Stai leggendo: Violenza sulle donne: Filomena De Gennaro, vittima di stalking

Prossimo articolo: Violenza sulle donne: il confine è la prima arma di difesa, parla la sessuologa

Letto: {{progress}}

Violenza sulle donne: Filomena De Gennaro, vittima di stalking

Aspirante carabiniera ora sulla sedia a rotelle a causa del suo ex che ha fatto solo sette anni di carcere, Filomena De Gennaro non è solo vittima di violenza ma anche della giustizia italiana.

Filomena De Gennaro

2 condivisioni 0 commenti

Era il 13 gennaio del 2016 quando il sogno di Filomena De Gennaro di diventare una carabiniera si è spezzato. È da quel giorno che la giovane donna - originaria di un piccolo paese della Puglia, Stornarella - è costretta su una sedia a rotelle e non a causa di un incidente fortuito, bensì della furia del suo ex.

Filomena e Marcello di sono conosciuti quando erano ancora adolescenti, sono stati insieme per 10 anni, lui su di lei non ha mai alzato le mani e ha accettato di buon grado che si trasferisse a Roma per studiare psicologia per poi raggiungerla dopo la laurea. Marcello però non amava la Capitale, non era felice, il suo lavoro di Guardia Giurata prevedeva turni troppo duri e così, dopo due anni, torna in Puglia. In quel momento Filomena capisce che forse la storia tra lei e il suo storico fidanzato è giunta al capolinea, a causa di diverse priorità e una visione totalmente opposta del futuro.

Da allora, dal 2005, per Filomena inizia l’incubo: Marcello continua a chiamarla, a chiederle di tornare in paese, fino a quando il 6 gennaio del 2006 se lo ritrova sotto casa, a Velletri dove sta tenendo il corso per diventare maresciallo dei Carabinieri, ma non lo fa salire. Il 13 dello stesso mese Filomena, stanca, decide di parlare con quello che ormai si era trasformato in un vero e proprio stalker. Si siede in macchina, lo rifiuta ancora una volta e va via via fino a quando lui non tira fuori una pistola, le spara due volte e uno dei proiettili buca i polmoni della giovane e arriva al midollo spinale, privandola dell’uso delle gambe. Le ultime parole che Filomena sente proferire dal suo carnefice sono:

O mia o di nessun altro.

L’idea di Marcello era quella di uccidere la sua preda, ma fortunatamente all’appuntamento con lui Filomena era andata scortata da Peter, suo comandante nel corso di preparazione per diventare maresciallo, che si era appostato vicino al luogo dell’incontro perché aveva capito che la situazione poteva degenerare, come è successo. Ed è stato grazie al suo intervento che oggi Filomena può raccontare la sua storia, in giro per l’Italia, per aiutare le altre donne a evitare di ritrovarsi nella sua stessa condizione e per sensibilizzare gli uomini.

Dopo l’accaduto Marcello Monaco è stato condannato a 11 anni e 8 mesi di reclusione, ne ha scontati solo 7 e dal 2013 è libero, è tornato a vivere a Stornarella e ha una compagna. Filomena, invece, è sulla sedia a rotelle ed è diventata la moglie del suo angelo custode, Peter, ma la sua vita è comunque stata rovinata e, come lei stessa sottolinea:

Ho avuto io l'ergastolo perché ho dovuto rinunciare al mio sogno.

Un caso da manuale

Il caso di Filomena de Gennaro è una tragedia da manuale che segue tutte le fasi tipiche di moltissimi i casi di femminicidio, specialmente quelli che vedono come carnefici “ex”: il rifiuto della fine di una storia, la fase di stalkeraggio violento, la vittima - che per sfinimento - decide di dare un'ultima opportunità di chiarimento. Decisione che in molti casi è fatale. Poi la condanna pensante, la pena dimezzata a causa di varie ed eventuali attenuanti, la vita dell’assassino che ricomincia, quella della vittima che - se sopravvive - non sarà mai più la stessa.

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.