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Versace: la nuova campagna Primavera 2018 è un omaggio agli anni '90

Dall'inconfondibile stampa barocca ai colori strong, ecco la nuova collezione Primavera 2018 creata da Donatella Versace. Un omaggio al fratello Gianni: star fra le star dell'alta moda.

Donatella Versace ha scelto le modelle anni '90 per la Primavera 2018

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L'operazione nostalgia messa in atto durante la Fashion Week di Milano da Donatella Versace ha un seguito: per la Primavera 2018 la stilista ha chiamato a raccolta le super top model anni '90. Il motivo? Festeggiare il 40esimo anno di attività della casa di moda fondata del fratello, Gianni Versace.

Non solo un ricordo all'uomo che ha fatto conoscere lo stile italiano all'estero, ma anche un omaggio alle modelle che grazie a lui sono diventate delle vere star. Memorabile la sfilata del 1991, in cui Naomi Campbell, Cindy Crawford, Linda Evangelista e Christy Turlington uscirono insieme a braccetto intonando la canzone di George Michael, Freedom.

In un momento segnato profondamente dalla condivisione incessante delle immagini su Instagram, Donatella Versace ha voluto recuperare un passato in cui le super top model erano le vere muse a dettare le regole del fashion system. Eccole là, Naomi, Claudia Schiffer, Cindy Crawford, Helena Christensen e Carla Bruni: ancora una volta insieme, davanti al pubblico della Fashion Week.

Non è stata solo una sfilata, ma una vera e propria esibizione che ha attirato lo sguardo di tutti (compreso le colleghe più giovani che da loro hanno solo da imparare). Uno show che per la stilista non è stato facile: ha dovuto riaprire gli archivi del fratello, ma è stato necessario per ricordarlo a 20 anni dalla sua scomparsa. È stato proprio questo successo a dare l'idea alla stilista per realizzare la prossima campagna Primavera 2018.

A Naomi e Christy si sono aggiunte le top model delle generazioni successive, come Gisele Bundchen, Gigi Hadid, Kaia Gerber, Irina Shayk, Natalia Vodianova e altre. Come ha infatti spiegato Donatella:

Questa campagna rappresenta il punto d'incontro tra passato e presente. Devi capire chi sei e da dove arrivi per poter costruire il futuro.

Alcune foto sono state pubblicate sulla pagina Instagram della casa di moda, come quella che ritrae Naomi con un abito dalla stampa barocca (resa celebre da Gianni Versace).

Versace e la stampa barocca, dai temi classici alla modernità

La fioritura di ramages barocchi su fondo nero (Barocco), oppure su fondo animalier (Wild Baroque) è un segno distintivo della maison. Nata dalla volontà di Gianni Versace di saper rileggere i temi classici in chiave moderna (i ramages barocchi sono stati usati per decenni). La nuova stampa ha reso particolare e iconica la collezione autunno-inverno 1991-1992. La silhouette è ispirata agli anni '60 per celebrare quel decennio. Come ha dichiarato lo stesso stilista, infatti:

Gli eventi che contano in questo secolo sono nati negli anni  '60: il rock, il colore, il mito della giovinezza, il senso di libertà, l'anticonformismo, la contestazione.

Gianni Versace ha precisato che il suo obiettivo non è stato imitare gli altri, ma di trarne ispirazione. La campagna Primavera 2018 non poteva dimenticare questo stile inconfondibile, lo stesso che indossa la modella Christy Turlington.

Gianni Versace fan di Andy Warhol

Come per la primavera-estate 1991, anche le creazioni del 2018 si ispirano alla celebrazione della Vogue Culture di cui Madonna si è fatta portavoce. Le top model che hanno interpretato quest'atmosfera sono state Linda Evangelista e Christy Turlington. Tute aderentissime e stampe dei volti di Marilyn Monroe e James Dean, in colori acidi alla Andy Warhol, come quella indossata da Naomi Campbell nella nuova collezione. Alla rivista rivista statunitense Harper's Bazaar, Donatella Versace ha spiegato:

C'era un'energia così gioiosa nell'aria, era come se avessi fatto un giro sulla macchina del tempo e fossi ritornata agli anni '90. Era come se Gianni fosse ritornato fra noi.

La modella indossa una tuta ispirata agli anni '90HDVersace

Dai colori strong alle madonne bizantine

Non solo stampe ispirate alla pop art: su vestiti, borse, camicie e vestaglie, ma anche colori forti e decisi, dal grande impatto visivo. E ancora, colori strong su tailleur e su un tipo di abbigliamento che, prima di Gianni Versace, era assolutamente formale.

Lo stilista voleva sorprendere, incurante delle polemiche nate da alcuni suoi accostamenti del sacro sulla moda (e quindi notoriamente profana). Le stampe di madonne bizantine sui jeans fecero scandalo e qualcuno parlò addirittura di blasfemia. Il motivo? Un soggetto sacro non poteva finire sul sedere dei jeans. Gianni Versace poteva, eccome. Anche i colori strong sono stati ripresi da Donatella. 

Un altro omaggio allo stile degli anni '90 e di Gianni VersaceHDVersace

Le top model di casa Versace

Con Gianni Versace è finita anche l'epoca delle bambole mute. Sulla passerella le modelle sono apparse più sfrontate e arroganti: l'abito non è più il solo protagonista, ma è diventato un'unica immagine con chi lo indossa. Lo stilista ha voluto per sé e per le sue creazioni un vero spettacolo, fatto di luci (grazie anche al contributo del regista Sergio Salerni). La musica poi era una prerogativa importante e doveva esprimere al meglio lo stile rappresentato. Canzoni rock, come quelle celebrità invitate allo spettacolo.

Donatella Versace con le super top model anni '90HDVersace

Lo show finiva sempre nello stesso modo: tutte le top model riunite insieme a Gianni Versace in una foto di gruppo. Lo stesso è accaduto per la Milano Fashion Week, quando le super top model sono uscite con Donatella Versace e hanno ricordato le foto che Richard Avedon aveva realizzato per loro in passato.

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