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Il futuro del cinema è donna, lo prova la Black List

Wonder Woman, #MeToo e le Silence Breakers sulla cover di Time: il cinema sta scoprendo il potere delle donne, ed è solo l’inizio.

Jennifer Lawrence nel trailer del film Red Sparrow

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Quest’anno il cinema ci ha regalato le performance di tante donne forti sullo schermo che sono riuscite a scaldare il box office mondiale, con Wonder Woman in testa seguita dall’Atomica Bionda di Charlize Theron, la volitiva Belle reinventata da Disney per il blockbuster con Emma Watson e molte altre figure indimenticabili si profilano all’orizzonte, pronte a conquistare i nostri cuori come hanno già fatto oltre oceano.

Parliamo ad esempio di Saoirse Ronan in Lady Bird, Sally Hawkins in La forma dell’acqua, Frances Mcdormand per Tre Manifesti a Ebbing, Missouri o Meryl Streep in The Post oppure delle eroine in film d’azione che si prospettano piuttosto adrenalinici come Red Sparrow, con Jennifer Lawrence nei panni di un’agente dell’intelligence russa e Proud Mary in cui Taraji P. Henson interpreterà un’assassina per il regista Babak Najafi (Attacco al potere 2).

Ma non si esaurirà tutto nei primi mesi del prossimo anno: dando un’occhiata ai progetti in cantiere e alla Black List 2017, ovvero la selezione delle migliori sceneggiature in attesa di produzione che viene stilata ogni anno da centinaia di produttori e che sempre più spesso contiene i film che partecipano alla corsa - e talvolta vincono - agli Oscar, scopriamo che ci attendono molte belle sorprese.

Come nota April Dawn in un pezzo scritto per Tracking Board, Netflix in questi ultimi due anni sta producendo più materiale di qualsiasi altro grande studio di Hollywood, e dunque ha ancora più rilievo la notizia che al momento abbia in catalogo due film come The Mother, la storia di un’assassina che torna allo scoperto per proteggere figlia giovanissima che aveva dovuto abbandonare anni prima; e Kate, incentrato su una donna sicario (è indicativo che non siamo soliti usare il termine al femminile) misteriosamente avvelenata durante l’ultimo incarico a Tokyo e ha solo 24 ore per scovare il proprio killer prima di morire.

Saoirse Ronan in una scena del film Lady BirdHDScott Rudin - Universal
Saoirse Ronan in Lady Bird

Ancora in tema di donne che sfoderano un feroce istinto protettivo nei confronti dei figli, tra i progetti in cantiere c’è Ruthless di John Swetnam (per Amblin Partners), che segue la vicenda di una ex assassina cui viene diagnosticato un tumore al cervello allo stadio terminale e deve completare un ultimo incarico per assicurare un futuro alla figlia.

Altro leitmotiv che colora spesso le storie delle donne al cinema è la vendetta - pensiamo subito a Kill Bill - e in questo genere rientra anche Ballerina, in cui un’altra assassina vuole regolare i conti con chi ha ucciso la sua famiglia. Il film è scritto da Shay Hatten ed è stato già adocchiato da Lionsgate che vorrebbe piazzarlo come spin.off di John Wick.

Tra le sceneggiature della Black List che hanno catturato l’attenzione di April Dawn c’è il titolo Heather Quinn’s Moxie, ambientato a Los Angeles in un futuro prossimo in cui l’FBI cerca di combattere il crimine creando dei super-poliziotti sulla base di specifiche sequenze di DNA. Nella sorpresa generale, la miglior candidata è una volgare spogliarellista di nome Moxie: una storyline che ricorda un po’ il personaggio di Rose McGowan in Death Proof di Robert Rodriguez, regista che tra l’altro al momento sta completando un film su una donna badass, dal titolo Alita: Battle Angel con Rosa Salazar. 

Ancora, nella Black List compare l’adattamento del libro di Chloe J. Esposito Mad. Nessun limite ad opera di Jade Bartlett. La storia parla di una ragazza che accidentalmente uccide la propria gemella e scopre di essere affascinata dal crimine, finendo per rimanere incastrata nella vita di una assassina per la mafia.

Universal sostiene il progetto e c’è chi parla di Taika Waititi (Thor: Ragnarok) per la regia. Ancora, ci potrebbe capitare di sentir parlare in futuro di Liberation, la sceneggiatura di Darby Kealey, che racconta la vera storia di combattenti della resistenza durante missioni percolose nella Francia occupata dai Nazisti: il dramma storico edificante basato sulle storie vere di persone “comuni” è sempre un grande favorito degli studios.

Leggendo le brevi sinossi della lista, è innegabile notare una fortissima presenza femminile, che molto spesso è declinata nel senso di lotta e violenza (ci sono moltissimi altri titoli pieni di affascinanti storie di vendette), ma non solo: c’è ad esempio il film Let Her Speak, la vera storia della senatrice Wendy Davis e della sua campagna di ostruzionismo per salvare il 75% delle cliniche per aborti in Texas, oppure un biopic su J.K. Rowling negli anni in cui scrisse i primi libri di Harry Potter (When Lightning Strikes), o ancora un film che intreccia due vere storie che sanno di pace e speranza (One Thousand Paper Cranes), uno che mischia elementi apparentemente fantasy alla denuncia sociale (Jellyfish Summer), una favola natalizia che racconta la grande avventura di una ragazza per salvare il Polo Nord (Escape From The North Pole)... la scelta è amplissima e nella maggior parte dei casi prospetta ruoli interessanti e diversi.

Non è certo che questi film vedranno mai la luce, ma guardando al passato più recente, la Black List rimane un importante punto di riferimento per le produzioni hollywoodiane, e quest’anno si è rivelata anche un importante indice di un cambiamento in corso del quale ancora non riusciamo a cogliere appieno il potenziale: intanto possiamo augurarci che sia solo il primo sintomo di una nuova epoca e magari anche fantasticare su quale delle nostre attrici preferite vorremmo vedere in questi ruoli.

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