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Dalla gavetta al palco di Glastonbury: il momento d’oro di Tom Walker

Prima della musica ci sono stati tanti lavoretti saltuari, compreso quello di chef, ma un piano b non lo ha mai davvero avuto. E la tenacia ha dato ragione a Tom Walker, ai vertici delle classifiche con Leave A Light On.

Tom Walker firma la hit Leave A Light On

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Il suo nome, forse, circola ancora poco ma è sicuramente tra quelli da tenere presenti nel futuro a breve termine. Nato a Glasgow ma vissuto per lo più vicino Manchester, Tom Walker sta spopolando con Leave A Light On, brano che gli ha fatto guadagnare il titolo di nuovo Ed Sheeran. “Sarà perché abbiamo i capelli rossi...” ci scherza sopra, minimizzando, il giovane artista ma ammette anche di esserne un grandissimo fan e di apprezzare il paragone, “è fantastico”.

La sua storia musicale racconta un percorso che nella generazione dei talent suona sempre più raro tra gavette e lavori saltuari. “Ho distribuito giornali, ho fatto l’addetto alle fotografie alle feste di bambini e soprattutto lo chef”, ci ha raccontato Tom, che avrebbe continuato nella cucina se non ci fosse stato il demone delle sette note.

New music coming next year folks...

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Ma un vero piano b non lo ha mai davvero calcolato (per fortuna). Anzi, ha fatto tesoro di ogni esperienza, degli alti e bassi degli esordi, per trarne materiale da songwriter. Come quando ai party guardava i ricchi genitori dei ragazzini e pensava: “Erano probabilmente i futuri avvocati di Londra ma erano fuori di testa, dovrete occuparvi di come funziona il nostro Paese: era tutto materiale d’ispirazione per i miei testi!”.

Tom Walker si racconta in maniera informale, quasi tenera, mostrando una dote preziosa: l’umiltà. Non è da tutti, infatti, commentare così il secondo posto nella classifica Shazam Italia: “Forse in tanti cercano la mia Leave A Light On perché ha un titolo lungo da ricordare. Anche io cerco un sacco di canzoni!”. Modestia quasi spiazzante in un mondo che spesso fa dell’arroganza la chiave di volta. 

Tra i singoli più suonati nelle radio italiane, il brano di Walker vanta anche la firma e la produzione di Steve Mac (che, non a caso, ha prodotto nientemeno che Shape of You di Sheeran) ed è stato scelto come colonna sonora del trailer italiano de L’ultima discesa, film ispirato all’olimpionico Eric LeMarque nelle sale dal 18 febbraio.

Orgoglioso della natia Glasgow, Tom non ha però nelle vene il sangue di amante dello sport: “Mi piace il calcio ma non ne sono un vero appassionato”, confessa. La musica, insomma, ha sempre dominato la sua vita fin dal primo disco ascoltato, dalla sua “prima memoria musicale” con il Re del Pop.

Amo Michael Jackson e Thriller è stato il primo album che abbia mai ascoltato. Era in vinile e ricordo quando l’ho scartato e messo sul giradischi; ho pensato ‘Wow’. Era spaventoso e straordinario.

Le sue passioni comprendono, poi, il rock degli AC/CD, dei Foo Fighters così come Paolo Nutini e Rag ‘n’ Bone Man, Underworld e Prodigy. Un bel bagaglio culturale che Tom Walker porta con sé alla London University dove ha frequentato un corso di scrittura.

Attualmente è impegnato nella lavorazione del suo album per il quale ha già registrato una serie di tracce: “Non so quante canzoni finiranno del disco, ma saranno tutti inediti perché io mi dimentico i testi degli altri! Credo che dodici o quattordici tracce siano perfette come numero.”

E promette un progetto vario,  perché intende “differenziare la mia musica in modo che non abbia una sola influenza. Ci sarà sia qualcosa di rock sia qualcosa di lento. Restare in un’unica atmosfera musicale, alla fine, è noioso.” La formula per la canzone perfetta? “Magari ne avessi una! – commenta Walker – L’ispirazione può arrivare in qualsiasi momento.”

Attento nell’uso del social di cui riconosce il potere di connettere con i fan in tutto il mondo, Tom sembra rassicurare da certe manie di protagonismo che il successo potrebbe portare. Emblematica è la sua osservazione: “Il fatto di essere ricordati dipende tutto dalla canzone”. Chapeau.

Sono andato un sacco di volte alla Manchester Arena; quello che successo è stato terribile ma non puoi smettere di fare le cose perché ne hai paura. Il terrorismo non fermerà certo le persone che voglio andare ad ascoltare musica.

Inserito dalla BBC nella lista Sound of 2018 e da MTV nella Brand New List 2018, Tom ha già messo a segno qualche promettente singolo (Heartland scritto e co-prodotto con Naughty Boy), Just You & I, Fly Away With Me e Blessings e ora è ai vertici delle chart con Leave a Light On.

Un consiglio al pubblico: tenete la luce accesa per Tom Walker e preparatela per il suo prossimo concerto italiano. L’artista è atteso il 19 aprile a Milano, alla Santeria Social Club. Fish & Chips per tutti.

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