Stai leggendo: Donazione e adozione di embrioni: un altro punto di vista sull'IVF

Letto: {{progress}}

Donazione e adozione di embrioni: un altro punto di vista sull'IVF

Donare embrioni a una coppia che desidera avere figli può essere un’esperienza di grande generosità, ma non sempre nasconde un lieto fine. Analizziamo questa problematica insieme.

Provette

0 condivisioni 0 commenti

Il tema della cessione degli embrioni è un tema delicato, perché apre una grande serie di dibattiti etici e morali ed è anche giusto dire che, finché non ci si trova nella condizione di averne bisogno, non si dovrebbero esprimere giudizi in merito. Ed è per questo che, con questo articolo, non vogliamo esprimere il nostro parere a riguardo, ma solo sollevare un interrogativo in merito a questa procedura che, è giusto sottolinearlo, ha permesso a molte coppie di realizzare il proprio sogno: diventare genitori.

La giornalista australiana Allison Langdon ha scritto un articolo in merito a una questione delicata della donazione di embrioni. La Langdon ha analizzato al questione sia dal punto di vista dei futuri genitori che dal punto di vista dei donatori: si potrà mai essere certi di aver fatto la scelta giusta? La coppia che adotterà l’embrione sarà una brava coppia di genitori?

Ciuccio e provetteHD

Tutto inizia, spiega la Langodon, con il percorso della fecondazione assistita: quando una coppia decide di iniziare questo percorso, congela alcuni embrioni. Una volta che la famiglia è “al completo” può capitare che alcuni embrioni rimangano congelati, sospesi in attesa. Leggendo la procedura sul sito dell’Institut Marquès scopriamo che i genitori biologici degli embrioni possono scegliere che cosa farne: impiantarli nella madre biologica, donarli ad altre donne, distruggerli o donarli alla ricerca. Spesso, però, leggiamo le coppie non sono in grado di prendere questa decisione e così si crea una specie di limbo in cui questi embrioni restano sospesi. L’istituto citato dichiara che, in assenza di una decisione da parte dei genitori, portano avanti un processo di adozione di embrioni: verranno quindi donati ad altre coppie, desiderose di avere dei figli.

La Langdon, nel suo articolo, parla di due famiglie i cui destini sono legati proprio da questa pratica: la famiglia Thomas ha avuto due figli in seguito all’adozione degli embrioni della famiglia Argall. Gli embrioni che, a questi ultimi, non servivano più (termine crudo, considerando l’argomento trattato, ce ne rendiamo conto) hanno dato a un’altra coppia la possibilità di realizzare un sogno. Non sempre, però, c’è il lieto fine: la Langdon parla di un’altra storia andata però a finire diversamente. Una coppia adottò un embrione di un'altra donatrice, Natalie Parker, ma le disse che non si era impiantato e c’era quindi stato un aborto. La donna che ricevette l’embrione si rifiutò, però, di fare un esame del sangue che provasse l’interruzione della gravidanza. A distanza di tempo, Natalie trovò il profilo Facebook della donna e vide un bambino molto simile al suo e le date coincidevano con l’impianto.

Alcune storie hanno un lieto fine e le vite di due coppie segnate dello stesso forte desiderio possono legarsi, oppure si possono creare situazioni ambigue, che gettano una madre nel dubbio di aver fatto la scelta giusta.

Come detto in apertura, non sta a noi giudicare: volevamo solo condividere questa ulteriore riflessione su un tema così delicato. Cercando in rete, sono molte le esperienze di coppie che hanno intrapreso questo percorso, ma se desiderate un figlio e pensate di non essere pronti a iniziare questo cammino, potete sempre valutarne un altro: l'adozione, che sebbene non sia meno complesso e difficile, vi renderà allo stesso modo una famiglia (con un bonus, avrete salvato un bimbo)!

Commenta

Leggi anche

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.