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Maestre d'asilo e bimbi maltrattati: l’ultimo caso a Vercelli

A Vercelli, in uno degli asili nido più quotati della cittadina, tre maestre sono state arrestate e in Italia sono ben 13 al giorno le denunce per maltrattamento di minori nelle scuole.

Bambina che va a scuola

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È intitolato a Janusz Korczak, educatore polacco inventore dell’omonimo metodo educativo, il rinomato asilo di Vercelli che in questi giorni è entrato nell’occhio del ciclone. Lo scorso 23 novembre, tre maestre dell’istituto sono state arrestate per maltrattamenti sui bambini grazie ad alcune segnalazioni, arrivate a partire da maggio dello scorso anno in questura, e in seguito alle quali ha preso il via un’indagine. È stato grazie alle 11 telecamere poste all’interno dell’edificio dalle forse dell’ordine, infatti, che si sono potuti individuare ben 52 casi di abusi, la maggior parte psicologici, verso i piccoli e inermi alunni della scuola.

Ora Maria Teresa Donà, Carmelina Capalbo e Luisita Cantù, tutte maestre con anni di esperienza alle spalle, sono agli arresti domiciliari. Questo nuovo caso di violenza sui minori perpetrata nel luogo in cui i piccoli dovrebbero iniziare a imparare, a interagire con i loro coetanei, nel quale dovrebbero sentirsi sicuri di esprimere la loro - seppur vivace - personalità, è solo l’ultimo dei tantissimi che ogni giorno vengono denunciati al centralino dell’associazione La Via dei Colori Onlus di Pistoia, l’unica che si occupa sul territorio nazionale di questi abomini e che, solo nel 2016, è stata contattata da 5 mila genitori impauriti.

Bambini asilo maltrattatiHD

Percosse, umiliazioni, urla, punizioni severe e decisamente poco educative: il modus operandi delle maestre che usano praticare violenza sui propri alunni, ai quali nella maggior parte dei casi sono stati riscontrati danni psicologici, è sempre lo stesso, ovvero quello mostrato dai video che hanno fatto rabbrividire l’Italia quando, nel 2009, la scioccante realtà dei maltrattamenti sui bambini all’interno degli asili e è venuta alla luce in tutta la sua violenza dall'inchiesta aperte sull’"istituto lagher" Cip & Ciop di Pistoia. Caso, anche mediatico, in seguito al quale, esattamente a un anno dall’arresto delle colpevoli, è nata l’Onlus la Via dei Colori di Pistoia il 2 dicembre 2010.

No alle telecamere all’interno degli asili

Dall’arresto delle maestre di Pistoia in poi sono stati tantissimi gli altri casi appurati di maltrattamenti sui minori negli asili tanto che, anche in virtù delle 12 proposte di legge fatte negli anni, è stato stilato un disegno di legge sui sistemi di sorveglianza nelle strutture per bimbi e anziani e sui test periodici di valutazione per insegnanti e operatori. Disegno che è stato bocciato, dopo il sì della camera, lo scorso aprile in quanto “tale possibilità avrebbe una valenza erga omnes, eccessiva, e testimonierebbe il fallimento della scuola, in quanto essa non sarebbe in grado di prevenire e controllare comportamenti inadeguati”. Il parere, ovviamente, è solo consultivo ma rischia di far naufragare seriamente l’unica “arma” in grado di porre fine a tali atrocità.

In questo momento, quindi, nulla è cambiato dal 2009 e la legge continua a non prevenire la possibilità che i nostri figli possano diventare vittime delle persone a cui li affidiamo: le telecamere possono essere nascoste nelle strutture solo in seguito a una denuncia. Solo a danno avvenuto. Senza considerare che, spesso e volentieri, le istitutrici tornano al loro posto di lavoro dopo aver scontato la pena che in alcuni casi si risolve con una mera e temporanea sospensione del servizio. Tutto ciò non solo non tutela le famiglie ma rende il rischio di recidiva affatto remoto.

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