Stai leggendo: In mostra Cinecittà - Fatti e personaggi tra il Cinema e la cronaca

Letto: {{progress}}

In mostra Cinecittà - Fatti e personaggi tra il Cinema e la cronaca

In una grande Mostra fotografica, negli Studi di Cinecittà, il cinema italiano racconta 80 anni di Storia e cronaca del Paese attraverso le immagini dei grandi Archivi di Istituto Luce Cinecittà e ANSA.

A Cinecittà una mostra sugli 80 anni di storia italiana attraverso la lente del cinema

2 condivisioni 0 commenti

Arriva la Mostra fotografica Cinecittà – Fatti e personaggi tra il Cinema e la cronaca, allestita nello Studio 1 di Cinecittà dal 20 dicembre 2017 al 7 maggio 2018.

Ideata e organizzata da Istituto Luce Cinecittà, ANSA, e Cinecittà si Mostra, celebra anche un illustre compleanno: gli 80 anni dalla nascita della ‘Fabbrica dei Sogni’. Un luogo unico, magico che ha raccontato l’arte delle immagini in movimento, ma anche la storia del nostro Paese, l’attualità, la cronaca, i vizi e le virtù, visti attraverso la lente rivelatrice della Settima Arte.

HD

Dentro i suoi teatri di posa, i set all’aperto sono passati i più importanti registi nazionali e internazionali. A partire da Federico Fellini che fece proprio del Teatro 5 il suo regno e conserva tutt'oggi il primato di teatro di posa più grande d'Europa. E poi gli attori e le attrici più amati come Alberto Sordi, Marcello Mastroianni, Silvana Mangano e Sophia Loren. Solo per citarne alcuni.

La mostra

Dagli Archivi fotografici dell’Istituto Luce, fondato nel 1924 e dell’Ansa, la prima agenzia di stampa italiana, emergono più di 150 magnifiche immagini in bianco e nero e a colori. Foto dei film realizzati negli ultimi 80 anni che raccontano il nostro passato, chi siamo stati e siamo. La mostra di Cinecittà racconta la nascita del cinema italiano, sotto il fascismo, e delle trasformazioni avvenute nell’Italia democratica, fino al volto attuale.

HD

Due sono le immagini nel tempo più rappresentative di questo viaggio che sintetizzano le differenze e i cambiamenti della società, dal 1937 al 2017. Nella prima, scattata negli anni ’30, Benito Mussolini è in visita su un set nella città del cinema. Fu l’uomo politico che per primo comprese il grande potere del cinema come arma di propaganda. Nell’altra le foto dei resti del crollo delle Torri Gemelle, qui l’immagine è l’arma che modifica la Storia.

Il percorso

Scandita idealmente in 8 decenni, dagli anni Trenta al Duemila, l’esposizione segue i due binari paralleli di attualità e cinema che si intrecciano perfettamente. Le decadi sono rappresentate per il visitatore dalle ‘icone’ del cinema che più le hanno incarnate. Si inizia con gli anni trenta e la posa, nel gennaio del 1936, della prima pietra di Cinecittà ufficiata da Mussolini. E’ la ‘Hollywood in camicia nera’ dei film dei telefoni bianchi, delle dive dell’autarchia come Assia Noris, Maria Denis, Clara Calamai e dei kolossal. La guerra, poi, fermerà il sogno, portando profughi, affamati e sfollati a vivere e cercare riparo anche dentro Cinecittà.

HD

Sulle sue macerie nascerà il grande cinema neorealista con i suoi maggiori interpreti: Anna Magnani, Aldo Fabrizi, Roma città aperta, De Sica, Visconti. E poi arrivano le maggiorate, donne mediterranee sensuali e dalle morbide formi come Gina Lollobrigida, Sophia Loren e la Mangano di “Riso Amaro”. Fino al periodo dello splendore assoluto dell’immaginario italiano. Audrey Hepburn scorrazza in lambretta per la Capitale in Vacanze romane; Charlton Heston è il coraggioso romano sulla biga di Ben Hur.

HD

Nasce la ‘Hollywood sul Tevere’. Cinecittà è al centro del mondo. Roma e Via Veneto è affollata di divi: Kirk Douglas, Ava Gardner, Liz Taylor. Magnifica la foto di Federico Fellini dentro la Fontana di Trevi con Anita Ekberg sul set de La dolce vita. Una decade, i ’60, che inizia con un ballo in un night di via Veneto, si chiude con una 500 in fiamme davanti all’Università La Sapienza. Passano le foto di Alberto Sordi americano a Roma, Clint Eastwood cowboy, Gassman/Brancaleone e Maria Callas/Medea per Pasolini. Per arrivare alla fotografia di Moro sequestrato, nel primo piano di Volontè cittadino al di sopra di ogni sospetto.

Gli sbarchiHD

Gli anni Ottanta sono quelli di Silvio Berlusconi che inaugura tv con Mike Bongiorno, Pertini e Zoff con una coppa del mondo, il terremoto in Irpinia e Scola ne La famiglia. Il cinema italiano si impone a Hollywood, con C’era una volta in America, l’Ultimo imperatore, Nuovo Cinema Paradiso. E negli anni ’90 arriva per ben tre volte sul tetto del mondo degli Oscar, con Tornatore, Salvatores, Roberto Benigni e si scontra con la dura realtà delle immagini della strage di Capaci, dello sbarco della nave Vlora con 20.000 cittadini albanesi, e Tangentopoli.

La mostra si chiude con tanti eventi, contraddizioni e successi, che hanno visto Cinecittà trasformarsi e prendere altre forme: in casa del Grande Fratello o del Medico in famiglia; lo Studio 5, visitata da Benigni per recitare la nostra Costituzione, Federica Pellegrini che vince un’Olimpiade e Dario Fo un Nobel. E un nuovo realismo, come quello di Gianfranco Rosi.

Queste e tante altre immagini si dispiegano negli 80 anni della Mostra, nella storia del Paese e nei sogni degli italiani, che arriva fino alla porta di Cinecittà, immagine finale del percorso, restaurata a nuovo splendore nel 2014.

Commenta

Leggi anche

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.