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Pink Different: l'ottavo episodio completo!

Nell'ottavo episodio di Pink Different si passa dal make-up con effetti speciali al design eco-sostenibile.

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Rieccoci nella casa delle Pink Different. Ludovica si conferma un'amante della lettura e racconta a Camihawke di aver letto un libro bellissimo sulle donne avventuriere.

Peccato venga interrotta sul più bello da AlicelikeAudrey che ricorda alle ragazze il fatto che devono accompagnarla a trovare un regalo per il loro amico Gugliemo. Però loro non sembrano averne particolare voglia.

Ludovica tra l'altro ha un problema con la zip del suo abito e indovinate un po' chi risolve il tutto? Ancora una volta Alice, che tra l'altro è anche occupata al telefono con la madre.

Le altre rimangono come sempre di stucco e lei ricorda che essere madri comporta anche stupire con effetti speciali.

Trasformazioni mostruose

A proposito di effetti speciali, la YouTuber Muriel va a far visita a Donatella Mondani e a Natasha Lapiana, vere esperte in materia dato che si occupano di trucco scenico.

Muriel decide di sottoporsi lei stessa a una sessione di make-up, per farsi trasformare in qualcosa di mostruoso, a sorpresa.

Intanto chiede a Donatella e a Natasha com'è nata la loro passione per questo lavoro e le due raccontano che tutto è partito praticamente dai banchi di scuola.

La prima frequentava scultura all'Accademia di Brera, mentre la seconda si era iscritta a un corso di trucco e maschera teatrale all'interno dell'accademia.

Il trucco di cui vanno più fiere? Quello ispirato ai Grotteschi, ovvero i celebri disegni di Leonardo Da Vinci.

Intanto Muriel si sta chiedendo cosa stiano facendo con il suo viso e perché stiano usando una protesi sottile e non spessa. Il motivo è che non la stanno trasformando in qualcosa di animale, ma stanno solo aggiungendo una seconda epidermide.

E vedendo il risultato si capisce poi il perché: la ragazza è infatti diventata una zombie post-punk con il volto pieno di (finti) tagli. Inutile dire che fa veramente paura!

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Design eco-sostenibile

Torniamo sul lettone-quartier generale delle ragazze, dove Alice viene presa in giro per il suo essere analogica e quindi totalmente disastrosa nel gestire persino lo smartphone.

Ad un certo punto si sente un rumore strano e il sospetto è che si sia rotta una doga del letto. AlicelikeAudrey sa quindi che dovrà sostituirla, ma scegliendo qualcosa di eco-sostenibile così potrà contribuire a combattere il disboscamento delle foreste.

E qui parte un bel servizio di Lisa Casali, scienziata ambientale, che deve ristrutturare e arredare la sua nuova casa e quindi si reca in uno studio chiamato R-Use Design dove lavorano dei giovani appassionati di recupero.

Qui ad accoglierla e a farle da Cicerone trova il designer Davide Dalla Porta, che le spiega come tutto quello che vede sia eco-sostenibile, basato sul riciclo e quindi creato da quegli scarti che di solito finiscono in discarica.

Davide viene da una famiglia di falegnami che gli ha trasmesso una serie di valori e passioni, da lui trasformate in un lavoro.

Il bello è che da R-Use Design non si trovano solo mobili e oggetti d'arredamento, ma anche installazioni e persino quadri dato che molte aziende scartano le vernici invendute.

Il designer le spiega come il materiale vissuto, rispetto ad uno nuovo, ha una sua storia e quindi un certo colore e un notevole fascino. Come si può notare dalle loro creazioni.

Dopo questa interessante chiacchierata si torna a casa delle Pink Different, dove Alice tutta contenta dice alle ragazze di avere scoperto una app che le ha permesso di organizzarsi al meglio e di avere la serata libera dai figli.

Però alla proposta di uscire le altre cercano di farle cambiare idea e le promettono una serata casalinga indimenticabile. Che siano giusto un po' pigre?

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