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Matilda Lutz, la guerriera in bikini che si vendica dei maschi

Ha sfidato il gelo delle notti nel deserto, ha guadato fiumi, ha imparato a usare un'arma. La star di Revenge ci racconta l'esperienza sul set sotto la direzione di una donna.

Matilda Lutz imbraccia un'arma in Revenge

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Al 35° Torino Film Festival parlano tutti di lei. La volitiva protagonista di Revenge che si cauterizza le ferite da sola e corre a piedi nudi su e giù per il deserto ha conquistato il cuore del pubblico. Un film che ha sorpreso per potenza visiva e che resterà a lungo nell'immaginario per la violenza mostrata sullo schermo, per l'ottima confezione e soprattutto per lei, Matilda Lutz.

Finora l'avevamo vista nei panni di un'adolescente repressa e un po' bacchettona in L'estate addosso di Gabriele Muccino o in quelli della scream queen di The Ring 3. Revenge era il progetto perfetto per mostrare un lato inedito di sé lasciando gli spettatori a bocca aperta per la performance fisica estrema e per la rabbia sfoderata, il tutto senza perdere mai la propria femminilità. D'altronde al timone di comando del revenge thriller vi è una donna, un'esordiente, la francese Coralie Fargeat. Nonostante l'inesperienza dell'autrice, Matilda si è fidata del suo intuito e ha accettato di partecipare a un progetto che ha subito catturato l'attenzione.

L'attrice Matilda Lutz a TorinoHD

Matilda, ti aspettavi tutto questo clamore intorno a Revenge?
Sono sorpresa anche io. A Toronto durante una delle scene più crude un ragazzo si è sentito male e hanno dovuto chiamare l'ambulanza. Quando ho ricevuto la prima bozza dello script non avevo ancora visto il corto di Coralie e non riuscivo a prevedere cosa sarebbe diventato. La sceneggiatura era poco più di uno schema, i dialoghi erano molto semplici. Spesso progetti low budget come questo neanche arrivano al montaggio.

Cosa ti ha convinto ad accettare il ruolo di Jen?
Ho visto il corto di Coralie che è pazzesco, molto diverso da Revenge. Poi ho sostenuto il primo provino con lei, abbiamo lavorato insieme al personaggio e ho intuito subito che aveva un grande talento. Però uno dei miei agenti mi sconsigliava di accettare. Prima di me Coralie aveva scartato altre due attrici.

Come mai?
Erano entrambe molto giovani, durante le prove hanno dichiarato di non sentirsi pronte ad affrontare il ruolo. Anche io a diciannove anni non so se avrei accettato un ruolo forte e fisico come questo, che richiede di stare tutto il giorno sul set in bikini. A quell'età non avevo la consapevolezza del mio corpo che ho adesso.

Dopo aver letto il copione avevi delle paure?

Matilda Lutz durante la presentazione di RevengeHD

Se al posto di Coralie Fargeat ci fosse stato un regista uomo, cosa sarebbe cambiato?
Sicuramente il mio rapporto col regista sarebbe stato diverso. Coralie mi ha fatto sentire protetta. Quando fai delle scene di nudo il fatto che te le chieda un uomo ti fa venire dei pregiudizi anche quando non ce ne sarebbe motivo. Con Coralie i primi piani sul corpo hanno acquistato un altro senso. Lei inquadra spesso il mio sedere, ma da un certo in poi il mio personaggio si trasforma, non è più una donna oggetto quindi non si nota più l'aspetto sensuale.

Il fatto che Revenge sia uscito in concomitanza con l'esplosione di denunce di molestie nell'industria cinematografica è una casualità?
Coralie lavorava al progetto da tre anni. Quando il film è stato proiettato a Toronto il caso Weinstein non era ancora esploso. Però in senso ampio il film è una vendetta delle donne nei confronti di ogni tipo di violenza. Oggi le cose stanno cambiando, ma ci sono parti del mondo dove le donne sono ancora sottomesse e non vengono loro riconosciuti diritti.

Revenge: Matilda Lutz in fuga

Quanto è stato impegnativo girare Revenge?
Tanto. Le location sono tutte vere, non abbiamo girato nessuna scena in studio e anche se vedendo il film sembra caldo, nel deserto del Marocco a febbraio fa un freddo allucinante, soprattutto di notte. Tutte le scene notturne sono state girate in tempo reale. Ero sempre scalza e bagnata, non mi aspettavo che sarebbe stato così difficile a livello fisico. Anche l'arma era vera, pesava tre chili e me la portavo sempre dietro. La prima settimana non riuscivo a tenerla sollevata per più di trenta secondi.

Ti sei preparata fisicamente per il ruolo?
Per fortuna ho sempre fatto sport fin da piccola, ho tre fratelli maschi e la mia famiglia ama lo sport. Il set si è rivelato una palestra continua, in più le cicatrici sul corpo richiedevano quattro ore di trucco. Alla fine stavo sul set anche 17 ore, quando finivamo eravamo distrutti.

Quale è stata la scena più difficile da girare?
A livello psicologico la scena della violenza. Anche se non si vede quasi niente è talmente intensa che quando la rivedo mi viene da piangere. A livello fisico la scena nella caverna proprio per il freddo. Non c'era la corrente quindi potevamo riscaldarci solo con delle coperte.

E la casa incredibile in cui è ambientata la prima parte del film?
Quella casa è a 20 minuti da Marrakesh, in un paesino piccolissimo di pastori in mezzo al nulla. La casa appartiene a un americano. Sarei curiosa di vedere la sua faccia quando il film uscirà.

Matilda Lutz di profilo in RevengeHD

In alcuni momenti il film richiede la sospensione dell'incredulità in alcune scelte estreme. Ti sei fatta delle domande prima di accettare?
Ci sono un paio di punti in cui avevo dei dubbi, soprattutto nella scena del ballo in cui Jen provoca sessualmente uno dei colleghi del suo amante. Ma Coralie voleva quella scena per mostrare che una donna può fare ciò che vuole senza un uomo possa abusare di lei. Per quanto riguarda la scena della rinascita nella caverna, è ispirata esplicitamente a Rambo.

Dopo aver interpretato L'estate addosso e un paio di horror, ti vedremo in costume nella serie I Medici. Ma quali sono i ruoli in cui ti senti più a tuo agio?
Amo i ruoli fisici. Mi sono divertita molto sul set di Revenge perché ho imparato a caricare un'arma, a sparare, non l'avevo mai fatto prima. Ma sono felice di cambiare, adesso ne I Medici interpreto la Venere del Botticelli che è l'immagine della grazia e della bellezza. Anche su questo set sto imparando cose nuove, mi piace mettermi alla prova.

Ci sono dei registi con cui sogni di lavorare?
Vorrei tanto lavorare con Derek Cianfrance. Poi Wes Anderson e Martin Scorsese. Dopo aver visto Wonder Woman, non posso non aggiungere Patty Jenkins.

La data di uscita di Revenge in italia non è stata ancora confermata, ma non vediamo l'ora.

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