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Hugh Jackman è The Greatest Showman: i suoi ruoli più belli al cinema

Dall'immortale Wolverine al Jean Valjean di Les Misérables, Hugh Jackman è sempre un perfetto attore: per The Greatest Showman è mister Barnum, il signore del circo. Nelle sale dal 25 dicembre.

Una immagine di Hugh Jackman tratta dal film The Greatest Showman

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Difficile trovare un difetto a Hugh Jackman: attore teatrale di grande talento, ottimo interprete per il grande schermo, dotato di bellezza e carisma non convenzionale, conosciuto nello star system per i suoi modi squisiti e il matrimonio di lungo corso con la collega Deborra-Lee Furness, il divo gentiluomo di origine australiana eccelle in ogni sua impresa artistica, a cominciare dalla sua ultima fatica The Greatest Showman, il film musicale diretto da Michael Gracey in uscita nelle sale italiane il 25 dicembre.

Jackman veste gli straordinari panni di Phineas Taylor Barnum (1810 – 1891), il mitologico imprenditore dell’omonimo circo americano la cui vita è stata costellata di enormi successi e accuse di mistificazione. La pellicola ha avuto, fin dal 2009, una lavorazione assai travagliata ma, accanto al protagonista, ha un intero cast di grandi stelle come Michelle Williams (Manchester by the Sea) Rebecca Ferguson (L’uomo di neve), Zac Efron (Nonno scatenato) e Zendaya (Spider-Man: Homecoming). In attesa di rivedere Mister Jackman cantare e volteggiare tra trapezisti e animali feroci, rinfreschiamoci la memoria con una bella carrellata dei ruoli più significativi della sua lunga e felice carriera.

8 - X-Men

Il film Marvel, diretto nel 2000 da Bryan Singer è il primo di ben 9 in cui impersona Wolverine, il mutante dal gene X dotato di artigli estraibili d’inscalfibile metallo, del potere di guarire sempre da ogni ferita e munito di un taglio di capelli clamoroso come le sue indimenticabili basette.

Un super eroe misterioso e indecifrabile, amatissimo dal grande pubblico.

7 - Kate & Leopold

Smessi i copiosi bulbi piliferi del personaggio a fumetti, Hugh Jackman nella commedia romantica di James Mangold (2001) indossa la redingote di Leopold, nobile duca di Albany, abitante dell’industriosa New York di fine‘800 e conquista sia il pubblico femminile sia la bionda e vaporosa Meg Ryan con i suoi modi signorili d’altri tempi. A causa di un uomo misterioso che sembra provenire da un altro universo, si ritrova catapultato nella sua città ma ai nostri giorni: portato in salvo dallo sconosciuto, uno scienziato di nome Stuart (Liev Schreiber, Il caso Spotlight) Leopold fa amicizia con Kate (Meg Ryan, Harry ti presento Sally), una bionda pubblicitaria che, ignorando chi sia in realtà, lo sceglie come protagonista di una pubblicità della margarina.

Tra i due nasce un forte sentimento ma quando Stuart trova il modo di farlo ritornare a casa, la separazione tra Kate e Leopold sembra inevitabile. Sarà davvero così?

6 - Scoop

Nella commedia a tinte noir di Woody Allen (2006) l’attore è di nuovo un aristocratico, il conturbante ed eccentrico Peter Lyman dal passato assai oscuro: su di lui indagano un’intraprendente studentessa di giornalismo e un mago ciarlatano che si fingono padre e figlia per scoprire che cosa davvero nasconde tra le mura della sua sontuosa casa.

Lyman è un milionario modello o, dietro la sua ricchezza, si cela un torbido assassino di prostitute? Jackman riesce a rendere perfettamente l’animo doppio del suo personaggio con sottile humour e senza perdere un grammo del suo appeal, conquistando un’altra bionda di rango, Scarlett Johansson.

5 - The Fountain - L'albero della vita

Il cineasta Darren Aronofsky sceglie l’attore per il suo complesso e toccante film - dalle grandi aspettative ma dai modesti incassi - presentato in concorso alla 63ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, in cui è un ricercatore medico e studioso del cancro, malattia di cui è affetta la moglie (Rachel Weisz, Agora).

Hugh Jackman qui si scinde in tre ruoli, marito affettuoso, implacabile osservatore e uomo dalla fede compromessa, tra filosofia e misticismo, mostrando il suo lato più drammatico e convincendo pubblico e critica.

4 - The Prestige

Il 2006 è un anno d’oro per la star australiana: dopo Allen e Aronofsky, Christopher Nolan lo sceglie per la parte di un illusionista accanto al premio Oscar Christian Bale (American Hustle). The Prestige racconta l’ascesa e la caduta di due sofisticati maghi, Angier e Borden (Jackman e Bale), prima colleghi e poi acerrimi nemici, che si fronteggiano a colpi di numeri audaci fino a un drammatico e assai arzigogolato finale.

Nel cast anche Michael Caine e, nei panni dell’assistente e amante di Borden, di nuovo l’affascinante Scarlett Johansson: come biasimarla?

3 - Sex List - Omicidio a tre

Il poco conosciuto regista, Marcel Langenegger, nel 2008 dirige l’insolita coppia d’attori Ewan McGregor e Hugh Jackman in un thriller dai sensuali e sordidi risvolti ma con qualche pecca stilistica. Jonathan (McGregor, American Pastoral) è un grigio e innocuo contabile di una grande azienda, dalla vita monotona e senza scossoni ma quando incontra il brillante e misterioso Wyatt (Jackman) avvocato di successo, che lo introduce in un esclusivo e peccaminoso club, The List, la sua esistenza sembra colorarsi di passione e di colpi di scena.

Quando S., una delle clienti dell’esclusivo circolo di cui si è invaghito Jonathan, sparisce nel nulla, l’ignaro uomo scopre che Wyatt non è proprio chi vuole sembrare. La debole trama viene ampiamente salvata dalla performance di due interpreti di mestiere che possono contare sul talento e, cosa non secondaria, sulla loro evidente fotogenia.

2 - Australia

McGregor e Jackman, oltre a Sex List – Omicidio a tre, hanno altre due cose in comune: l’essere stati diretti dallo stesso regista, Baz Luhrmann,primo nel grande successo Moulin Rouge! (2001), il secondo con l’epico e maestoso Australia (2008) e di avere avuto la medesima partner, l’attrice Nicole Kidman. Questo Kolossal sentimentale racconta la storia d’amore della bionda lady Sarah (Kidman) e di Drover (Jackman) mandriano rude dall’animo gentile. Sullo sfondo, la Seconda Guerra Mondiale, la splendida e inospitale costa australiana, le mucche, tanti cattivi e gli aborigeni.

Un gradevole polpettone che si fa apprezzare per la capacità attoriale dei due protagonisti.

1 - Les Misérables

Il regista Tom Hooper, premio Oscar per Il discorso del re (2012) dirige un cast di ottimi artisti nella trasposizione cinematografica del musical di Broadway, tratto dall’omonimo romanzo di Victor Hugo. Jackman è Jean Valjean, condannato a molti anni di prigione solo per aver rubato per sfamare la sorella. Uomo in realtà virtuoso e pieno di bontà, viene liberato grazie a un’amnistia e cerca di rifarsi una vita onorevole. Diventato un benestante imprenditore in un paesino francese, continua a rivivere il suo passato perché costantemente braccato dall’ispettore di polizia Javert (Russell Crowe).

Il destino di Valjean incrocia quello di Fantine (Anne Hathaway), una sua povera operaia che viene licenziata, all’insaputa dell’uomo, perché madre di una bambina nata fuori dal matrimonio. La vita di Fantine è segnata: alla sua morte Valjean, dopo rocambolesche vicende, riesce a prendersi cura della figlia, Cosette (Amanda Seyfried). Le vicende storiche irrompono nella vita dei protagonisti con inaspettati e tragici eventi ma il bene trionferà. Les Misérables è 158 poderosi minuti di bel canto, qualche recitazione sottotono – in primis quella di Crowe, piuttosto rigido e impacciato nel ruolo del cattivo Javert – un Oscar fin troppo generoso per la miglior attrice non protagonista, Anne Hathaway e l’evidenza della poliedrica bravura di Hugh Jackman, anche lui in corsa per l’Oscar, poi andato al gigantesco Daniel Day-Lewis per Lincoln di Steven Spielberg.

Eroe dei fumetti, mago, fascinoso assassino, nobile gentiluomo e virtuoso cantante: quale versione di Hugh Jackman mettereste sotto l’albero di Natale?

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