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Jovanotti presenta Oh, vita!: ‘Il mio mestiere è tutto una follia’

Un album (anche in vinile e musicassetta), un docufilm, un libro-rivista e un temporary shop: Lorenzo Jovanotti Cherubini celebra così il suo nuovo album Oh, vita!.

Lorenzo Jovanotti presenta Oh, vita!

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Da García Márquez a Kanye West, da Pharrell al Vaticano, da New York alla natia Roma: sono queste le traiettorie lungo le quali Lorenzo Jovanotti Cherubini si è mosso in una lunga e informale conferenza stampa con cui ha presentato il nuovo album. Oh, vita! esce “dappertutto” -  come si legge in cartella stampa – venerdì 1 dicembre e segna l’ennesimo mutamento di un artista che ancora sa vivere la musica con la visceralità e l’entusiasmo della prima volta.

E, invece, di dischi Jovanotti ne ha già maturati parecchi in carriera – per la precisione questo è il quattordicesimo – e forse anche per questo si può permettere la libertà (parola che torna più e più volte durante l’incontro) di fare a modo proprio. A partire dalla scelta alla produzione: dopo il collaudato sodalizio con Michele Canova, deus ex machina di decine di hit radiofoniche negli ultimi anni, Cherubini destabilizza con la collaborazione che non ti aspetti.

Anzi, che non ti aspetti da tanti, troppi, cantanti di oggi ossessionati dal mercato, cosa che la filosofia di vita di Jovanotti non conosce minimamente. Scritto da Lorenzo, Oh, vita! è prodotto da un maestro del calibro di Rick Rubin, il padre dell’Hip Hop per come lo conosciamo oggi e fondatore dell’etichetta Def Jam.

Cover album OH VITA Jovanotti


Oh, vita!: il nuovo album di Jovanotti

Poliedrico, appassionato, anticonvenzionale, ottimista, riflessivo e sensibile: questo è il Jova che sa cogliere il presente e metterlo in musica con la semplicità del racconto quotidiano. La sua penna è colore, disegno, note, onomatopee, che diventano canzoni in poche ore così come in qualche anno di gestazione. E arrivano dirette, genuine, pulite, senza troppe sovrastrutture.

Oh, vita! di sovrastrutture non ne ha proprio per scelta di produzione: “Questo è un disco scarno, a mio parere, ed è stato questo che mi ha messo in crisi nel suo lato buono. – ha spiegato Lorenzo – Mi sono sentito nudo vulnerabile, fragile. I testi mi venivano in faccia, diretti. Con Canova la voce era sempre trattata con macchine, con Rubin è stato l’opposto: non ci sono correzioni alla voce, l’autotune correttivo per capirci. È stato un nuovo inizio.”

Avevo imparato a gestire i miei limiti, come la mia pronuncia con la esse ma con Rubin tutto viene esposto al pubblico giudizio. Non lo avevo mai fatto in quattordici album: è l’inizio di una storia nuova che mi fa sentire molto bene.

Per imboccare questa nuova strada una buona dose di coraggio e libertà, ma anche la voglia di mettersi di nuovo in gioco, non sono mancati e l’album ne è una fotografia in onde sonore. “Già con Lorenzo 2015, che per me è un disco bellissimo, ho avuto la sensazione che si chiudesse un ciclo. – ha continuato Cherubini – Avevo bisogno di mettermi in gioco seriamente e uscire da una routine anche produttiva.

Lorenzo Jovanotti in studio con il produttore Rick RubinHDMichele Lugaresi

Aver potuto fare tutto questo con Rick è stata una grande opportunità, anzi un’esperienza per la mia vita. Quello che conta per me non è fare il botto, ora, ma emozionarsi e imparare un sacco di cose; e con Rubin è successo, mi sono affidato a lui completamente”.

Dal 1° dicembre il risultato di questo viaggio che portato Lorenzo anche alle sue radici romane nel videoclip del singolo che da il titolo all’intero progetto, arriva alle orecchie di tutti. Cosa si aspetta il protagonista? “Non mi aspetto altro di quello che già è. Qualcuno ne sarà stupito, qualcuno deluso, a qualcuno Oh, vita! piacerà ad altri no. Ma sono gusti personali.

Dal punto di vista della passione e dell’impegno che vi ho dedicato per me è un album indiscutibile, un pezzo di vita di un essere umano. È un fatto importante proprio in quanto tale.

Spogliate di certa sovrabbondanza elettronica che tanto oggi risuona, le tracce di questo Jovanotti versione 2017 presentano un’essenzialità di sostanza che fa emergere il calore di un disco che è in tutto celebrazione della vita. E la chitarra acustica torna a essere anima gemella di un artista allo scoperto. Non a caso, Lorenzo confessa:

Rick Rubin mi ha tolto di mezzo la smania di piacere, lasciando solo il bisogno di esprimermi che è l’istinto più forte che ho. È la prima volta che non ‘faccio Lorenzo’, lo sono davvero.

In questa ammissione limpida di sincerità, artistica e umana, che è la chiave di volta per Lorenzo, la parola è qualcosa che ogni volta deve essere riempito di contenuto, a partire dal termine libertà. Ha spiegato Cherubini: “Il significato della parola libertà è mutato nel tempo. Nella storia ha preso in ciascun periodo un significato diverso. Sono di una generazione che si può permettere di usarla con una certa leggerezza. Canto quello che per me vale oggi, in questo preciso momento storico.”

E ancora: “Dalla rivoluzione francese a oggi la libertà è stata sulle montagne russe, via via svuotata. Ma come l’orizzonte è stimolante: fai un passo e si allontana, e allora vai avanti. Dal punto di vista di un cantante, poi, libertà è una parola che suona bene ed è bello cantarla.”

La pressione è sempre fortissima e ho fatto piace col fatto che il mio mestiere è una tutto una follia.

Non solo musica: il docufilm, il libro-rivista e il Jova Pop Shop

L’uscita di Oh, vita! si accompagna a una serie di iniziative “jovanottiane” destinate a completare le mille sfaccettature del progetto di Lorenzo. A partire dal docufilm Oh, vita! Making An Album che racconta la lavorazione di questo disco direttamente dagli studi di registrazione attraverso la telecamera di Michele Lugaresi.

La locandina del docufilm Making An AlbumHD

“Il giorno prima di iniziare, Rick Rubin mi ha scritto dicendo che se volevo potevo sentirmi libero di portare qualcuno a fare delle riprese. -  ha dichiarato Lorenzo – Ho subito chiamato Michele Lugaresi, che ha mollato tutto e ci ha seguito con una sola telecamera in studio. È molto crudo nelle riprese e lo abbiamo montato solo con musica di ambiente.

Si sente il disco che nasce e questo può essere un limite del film, che non è ammiccante, ma ne è anche un valore aggiunto.” Dalla conferma della collaborazione con il produttore americano fino alla mezzanotte del 30 novembre 2017: il documentario è la traccia di questa storia.

Oh, vita! Making An Album è un film per appassionati di musica. Mi gasa molto!

Il film arriva nelle sale degli UCI Cinemas di tutta Italia nella sola giornata del 10 dicembre, da mattina a sera con ingresso gratuito su prenotazione. Al fianco di Lorenzo, per l’occasione, ci sono anche Radio Italia, VH1 e Spike che dedicano all’artista l’intera giornata ribattezzata JovaDay.

Jovanotti: cover libro-rivista SBAM

A dicembre arriva anche in libreria Sbam!, un libro-rivista sperimentale (a cura di Sergio Pappalettera per Mondadori) in cui sono raccolti un racconto di Jovanotti e i contributi di alcuni scrittori che hanno accettato l’invito del musicista. Pregevole anche il graphic novel di Davide Toffolo che, secondo il filo conduttore del progetto, si ripromette di sorprendere.

“L’auspicio è che questo sia il numero uno, cui seguiranno un due, un tre… Dipenderà da tante cose ma mi piacerebbe diventasse un periodico che esce quando è pronto. Non è un libro, non è una rivista, è un format nuovo. È proprio bello”, parola di Lorenzo.

La lettura è tutt’altro che un mondo estinto e mi piace dedicarci un po’ di tempo ogni  giorno. Più è lungo un articolo più mi piace: a leggere un reportage saremo rimasti in due, io e il giornalista che lo scrive!

Per entrare fisicamente nel mondo di Oh, vita!, Milano regala anche uno spazio ad hoc. Dalla mezzanotte del 1° dicembre apre le porte il Jova Pop Shop (piazza Gae Aulenti, 4) che omaggia il Pop Shop newyorkese di Keith Haring e dona a enti benefici gli incassi di alcuni oggetti a tiratura limitata.

Jovanotti in studioHDMichele Lugaresi

A metà tra social club e negozio, il temporary di Cherubini propone una serie di eventi: “ Suoneremo ogni giorno. Per non farci mancare proprio niente!”, ha concluso Jovanotti.

I concerti: Lorenzo Live 2018

Lorenzo e la sua band sono già impegnati in sala prove per mettere a punto il nuovo show live con cui gireranno l’Italia dal 12 febbraio 2018. Lorenzo Live 2018, infatti, riporta Cherubini nei palazzetti in cui si esibirà fino a giugno, in un fitto calendario di appuntamenti.

Dieci le città italiane in calendario a cui si aggiungono alcuni concerti in Europa; ecco gli appuntamenti (Trident Music):

  • 12, 13, 15, 16, 18, 19, 21, 22, 24 e 25 febbraio – Milano, Mediolanum Forum
  • 3 e 4 marzo – Rimini, Rds Stadium
  • 10, 11, 13, 14, 16, 17, 19 e 20 marzo – Firenze, Nelson Mandela Forum
  • 3, 4, 6 e 7 aprile – Torino, Pala Alpitour
  • 13 e 14 aprile – Bologna, Unipol Arena
  • 19, 20, 22, 23, 25, 26, 28 e 29 aprile – Roma, Palalottomatica
  •  8 e 9 maggio – Acireale, Pala Art Hotel
  • 15, 16, 18, 19, 21 e 22 maggio – Verona, Arena
  • 25 e 26 maggio – Eboli, Palasele
  • 1 e 2 giugno – Ancona, Pala Prometeo
  • 16 giugno – Stuttgart, Porsche Arena
  • 19 giugno – Wien, Stadthalle
  • 21 giugno – Zurich, Hallenstadion
  • 23 giugno – Bruxelles, Forest National
  • 30 giugno – Lugano, Pala Resega

Vi faremo ballare, cantare, godere, emozionare, stancare, ridere, piangere, ricaricare, celebrare, vivere. Stiamo provando un sacco di pezzi, suoneremo fino alla fine del mondo, partendo dall'ombelico. -

Sul palco con Jovanotti, una band con Saturnino Celani al basso, Riccardo Onori alla chitarra, Cristian Rigano alle tastiere, Gareth Brown alla batteria, Franco Santarnecchi al piano, Leo Di Angilla alle percussioni, Jordan Mclean alla tromba, Matthew Bauder al sax e Gianluca Petrella al trombone. Che Oh, vita! sia.

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