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Pink Different: l'episodio 9 completo

Nella nona puntata di Pink Different torna il galateo di Martina Dell'Ombra, ma si parla anche di autodifesa.

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Si apre all'insegna dello yoga la nona puntata di Pink Different. Ludovica mostra su internet a AlicelikeAudrey una donna che, a 90 anni, tiene ancora lezioni.

Nel frattempo Camihawke si cimenta in qualche posizione, mentre le altre la prendono in giro per la sua (non) agilità.

Le ragazze si ritrovano poi in cucina anche con Alice, che mostra loro le foto di Olivia sul cellulare. Quando, ad un certo punto, sentono rumore di tacchi provenire dall'estero. È chiaramente lei: Martina!

Scappano tutte, tranne AlicelikeAudrey che non fa in tempo. Si trova quindi davanti la (pseudo) amica che inizia a parlare a raffica, come al suo solito, solo che lei non l'ascolta perché alle cuffie.

Peccato che lei se ne accorga e inizi a tirare fuori sempre i soliti discorsi sulla maleducazione altrui.

Il galateo di Martina Dell'Ombra

Scatta quindi una nuova puntata del suo galateo salva-poracci. Dopo il primo episodio, in cui la lezione si teneva al bar, stavolta ha deciso di parlare di treni e stazioni.

Per questo si reca alla Stazione Centrale di Milano, a detta sua piena di gente porella, sporca e sudata, che investe gli altri con i trolley. Come non farsi contagiare?

Per prima cosa arrivare con il taxi o il proprio autista (così non si sarà né stanchi né sudati), per poi farsi portare il trolley onde evitare di essere investiti da qualcuno o viceversa.

È importante scegliere l'outfit giusto e qui infatti ferma una signora come esempio negativo di overdressing, che è grave tanto quanto l'underdressing (lo dice anche Chiara Ferragni).

Poi, per evitare di sembrare emigranti del Sud in viaggio verso l'America, cercare di avere una valigia leggera.

Ultima regola: se dovete prendere un treno scappare e preferire l'aereo.

Ilaria non butta via niente, cosa che nel cibo ho sempre apprezzato, perché mia nonna pur di non sbarazzarsi di carne e pasta avanzata, il giorno dopo mi rifilava polpette e timballi che era una meraviglia (al cane non dava nulla manco a morire), e questa cosa del non spreco m’è rimasta; nell’abbigliamento e accessori invece no, non sono mai stata una da bracciali fatti con le capsule di caffè schiacciate o borse confezionate con i vinili. Ecco, Ilaria fa proprio questo: crea accessori da materiali di uso quotidiano, che trovo divertenti e ricchi di quella bellezza che si crea e si plasma solo con le mani di chi ha una sensibilità dirompente da trasmettere in maniera silenziosa, per osmosi, agli oggetti, e poi ancora per osmosi, alle persone. Spero di essermi spiegata. Con lei sono diventata una di quelle da bracciali fatti di matite e collane imbastite con scarti di pelle. Incredibile. Collana: @riciclar 📷 @mauroserra_portraits Link in bio 👆🏻#portraitphotography #portrait #stylegram #autumn #foliage #styleblogger #instafashion #beauty #instabeauty

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A corso di autodifesa

Mentre Alice e AlicelikeAudrey cercano di ricordare la ricetta della torta Sacher, Camihawke, finite le posizioni yoga,  si butta sul letto con la delicatezza di Kung Fu Panda.

Ludovica ricorda che ci sono donne che sanno davvero combattere e soprattutto difendersi. Viene così lanciato il servizio della blogger Lucia Del Pasqua sui corsi di autodifesa.

In particolare incontra Gabrielle Fellus, che da oltre dieci anni insegna Krava Maga, disciplina che ti permette di agire non appena una persona non gradita entra in contatto con te.

L'istruttrice spiega che è importante tenere la giusta distanza, ma quando non è possibile è necessario farsi trovare pronte.

La prima mossa è alzare le braccia e tenerle il più possibile a sé e poi colpire, quando necessario, soprattutto se l'altro aggredisce.

Gabrielle sottolinea che il Krava Maga fa cambiare la testa e aumenta anche l'autostima, perché si impara qualcosa di reale, che poi porta a dei risultati.

Dopo queste importanti nozioni, si torna a casa delle Pink Different, dove Alice sta provando inutilmente ad attaccare un bottone ad una camicia del marito. E, sorpresa, a salvare la situazione ci pensa Ludovica che ha imparato a farlo dalla nonna. Chi l'avrebbe mai detto?

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