoltati. 

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