Stai leggendo: La storia di un angelo maledetto: 25 anni fa moriva Kurt Cobain

Letto: {{progress}}

La storia di un angelo maledetto: 25 anni fa moriva Kurt Cobain

Kurt Donald Cobain, a 25 anni dalla sua morte, continua a folgorare intere generazioni con la sua musica. I Nirvana rimangono una delle rock band più amate di sempre e lui, nonostante abbia sempre detestato questa etichetta, è ancora un'icona indiscussa.

3 condivisioni 1 commento

Indice: Pagina 1 La storia di un angelo maledetto: 25 anni fa moriva Kurt Cobain

Vieni come sei, come eri, come voglio che tu sia, come un amico, come un amico, come un vecchio nemico.

Sono queste le prime strofe cantante da Kurt Cobain nel brano Come As You Are, terza traccia di Never Mind, il secondo album dei Nirvana. Uno dei dischi più importanti degli anni '90. O forse uno dei dischi più importanti della storia del rock in generale.

I suoni distorti e quella voce pungente, a tratti straziante, hanno trafitto milioni di ragazzi che solo ascoltando le prime note di Smells Like Teen Spirit si sono sentiti in qualche modo sollevati: finalmente c'era qualcuno in grado di dare una forma al loro malessere, a quella sensazione di apatia di chi era nato e cresciuto in un benessere privo di ideali, all'ombra di grandi e incomprensibili contraddizioni storiche.

Era il 1991, l'assetto mondiale stava cambiando, la tecnologia cominciava ad entrare prepotentemente nelle vite di tutti e la droga era lo spauracchio di ogni famiglia. E quel ragazzo con gli occhi di ghiaccio, i jeans strappati e la voce penetrante, sembrava, suo malgrado, incarnare tutto questo. 

Eppure quel disco che ha decretato il successo planetario dei Nirvana, fino a quel momento relegati alla scena underground, è stato forse l'inizio della fine di tutto. 12 tracce amatissime dai fan e dalla critica, che li hanno innalzati a band simbolo del grunge, una corrente rock alternativa che aveva preso forma a Seattle, proprio negli anni in cui la città della costa americana occidentale era stata definita la più vivibile degli Stati Uniti. Però, quelle 12 tracce, Kurt Cobain le detestava. Quei suoni a suo avviso troppo puliti e poco punk, frutto di un attento e oculato lavoro di missaggio, non gli andavano giù.

E mentre Never Mind scalava le classifiche di quel mondo musicale che i Nirvana avevano sempre deriso, il loro leader entrava in una spirale che lo avrebbe presto condotto al tragico epilogo che tutti conosciamo.

Precedente Successivo La storia di un angelo maledetto: 25 anni fa moriva Kurt Cobain
Indice:

Commenta

Leggi anche

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.

SCOPRI GLI OUTFIT AUTUNNO/INVERNO