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I cappotti di Max Mara arrivano in Oriente per una mostra a Seul

Dal modello 101801 al Manuela, ecco i cappotti creati dalla casa di moda Max Mara che vuole coinvolgere le vecchie e nuove generazioni di donne. Un'icona senza tempo che incontra culture diverse.

Il modello Teddy Bear di Max Mara

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Non ci sono più dubbi: quello che ormai sembrava essere superato e sostituito dal piumino è invece ritornato di moda. Di che cosa stiamo parlando? Del cappotto, un must have che domina il guardaroba dell’inverno. Per quest’anno, infatti, i brand hanno proposto tante varianti a partire da Max Mara che il 28 novembre inaugura a Seul la sua mostra: Coats!, un omaggio agli oltre 60 anni di storia del marchio ideato da Achille Maramotti nel 1947 (ma nacque ufficialmente nel 1952).

Max Mara ha commissionato all’artista coreana Yiyun Kang l’allestimento della mostra. Conosciuta per le sue installazioni su larga scala, ha remixato le immagini contenute nell’archivio della casa di moda per riproporre il concetto di cappotto perfetto: “Combina l’idea delle superfici, dal modo in cui il tessuto si piega, al modo in cui incontra la pelle e scivola sul corpo”, ha spiegato l'artista. Per avvicinarsi il più possibile allo stile di Max Mara, Kang ha visitato l’archivio a Reggio Emilia.

Yiyun Kang indossa un cappotto di Max MaraHDMax Mara

Se la mostra, Coats!, rappresenta un ponte fra l’Oriente e l’Occidente il merito è senza dubbio di una famiglia che ha fatto della moda e della sartoria il centro della propria vita. La storia risale prima della fondazione del marchio pensato da Achille Maramotti, che diventerà poi un punto di riferimento importante dell’eleganza italiana nel mondo. Una storia che nasce con Marina Rinaldi, bisnonna del fondatore, che nell’ottocento gestiva un atelier di lusso nel cuore di Reggio Emilia. A ereditare questa passione è la nipote Giulia Maramotti, madre di Achille alla quale è stata intitolata la Fondazione gestita dal gruppo Max Mara, con l’obiettivo di sostenere e promuovere progetti culturali e di formazione per i giovani. 

Icon coats: il modello 101801

Il capo classico ed evergreen di Max Mara? Il 101801 è stato creato nel 1981, dall’inconfondibile linea over e dalle maniche a kimono con un’elegante chiusura a doppiopetto. Le fibre usate per la realizzazione sono la lana e il cachemire. A trent’anni di distanza le fashion influencer e le donne di tutto il mondo continuano a indossarlo con disinvoltura, grazie a una linea intramontabile che va oltre ogni nuova tendenza. Accompagna ogni tipo di abbinamento: dai jeans e maglione (per un look street style) ai pantaloni abbinati a una camicia (formale) a un vestito (per rendere particolare uno stile elegante).

Il modello 101801 di Max MaraMax Mara

Inoltre è un capospalla che abbraccia tutte le generazioni: dalle più giovani alle loro mamme che prima di loro lo hanno indossato (e che lo hanno addirittura prestato alle loro figlie). Così è nata la campagna Mothers & Daughters Icon Coat. Max Mara lo propone in tre diverse tonalità: sabbia, blu marino e l'intramontabile cammello. Un capospalla che incontra davvero i gusti di tutte.

Il modello Teddy Bear

Oltre al 101801 Max Mara ha realizzato capispalla dalle classiche tonalità cammello alle tinte più originali. Un modello è il Teddy Bear: in cammello lavorato con una pelliccia dai volumi avvolgenti, come se fosse un morbido orsetto di peluche (dal quale infatti prende il nome). Un vero must have al quale le donne non possono astenersi, in particolare coloro che non vogliono rinunciare alle gonne, o ai vestiti in tessuto più leggero.

Il modello Teddy Bear di Max MaraMax Mara

Questo modello, infatti, ripara anche dal freddo più pungente. Per l’invero 2018 un colore di tendenza è il rosso, lo sa bene Max Mara che ha pensato a un modello in questa tonalità. L’effetto avvolgente è garantito.

Il modello Manuela

Il modello Manuela è un capospalla icona degli anni ’80, ma per questo inverno il brand ha deciso di rinnovarlo. In che modo? Con nuovi colori, come il rosa azzurro e bianco, rendendolo ancora più femminile. Così, oltre alle linee minimaliste, si distingue anche per la sua originalità: è ispirato, infatti, a una metropoli immaginaria.

Stylish coffee run. Top model @alessandraambrosio wearing a #MaxMara coat in Shanghai.

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Max Mara è riuscito a ottenere questo risultato, grazie alla collaborazione con l’artista Liu Wei. Anche in questo caso è evidente l’unione fra uno spirito occidentale e i trend orientali, come la mostra Coats! di Seul. Su Instagram il cappotto è stato già visto sulla supermodella Alessandra Ambrosio, che ha preferito la variante bianca.

E voi quale indossereste?

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